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martedì 31 gennaio 2017

Medie del 6.







Tempo addietro mi capitò di leggere una strana notizia, era il tempo dei mondiali di calcio e si parlava della squadra della Corea del sud che tornava a casa dopo aver rimediato una pessima figura.
L'accoglienza non era stata delle migliori, ma niente lancio di ortaggi "diversamente freschi", quanto piuttosto lancio di caramelle Mou.

A quanto pare questo tipo di caramelle là si presta ad allusioni non proprio positive, ma la cosa più interessante fù il passare dal loro significato sottinteso al sistema scolastico coreano, e il legame tra questo tipo di caramelle con una domanda a scelta multipla che aveva creato proteste polemiche e dimissioni nel ministero dell'istruzione coreano, mi svelava un mondo molto diverso da quello dei "pezzi di carta" italici, un mondo fatto di scuole e istituti privati "hagwon", di studenti delle elementari medie e superiori disposti a studiare fino a notte fonda pur di migliorare i propri voti, una tendenza definita di vero e proprio "masochismo formativo", e aneddoti strani, tipo ispettori ministeriali a caccia di studenti impegnati sui libri fino a tarda ora, e relative intimidazioni che alle mie orecchie sembravano comiche.

-State ancora studiando? Adesso basta smettetela!.-




E' un film comico?
A quanto pare no, e a quanto pare l'influenza del sistema scolastico coreano si rifletteva in tutta l'Asia, con molte nazioni non disposte a sfigurare come efficenza nel sistema scolastico, in una specie di corsa "agli armamenti dell'istruzione".
 

E se nei manga/anime uno degli scenari più presenti sia quello scolastico, se ciò ha tanta importanza in quell'immaginario una ragione ci sarà.

La situazione al momento non pare molto cambiata, l'asticella della difficoltà scolastica viene sempre tenuta ben alta, e a parte voci su cambi di direzione tutto sembra come prima, anche perché come si dice da quelle parti:

la scuola/università che fai e, il come la fai, ti perseguiterà per tutta la vita.

Ma ora tralasciamo la scuola le caramelle al Mou e passiamo a qualcosa di completamente differente.

Per caso mi sono imbattuto in software in grado di scrivere pezzi giornalistici, di prosa o manuali, c'è ad esempio un articolo del Sole che dice "Il robot giornalista impara a scrivere", dallo stesso sole 24 Ore un'altro articolo era "Come l’intelligenza artificiale può e sta aiutando il mestiere del giornalista", nel frattempo avevo letto qualcosa su "Technological unemployment", e mi veniva da pensare che più che aiutare i giornalisti, l'intelligenza artificiale si stesse apprestando a sostituirli ma non solo loro, mi capitava di leggere un pezzo di prosa scritto da una di queste IA (beh non proprio vere intelligenze artificiali, non ancora) e nelle specifiche trovavo che non solo era in grado si scrivere qualcosa di sensato, ma anche in grado di dargli un particolare "taglio".

Un po d'ironia, serioso, schierato con un partito o con l'altro, contestatario?
Si poteva fare, e il testo veniva creato in pochissimo tempo.

Esagerazione o no, c'è chi nel frattempo pubblicizza un qualcosa del genere chiamato Quill, e non pare una cosa legata ad un futuro lontano, il che porterà prima o poi a meno posti da scrittore di manuali, meno giornalisti, meno scrittori di genere e forse meno grandi Autori, forse, ma poi perché non permettere ai software e alle macchine automatizzate di fare altre cose?
Gli attori virtuali?
Si è già fatto un qualcosa di simile per attori morti durante le riprese, perché non farlo ed evitare grossi compensi e seccature varie?
Di auto che si guidano da sole mi pare di aver accennato, di mezzi agricoli che lavorano la terra non so, comunque pare che siano allo studio se non già pronti, e alla fine quale lavoro non sarà sostituibile?

Così man mano che si andrà avanti i lavori verranno sempre più fatti da macchine o software, certo i lavoratori di basso livello ci saranno sempre, ma con stipendi bassi mentre i posti di lavoro "buoni" saranno accessibili solo a coloro che avranno delle conoscenze e capacità, persone che avranno studiato, molto e bene, i cui titoli di studio non saranno dei semplici pezzi di carta.


Riepiloghiamo.
Ci sono posti dove la scuola è dura e competitiva, forse anche troppo, c'è un tempo futuro nel quale solo la conoscenza di alto livello darà accesso a lavori "buoni", poi se vogliamo aggiungere altri elementi possiamo parlare di una forte immigrazione economica in europa, oltre che citare la libera circolazione anche degli europei con i loro titoli di studio e le loro conoscenze, e poi si potrebbe...

... parlare di un presente "ora" in un paese "il nostro" nel quale in nome della "buona scuola" si pensa a facilitare la vita degli studenti, con meno bocciature, qualche esemplificazione qua e là, e abbassando la media di ammissione agli esami di maturità.

Ma vale la pena parlare del passato? 










5 commenti:

Glò ha detto...

Forse siamo così avanti da anticipare la tendenza? Media del 6 e anche meno, nessuna formazione effettiva, sicura manovrabilità futura, no?

Coriolano ha detto...

La tendenza è tutta nostra, e di qualche altro paese in declino.
Una sicura dipendenza futura.
Siamo passati dalla competizione degli 80's dei vari Roky e co, all'elogio della mediocrità.
Un bel salto ma è solo l'inizio.
Mai visto il film Idiocrasy?

Glò ha detto...

Mai visto, segno e cercherò di recuperarlo! :O

Buon week end ^^

Nick Parisi. ha detto...

In effetti il sistema studentesco coreano ha fama di essere molto duro, perfino più crudele di quello giapponese. Le statistiche parlano di decine di suicidi l'anno e chi ne esce fuori spesso porta dietro di se turbe per tutta la vita, quindi non so se farei il cambio col nostro, nonostante tutti i difetti evidenti del medesimo.

Coriolano ha detto...

>Nick
Come la Corea no, ma possiamo continuare così?
-Notizia di pochi giorni fa-

«Gli studenti non sanno l’italiano»
La denuncia di 600 prof universitari
Appello accorato dei docenti che chiedono un intervento urgente al governo e al Parlamento. «Nelle tesi di laurea, errori da terza elementare. Bisogna ripartire dai fondamentali: grammatica, ortografia, comprensione del testo»

Sono dell'idea che si debba sempre cercare un quilibrio, magari salvando capra e cavoli quando si può, ma qui pare che si voglia fare un bel pranzo a base di arrosto di capra con contorno di cavoli, mentre si è comodamente seduti su di una pelle di lupo.