Pagine

venerdì 13 gennaio 2017

A che serve la stampa?









Qualche giorno/settimana fa in risposta ai “controllori del vero” si è replicato con l'idea di giurie popolari per stabilire la veridicità delle notizie, a tale affermazione sono seguiti commenti pieni d'ironia e battute varie, e in special modo da parte dei giornalisti c'è stata una reazione tra il divertito e l'offeso, poi col passar dei giorni l'oblio, il tutto è stato sepolto da altre notizie fatti cronaca casi umani polemiche.
Ora non ha importanza chi abbia detto cosa, ignorare la politica e il suo tifo calcistico, e non ci sarebbe altro d'aggiungere se non fosse che alla fine, buona parte della stampa italiana ha avallato in pieno l'idea di “giuria popolare”, con buona pace di tutte le parole dette/scritte solo pochi giorni prima, aggiungendo tra l'altro l'ammissione implicita di essere “inutile”.

Può sembrare strano che io scriva una cosa simile, niente del genere a quanto pare è stato scritto o detto, tutto pare continuare come sempre così, perché affermo cose che sembrano colossali idiozie?
Il peggior blogger di sempre è caduto dal suo trespolo allo speaker's corner battendo la testa?



Un passo indietro.
Come i miei quattro lettori sapranno, e i rari casuali avranno notato, mi sono cimentato in un post sulle elezioni americane con la prospettiva di un secondo programmato [non per caso] per dopo il 20 Gennaio, non che m'interessi parlare di politica quanto piuttosto di potenziali distopie prossime venture & società, e ammetto di avere una certa passione per il genere distopico, ed è per questa ragione che queste elezioni 2016 mi hanno così interessato, e vi assicuro che c'è da restare sorpresi dalle cose che si scoprono anche solo lurkando, e proprio mentre mi aggiravo qua e la ho avuto modo d'imbattermi nella “grande rivelazione” di Buzzfeed, si quella storia sul Trump (o drumpf se lo odiate) ricattato dalla Russia per via di certi poco edificanti filmati & altri sorditi affari, e ammetto di aver trovato la cosa avvincente come lo è stato anche il notare che la stessa CNN abbia abbia ripreso in parte il tutto.

Popcorn [virtuali] a volontà mentre leggevo i commenti delle due fazioni contrapposte, ma poi mi sono imbattuto nella copertura mediatica di casa nostra e, ammetto di essere rimasto sorpreso.

C'è questo “dossier”, si accenna a un certo McCain noto senatore repubblicano, ma... dei repubblicani contro Trump?
Si il TG nazionale parla e dice queste cose, stupore(!), poi parla delle rivelazioni, stupore(!), intanto su alcuni siti giornalistici c'è chi rievoca Berlusconi & le olgettine, si fanno raffronti, si arriva a evocare fenomenologie sparse e si ragiona sull'accaduto facendo attenzione nell'elencare i buoni e i cattivi e...

Eh?

Va bene ci sono ancora giornalisti che dicono che Trump abbia vinto solo perché il voto non è popolare ma tramite collegio elettorale & grandi elettori, come se la Clinton non lo sapesse, come se fosse una novità e non la norma da più di un secolo, c'è chi è ancora fermo agli ignoranti orgogliosi di esserlo e chi riprende l'idea dem di withelash o di angryman, dimostrando come i dem di non aver ancora capito tutti gli errori fatti in campagna elettorale, eppure ormai le elezioni sono passate, il polverone si dovrebbe essere posato, si parla di fatti appena accaduti e allora come si fa a paragonare il Trump al Berlusconi quando la situazione americana è diversa, come si fa a mostrarsi sorpresi per l'ostilità verso Trump di una parte del GOP se questa è stata una costante fin dalle primarie?
Capito e “studiato poco” il cosa è accaduto/sta accadendo in America?
Ma poi e sopratutto manca una cosa che non è stata minimamente detta, accennata, sussurrata.

Che tali rivelazioni erano in circolo da tempo e da nessuno riprese in quanto:
non verificate.

Va bene non si sarà mai sentito parlare dei #nevertrump, magari suonerà sconosciuto il nome di McCain, come al tempo stesso in passato non si sono neanche seguiti i punti salienti della campagna della Clinton e di Trump, non si avrà idea del perché perdere la Pennsylvania sia stato politicamente molto di più che perdere solo dei grandi elettori, ma accidenti, che si sia fatta una scelta criticata da molti giornalisti e media americani, portando all'attenzione generale notizie-rivelazioni-dossier dubbi e non verificati, questo non è stato minimamente detto.

E non è poco.

Sarebbe stato interessante sapere anche il come si è arrivati alla decisione di rivelare il tutto, un qualcosa del tipo:

Beh gente di queste cose si vociferava da tempo e non abbiamo potuto verificare però, sapete che c'è: noi le riveliamo poi decidete voi.”

Decidete voi gente, fatevi voi un'idea, giudicate voi cosa credere.

Eppure molti giornali giornalisti blog blogger e siti vari, perfino tra le fila degli anti-drumpfiani, pur con “rivelazioni” troppo belle per essere vere hanno deciso di fare un passo indietro, criticando la scelta di buzzfeed, qualcuno ha perfino scritto/detto che si è arrivati ad un nuovo livello di post verità, certo non sono mancati i favorevoli, e c'è anche chi ha detto che il drumpf se l'è meritato perché, chi di post verità ferisce di post verità perisce ma, nulla di questo c'era nel resoconto della stampa italica.

Va bene ci saranno state eccezioni (dove?) ma nella norma si è presa una notizia non verificata, in alcuni punti traballante, e la si è riproposta con la stessa formula di Buzzfeed:

Giudicate voi [gente, popolo] se crederci.

Vero falso?
Non lo sò e da neutrale non m'interessa difendere o accusare, restano notizie NON verificate, in ogni caso questo ha avuto degli effetti, e che il Trump si sia arrabbiato con la CNN arrivando a parlare di fake news, che sia arrivato a definire buzzfeed un mucchio di spazzatura ha un suo perché dal suo punto di vista, eppure tutto questo si perde da noi.
Si è riportata una notizia senza neanche provare a farsi qualche domanda, senza neanche mostrarla in tutte le sue tante contrapposte sfumature.

La si è quasi... fotocopiata.

Possibile che nessuno della stampa si sia accorto che di fatto ci si limitava a riprendere buzzfeed quasi ammettendo la propria inutilità oltre il semplice riportare notizie altrui, tra l'altro prive di ogni verifica, e poi possibile che nessuno si sia accorto che di fatto si è sottoscritta l'idea di “giurie popolari per le bufale”?

Mah che aggiungere:

giudicate voi che pensare.


5 commenti:

Glò ha detto...

Poco tempo fa sulle principali testate nazionali è stata riportata la notizia del genocidio dei gatti da parte dell'Isis... era una roba tratta da una testata irachena, fonti non verificate a monte.
Giornali come la Repubblica, non dico quelli più schierati eh, hanno riportato la new, facendo la felicità di molti e la loro per visualizzazioni. Funziona così, no? Strumentalizzazioni a sfare, in alternativa.

Di che cosa stupirsi, quindi?

Coriolano ha detto...

>Glò
Vengo da un tempo polveroso nel quale la "sacralità" dei giornali e dei pochi TG in tv era la norma, mal riposta, forse piena di retroscena veline e censure, ma pur sempre con l'illusione che se non la verità, ne fosse pur sempre una buona approssivazione.
Quindi si, un po mi stupisco, come credo capiti a tutti noi che abbiamo "un piede qua e uno di là" della storia, tra tv in bianco e nero e internet a banda larga.

Repubblica è il primo giornale che ho iniziato a leggere, e anche l'ultimo.
Mi ricordo quando non usciva il lunedi, quando aveva l'inserto satirico, quando cominciò ad uscire col Venerdì.
Altri tempi...

Glò ha detto...

Sì, ma hai ragione, credo a ridosso del 2000 circa i giornali avessero ancora senso d'essere, nonostante tante cose, e i giornalisti meritavano di essere letti magari non tutti, va bene. Ma era altro mondo, io leggevo il quotidiano fin dal liceo, per abitudine ho continuato fino a che non sono passata alla fase "schifo", con tappe intermedie tra perplessità e scoramento. Compravo Repubblica anche ai tempi dell'inserto Musica...
Forse ho passato prima la fase-stupore XD

Marco Lazzara ha detto...

Io penso sia un po' uno specchio dei tempi che viviamo. Rapidi, improvvisati, privi di approfondimento, con tutto quanto che sembra avere breve emivita. Una volta ci si faceva il mazzo per ogni cosa, oggi sembra sempre di voler cercare una scorciatoia, di non stare lì a perder tempo facendo ma limitandosi a riportare e usare il fatto da altri.

Coriolano ha detto...

>Marco Lazzara
Fretta svogliatezza tifo-calcistico mancanza di curiosità e tanto altro.
E' il nuovo giornalismo.
Si faceva anche in passato, solo che almeno ci s'illudeva che le cose fossero diverse.