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sabato 31 dicembre 2016

Post verità e censura a... fin di bene?


Tranquilli questo non è il seguito dell'altro post, solo una cosa breve che però ha un certo legame. Avevo accennato alla post verità e alla narrazione, ora a quanto pare sembra che "per il nostro bene", ci si preoccupi riguardo la proliferazione delle "false notizie", ebbene tralasciamo da parte la politica con le sue repliche e controrepliche e il suo il tifo calcistico e, guardiamo chi vorrebbe cosa:



Per il garante della concorrenza [intervista al FT] occorre scovare ed eliminare le false notizie dal web, in quanto portano al populismo & minano la democrazia, quindi servono "organismi nazionali coordinati da Bruxelles", che eliminino le false notizie e impongano sanzioni.

A quanto pare l'onda lunga delle elezioni americane si sta facendo sentire, ma ora mi viene qualche dubbio:
chi dovrà sottostare al controllo di tali organismi nazionali ed europei?

Potrei capire i siti dei giornali ma poi chi altro?
Tutti i siti?
Anche i Blog?
Ma non abbiamo tutti ben scritto e visibile nel disclaimer 

             ...questa non è una testata giornalistica...

Poi sanzioni di che tipo?
Sproporzionate e assurde come per la faccenda dei "biscotti"?
oscuramento?
Prigione per tot giorni/mesi/anni?


Ma la gente non dovrebbe essere in grado di capire da sé se una notizia è vera o falsa?



Ma davvero c'è chi crede alla lettera a quello che trova sulla rete?
Davvero?
Nel caso avrei un Colosseo da vendere...

Ma sopratutto questi organismi, questi osservatori del giusto, queste istituzioni che deciderebbero cosa è vero e cosa non lo è, chi li controlla?

Chi controlla i controllori?

E vi fidereste del loro giudizio?
Oppure si avrebbe la spiacevole sensazione che sia in atto una CENSURA?

Da blogger (e non) la cosa mi fa pensare, ma chissa forse sono paranoico tendente al populista.

Comunque grazie per l'idea signor garante, sinceramente grazie per la preoccupazione per noi ma, preferirei che le cose restassero come sempre, anche perché nel caso contrario potrei davvero iniziare a pensare che, sì insomma, a pensare che la democrazia sia in pericolo...

Auguri per il nuovo anno, sempre che tale notizia sia vera, ma per prudenza anche buona Pasqua o nel caso, buon giorno normale, però se non siete convinti di quello che vi dico, controllate da voi, sapete è quella cosa che si fa con i siti di dubbia reputazione come questo, sì quella cosa di verificare le fonti, senza ricorrere a seccanti controllori con i loro bollini blu...

6 commenti:

Glò ha detto...

Ci sono persone che segnalano pagine Fb di satira, non perché offesi dalla satira stessa, ma perché ritengono che si attribuiscano erroneamente frasi o pensieri a personaggi noti (mi riferisco a un caso specifico in particolare, Le profezie di Oriana XD)... e dunque molta gente "ci è" e probabilmente ne è pure soddisfatta.

Pensavo qualche mese fa (dopo polemicone social XD) che la contro-informazione, che tanto pareva poter illuminare, ha determinato, in mano agli imbecilli, una confusione tale da poter facilmente "adescare" i beoti che inneggiando alla "libertà" decidono di credere a tutto. Più son cose senza alcun senso, più sono considerate vere, anzi Verità. Ma nemmeno si è in grado di verificare le fonti (sempre si sappia della possibilità).

Temo che questa sorta di controllo favorirà ancora di più la decadenza generale. Alè!

Buon 2017 :D

Coriolano ha detto...

>Glò

Dopo tanto navigare mi sento di dire solo una cosa: la situazione è grave ma non seria.
E accidenti quant'è vero.

Nick Parisi. ha detto...

Ogni tanto ci riprovano...
Comunque se volessero davvero limitare la diffusione delle bufale in rete basterebbe e dico basterebbe fare in modo che tornassero figure quali i moderatori su forum come quelli dei giornali dove la gente si sente autorizzata a sparare ogni cavolata in base alle proprie idee politiche e a dire peste e corna di quelli che non la pensano come loro. Se si obbligasse a rispettare le regole di netiquette che già ci sono una buona metà della questione relativa alla post verità sarebbe risolta in partenza.

Coriolano ha detto...

>Nick
Ci riprovano, e lo faranno più e più volte e, le tendenze non sono buone.
Sulle bufale c'è molto da dire ma, molto di più ci sarebbe sulla narrazione che però stranamente pare non interessare nessuno.
Per lo meno i media.
Chissà perché?

Marco Lazzara ha detto...

Iniziando a leggere questo post la prima cosa che mi è venuta in mente è stata per l'appunto "Quis custodiet ipsos custodes?"
La rete spaventa perché non è facilmente controllabile come giornali e televisioni. C'è e ci sarà sempre qualcuno che si sentirà preoccupato, magari lo fa anche a fin di bene, dalle informazioni che ci giungono. Ecco, il momento in cui anche l'ultimo spiraglio informativo diviene soggetto a un controllo esulante da quello che riguarda il potenzialmente criminale, quello è il momento in cui si torna a bruciare libri e camminare col passo dell'oca (anche solo metaforicamente parlando).

Coriolano ha detto...

>Marco Lazzara
Benvenuto a te.
A quanto pare anche i Romani avevano lo stesso dubbio, ma a differenza di allora e sopratutto del secolo passato, pare che all'orizzonte si profili un nuovo tipo di totalitarismo.
Conoscere la storia ha la sua importanza ma è anche vero che la storia non si ripete mai nella stessa identica maniera, e si rischia sempre d'ignorare i nuovi nemici solo perché non hanno l'aspetto e le usanze di quelli nuovi.
Così niente passo dell'oca, niente orbace, neanche roghi di libri, solo il loro "adeguamento" ai nuovi canoni di giustizia, solo qualche estromissione qui, quale epurazione là, ma niente fucilazioni niente confinamenti in luoghi sperduti, solo perdere il lavoro, solo l'essere ridotti all'irrillevanza sociale nella rete, e scordarsi 1984 o il Mondo nuovo, è tutto "giusto" "buono".
Come si può accusare il "bene" di stare dalla parte sbagliata?
S'imparano tante cose lurkando in posti lontani come gli USA.
Sbaglio o non sono il solo ad avere la passione per certe carte?
Beh se dovessi descrivere gli USA userei tre carte, 12,16,13, poi magari mi sbaglio, anzi sarebbe molto meglio.