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martedì 3 maggio 2016

I 10+1 videogame per Commodore 64



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Dopo essermi perso tra visioni di vecchie serie TV anime nuovi corti di genere e aver ritrovato vecchi documentari dei lontanissimi anni 70's, eccomi tornare nella blogsfera con un altro mirabolante post[1], nel quale elencare i miei preferiti 10+1 videogame[2] per il Commodore 64, una lista che è anche un modo per ricordare un passaggio importante, quello tra un tempo pre e post digitale iniziato proprio con le prime consolle e PC, quando si è andati oltre il cambiare canale su un TV, perché è allora che la tecnologia ha iniziato ad essere una cosa quotidiana.

E allora, in perfetto ordine casuale, ecco la mia lista di 10+1 videogame per Commodore 64...




Bruce Lee 1984

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Ovvero come impersonare il leggendario Bruce Lee nella sua lotta contro i cattivi, il tutto tra trappole nemici tanti pugni e il leggendario calcio volante.
Un picchiaduro a scorrimento semplice semplice che un tablet potrebbe far rivivere senza troppi problemi, ma che allora era niente di meno che il gioco di Bruce Lee anche se i tempi stavano cambiando, tempo qualche mese sarebbero arrivati i combattimenti di karate, del resto quello era il momento del film Karate kid.


Paradroid 1985
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Altro titolo tanto semplice quanto coinvolgente, come ripulire un'astronave da robot ostili e salvare l'equipaggio. 
Ebbe un buon riscontro come tanti altri titoli a tema fantascientifico del periodo, e che fosse la simulazione dell'Enterprise, dare la caccia agli xenomorphi o guidare esplorazioni verso mondi lontani poco importa, la fantascienza e tutti gli altri generi fantastici erano ben presenti nei videogame, e grande in futuro sarebbe stato il loro influsso nel modo di raccontare storie e fare cinema, fino ad arrivare addirittura nel 2016 con Hardcore a fare un film che sembra un videogame.
Bah...meglio Paradroid


Archon 1983
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Per i negati degli scacchi c'era la simil versione fantastica, simil perché a differenza degli scacchi non c'era una presa ma uno scontro uno contro uno tra i pezzi che si trovavano nella stessa casella, uno scontro in cui più che il ragionamento occorreva avere buoni riflessi per vincere.
Un piacevole titolo per giocare luce contro tenebre e che era anche originale, ma come ambientazione c'era anche di meglio.



Cauldron 1985
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A differenza di Archon si entrava nel genere stregonesco con un gioco impossibile, snervante, irritante, odioso, maledetto, comunque nonostante questi “piccoli” difetti era pur sempre appassionante, e il compito era in apparenza facile, aiutare una strega nel reperire ingredienti magici.
Dotato di una grafica evocativa si lasciava giocare più e più volte, peccato che nel produrlo si fossero scordati di settarlo con un livello di difficoltà meno esasperante.
Ebbe un seguito Cauldron II: The Pumpkin Strikes Back, altrettanto ridicolmente impossibile, un peccato perché entrambi erano i perfetti giochi in stile Halloween, brividi magia e dolcetto o scherzetto.
Ma c'erano altri titoli meno Hallowineschi e più cupi.


Forbidden Forest 1983
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L'ho già citato in un altro post ma mi è impossibile non citarlo ancora, Forbidden Forest è stato ed è ancora un mito pur nella sua semplicità e nonostante la sua grafica pixellosa.
Il meccanismo era semplice, ci si trovava in una foresta e senza spiegoni si cominciava a lottare contro i più disparati nemici mentre lentamente sopraggiungeva la notte.
Si cominciava con i ragni giganti e si proseguiva con nemici sempre più agguerriti e diversi fino ad arrivare al nemico finale, un idolo/demone da colpire in testa a malapena visibile nell'oscurità.
Come grafica adesso può far sorridere ma come atmosfera era superiore e molto più cupa di quella di Cauldron, e combattere i vari nemici mentre iniziava a far sempre più buio era un qualcosa di realmente “fantastico”.
Il suo autore Paul Norman è ricordato per altri titoli altrettanto validi come Caverns of Khafka, un simil Indiana Jones, e Atzec Challenge, che per esasperazione è quasi a pari merito con Cauldron.


One on One: Dr. J vs. Larry Bird 1983 
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Per il C64 non mancavano i titoli sportivi oltre al calcio, così c'era il baseball e quello in molti casi fu il primo modo per avvicinarsi a questo sport così incomprensibile fino a quel momento, poi c'era questo titolo del 1983 che da parte sua portava al basket chi fino a quel momento aveva solo sentito parlare di calcio.
Si rifaceva a due famosi giocatori della NBA, Julius Erving e Larry Bird ed era un, uno contro uno, inutile aggiungere che fu un grande successo almeno in America, anche se come gioco si deve riconoscere che era coinvolgente. Per la prima volta si aveva a che fare con tiri da due o tre punti falli di sfondamento e tiri dalla lunetta, senza contare che ogni tanto era possibile mandare in mille pezzi il tabellone.
Sembra una piccola cosa ma nel loro piccolo questi giochi di sport così lontani da quello a cui si era stati abituati fino a quel momento, erano una crepa nel ristretto mondo in cui si era vissuti.


Nato Commander 1983
 
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Che quello fosse un periodo difficile di gravi tensioni tra Est ed Ovest lo dimostra anche questo titolo, uno strategico in tempo reale che in quel momento storico era anche fin troppo realistico come scenario.
Compito del giocatore era difendere l'Europa dell'ovest dall'attacco del patto di Varsavia, e nella simulazione si teneva conto dei vari tipi di unità, del terreno, delle varie situazioni politiche, e di tanti altri fattori.
E' da ricordare che quello era il periodo di Ronald Reagan, e se da una parte i videogame erano il perfetto capro espiatorio per tutti i mali dell'umanità (come è anche ora), dall'altra era un modo per “forgiare un popolo di futuri guerrieri...”[3]

Mah... 

Da parte sua non era il solo titolo del genere, il C64 aveva molti videogame di simulazione tattico/militare, si spaziava in tutti i campi, si ri-combatteva la campagna delle Falkland Malvinas avvenuta nel 1982 tra Inghilterra e Argentina, o le battaglie dei Romani, oppure quelle di secessione americana e tante altre ancora, quanto a Nato Commander vi furono altri titoli simili, a ricordo di un tempo di tensione che mai viene ricordato quando si (stra)parla degli 80's.


Avventura 1/Conan 1983/1984
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C'erano poi titoli che invece erano avventure testuali e, Conan o la sua variante(?) avventura 1, era uno di questi.
Grafica risicata, solo testi da leggere e scelte da effettuare con i tasti numerici, il tutto con un meccanismo alla D&D.
In pratica all'inizio si creava un personaggio, si stabilivano le sue statistiche base e poi si cominciava un'avventura il cui scopo finale era far diventare il proprio avatar un invincibile eroe, il tutto determinato dalle scelte fatte e dal risultato casuale di dadi virtuali, e anche nella sua semplicità riusciva a coinvolgere molto[4], al punto che dopo l'aver creato il personaggio si finiva per restare incollati a seguire le avventure più disparate, persi tra cacce a licantropi, raccolte di taglie, recupero d'oggetti preziosi o ingaggi come mercenari in qualche sperduto feudo.
Avventure alla “libri game di Lupo Solitario”, oltre che la dimostrazione che a volte non servono super effetti speciali per appassionare.


Stealth (19??)
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Dalla parte opposta delle avventure testuali c'erano giochi tutta azione e riflessi, come questo uno dei tanti titoli per il C64 che forse in pochi ricorderanno.
Sul quando sia uscito si sa ben poco, e come gameplay non era particolarmente originale se non per il suo scopo finale.
Guidare un aereo in una zona nemica fino a raggiungere un'immensa torre nera, l'obiettivo finale da distruggere.
Mancando di un manuale che andasse oltre le due o tre righe, come accadeva spesso per i videogame allegati alle riviste in edicola, si sapeva ben poco, assenti spiegoni ma al tempo stesso anche i minimi accenni al perché al quando o al come, eppure l'idea di una torre nera...

Che ci fosse un legame con la torre nera di King il cui primo libro è del 1982?

Il mistero resta, quanto al gioco poco d'aggiungere, eppure prendeva, forse per via di quell'altissima torre nera in lontananza...


Shadowfire 1985

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Se Stealth era pura azione e riflessi, questo titolo rientrava nella categoria delle avventure testuali ma arrivando a livelli di molto superiori rispetto alla media.
Avventura grafica in tempo reale piena di statistiche e parametri, con una grafica accattivante pur nella sua semplicità, un'interfaccia ad icone prima di windows e una grande colonna sonora.
Compito del gioco era il guidare una squadra di sei diversi elementi, la Enigma Force anche definita come
"...the cream of the Empire's legions, the worst of its criminal scum or the latest development in cybernetics."
una squadra in cui ognuno era dotato di caratteristiche specifiche da usare al meglio per: infiltrarsi in un'astronave piena di unità ostili, recuperare un ambasciatore, catturare un generale traditore e alla fine, far saltare o catturare l'astronave, il tutto entro il limite di tempo reale e cronometrato, di un'ora e quaranta minuti.
Molto più complesso di Avventura 1/Conan, richiedeva strategia pianificazione e una certa attenzione verso il manuale di gioco senza il quale, tutto diventava incomprensibile.
Era avventura azione fantascienza, oltre che uno dei primi RPG ad essere un gradino sopra gli altri.




E qui si potrebbe chiudere se non fosse che c'è ancora posto per un ultimo titolo, quando basta per realizzare un 10+1.

Choplifter 1982

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Il primo videogame in assoluto giocato sul C64, grafica e sonoro ultra semplici, e come tanti altri titoli presente in varie versioni per PC differenti, quanto al suo gameplay era molto semplice: libera i prigionieri e riportali alla base, c'è d'aggiungere che fu un buon successo sopratutto nella versione per Apple II, cosa che il suo creatore attribui alla quasi contemporanea crisi degli ostaggi americani in Iran, e la cosa è molto probabile perché i videogame, come qualsiasi altra opera d'intrattenimento, erano e sono il riflesso più o meno sbiadito del tempo in cui vengono realizzati, e mostrano a chi sa cercali il riverbero dei timori delle ambizioni delle speranze del pubblico a cui sono destinati.
Chissà, forse un giorno i futuri storici inizieranno ad esaminarli con attenzione, magari catalogandoli per data al fine di capire com'era realmente un'epoca, al di la dei racconti dei media ufficiali.



La grafica di Skyrim a confronto.


[1]O meglio, dopo aver finalmente trovato l'ispirazione su quale fosse il post a cui dare la precedenza...
[2]Avrei anche potuto fare la lista di "programmi" (mooolto elementari) in Basic da me realizzati, ma dubito che la cosa interesserebbe, poi non credo di essere stato il primo a realizzare "lancio di due dadi a sei facce".
[3]All'incirca il Ronnie pensiero.
[4]Fatto partire di recente con un emulatore per il C64 e... accidenti è ancora maledettamente coinvolgente!

8 commenti:

Else Micetta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Coriolano ha detto...

>Else

Per cominciare benvenuta.
Si quei vecchi giochi hanno il loro fascino pur nella loro semplicità, ma si era agli inizi e a noi allora bastava, anzi era un qualcosa di spettacolare mai visto prima, ed era così, comunque anche tra quelli di oggi ci sono titoli validi che lasciano immaginare mondi lontani, non sono tanti ma ci sono, così come anche allora non tutti i videogame del C64 erano belli.

Italia Seve ha detto...

Ricordo come fosse adesso "Forbidden Forest". Era davvero inquietante come pochi. Ah che ricordi.... quante ore attaccato alla tivù.... Comunque io tra tutti quello che ricordo con più piacere era "Aztec Challenge". Strano che non ne parla mai nessuno...

Coriolano ha detto...

>Seve

Benvenuto anche a te.
Si Forbidden Forest era grandioso, invece Atzec Challenge non mi ha mai preso, lo trovavo esasperante, anche se una volta provai a finirlo ma, con scarsi risultati.
Ma esiste un finale in Atzec challenge?

Glò ha detto...

Sono entrata in possesso di un Pc tardivamente, quindi tutto ciò mi è piuttosto sconosciuto XD Ho giocato però ad alcuni "classici" con emulatori... il fatto è che sono imbranatissima (oh, ma proprio tanto) :P

Coriolano ha detto...

>Glò
imbranatissima? Ah ma non c'è problema, non è una gara, poi magari c'è qualche titolo moderno a cui eri/sei più ferrata, e se ti devo dire la verità questi sono i titoli della memoria, ma che restano videogiochi, poi ci sono quelli che nei ricordi si trasformano e diventano altro, Morrowind e simili... a volte non ricordo se li ho giocati visti come film letti come libri o vissuti in qualche strano sogno...
La memoria a volte fa strani scherzi.

Obsidian M ha detto...

Che io mi ricordi Aztec Challenge non aveva una fine... ricominciava sempre dall'inizio... PS: era mio anche il commento di prima (mi ero loggato con account sbagliato)

Coriolano ha detto...

>Obsidian

Allora i miei sopetti erano veri, in ogni caso troppo ripetitivo per i miei gusti.

Avatar diversi? Il problema di avere più di un nickname creati in tempi diversi, ogni tanto capita anche a me, ma che dietro il Duca ci fossi tu è una sorpresa...
P.S.
Buon viaggio e buon stacco dalla rete.