Pagine

lunedì 28 marzo 2016

Le idee sono finite.



A volte s'imparano molte cose dalla rete, si ottengono rivelazioni inaspettate, insospettabili verità si celano ben in mostra alla vista di tutti ma comprensibili solo da coloro che sanno leggere tra le righe, e una grande verità mi è stata rivelata da questo commento riferito all'uscita del nuovo "Superman vs Batman".

 
E' finita, le idee sono morte, ora ci manca solo un Maciste contro Godzilla.


Epperò accidenti...



 


 

E che aggiungere? Forse un giorno dovrò spendere qualche parola[1] riguardo a questa "drammatica carenza d'idee", così marcata rispetto alla "freschezza innovativa del passato"...










[1]O forse in parte l'ho già fatto "Remake moda del momento? E se ci fossimo sbagliati".

6 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Niente si crea niente si distrugge, al massimo si ricicla...anche le idee.

Michele il menestrello pignolo ha detto...

Quando ho sentito la prima volta del film Batman v Superman ho subito pensato "ecco il solito film per far soldi in mancanza di idee, chissà che ca..ta sarà", poi ho visto il trailer e non mi è dispiaciuto. Qualche sera fa ho visto Superman - L'uomo d'acciaio convinto fosse l'ennesimo remake schifezza e invece mi è piaciuto tanto ed essendo lo stesso superman di Batman v Superman, riguardando il trailer mi è salito l'hype :D (come per Captain America: Civil War e X-Men: Apocalisse) dopo anni che le uscite al cinema mi lasciano indifferente. Mi sarà venuta voglia di combattimenti figosi :D
Comunque non andrò al cinema, me lo gusterò a casa quando uscirà al noleggio.

Glò ha detto...

Stante che le realizzazioni possono essere poi anche decorosissime, è vero che si osa poco ultimamente in molti settori creativi.
Certamente "ispirarsi a" o "riattualizzare" non è cosa dell'oggi, quindi in assoluto non ci vedo nulla di male.

Coriolano ha detto...

>Nick
La pensavo alla stessa maniera, eppure se ti guardi intorno è un pianto generale. Mi sa che ci sbagliamo tutti e due.

>Michele
Ma già il solo rifare certi film di fatto è un cambiare, se fossi un blogger “serio” parlerei di estetica contesto extratesto di spettatore ideale reale e... o_0 insomma quella roba là.

>Glò
Ma è così? Ne siamo sicuri? In parte è vero e allo stesso tempo non lo è. Sarà una mia idea ma quello che è cambiato è il “consumo” d'intrattenimento che abbiamo ora rispetto al passato. Non stiamo consumando di più solo materie prime, ma anche libri film telefilm, e anche il nostro accesso ad essi è cambiato radicalmente, possiamo rivedere un film quante volte ci pare, e anche questo ha il suo peso.

Glò ha detto...

Il problema della quantità ha danneggiato il settore musicale, quello letterario e sicuramente il cinema. Però questo non significa che tra il "tutto", numeroso e caotico, non ci sia nulla di buono. Quello che intendevo dire è che non necessariamente riprendere idee e temi del passato anche abusati può generare porcherie, così come utilizzare idee nuove non garantisce l'opposto. Penso ad esempio alle serie televisive, sarò anche un'esterofila ma perché una targata BBC ha un "valore" per realizzazione, cura, regia e quant'altro, mentre se penso a quelle prodotte dalla Rai... e vabbè taccio?
Il problema possono anche essere le idee, ma in un panorama molto più complesso che deve per forza calarsi nella contemporaneità. Il punto è che ciò che piace alla maggioranza è ciò che si pubblicizza e si distribuisce, oggi più che mai.

Coriolano ha detto...

>Glò
La differenza tra BBC e RAI c'è, ma non so come siano le produzioni inglesi nel complesso, e ho dei dubbi che siano tutte valide, c'è un effetto esportazione che fa si che si notino solo i prodotti migliori, e mi è capitato a volte di leggere commenti di inglesi che si lamentavano della BBC del presente, rimpiangendo quella del passato.
Forse effetto nostalgia, o forse da qui vediamo solo il meglio della loro produzione.
Ma che ci sia una differenza BBC - RAI non mi sorprende, entrambe le emittenti riflettono il loro pubblico, e tra inglesi e italiani le differenze non mancano.
Ma riguardo alle produzioni rai-mediaset, esse hanno una caratteristica: sono rassicuranti.
Ad esempio Don Matteo è il rassicurante porto nel quale rifugiarsi e si contrappone ad un presente “reale” pieno di dubbi insicurezze timori, e altri “porti sicuri” sono tutte le serie di “santi laici” targati rai, o simil-telenovelas targate mediaset.
La contemporaneità non è gradita alla maggioranza degli spettatori.
Quanto ai gusti della maggioranza, essi hanno sempre indirizzato le scelte sul cosa pubblicare/trasmettere/mostrare, però a differenza del passato ci potrebbe essere un effetto di appiattimento, di "chiodi storti che vengono raddrizzati", ma sono tanti i fattori che influenzano cosa di vede, o a volte, cosa è permesso vedere.