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giovedì 19 marzo 2015

Eclissi di sole e cavalieri della tavola rotonda.





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Domani ci sarà un eclissi parziale di sole, e per vederla sarà indispensabile una certa prudenza, o si rischiano gravi danni alla vista, ma con le necessarie precauzioni si può assistere ad un evento astronomico raro a cui nel tempo si sono dati molti significati tra il simbolico e il magico fino alla sua completa comprensione scientifica attuale, ma è difficile per chi ha qualche anno in più degli altri non riandare anche con la mente a Mark Twain e al suo romanzo "Un americano alla corte di Re Artù.", e che fosse romanzo, adattamento per ragazzi, cartone animato, film, telefilm, qualche decennio fa era impossibile non imbattersi in questa storia in cui un un uomo del futuro, e non uno a caso ma un ingegnere e per giunta yankee quindi "il top del progresso tecnologico e sociale" (o come a loro piace credere), si ritrovava agli inizi dell'alto medioevo in compagnia di Re Artù la sua corte e di un mago Merlino poco stregone e molto truffatore, un incontro che da subito si tramutava in scontro con annessa condanna a morte per il viaggiatore del tempo tramite taglio della testa o rogo (a seconda delle versioni e degli adattamenti), situazione disperata dalla quale l'uomo del futuro si tirava fuori con un sotterfugio e la conoscenza del passato, così da spacciare una normale eclissi di sole in una maledizione che solo la sua liberazione poteva fermare.
Conoscenza astuzia e fortuna contro la forza e la superstizione, un incontro scontro che finiva con la vittoria della ragione contro l'oscurantismo.
Una visione forse anche diversa dalle iniziali intenzioni del suo autore, la cui opera aveva bersagli più vicini al suo tempo come autori che si rifacevano a temi come romanticismo e cavalleria, una storia che in seguito tra le righe è stata vista come la certezza che il progredire della scienza della tecnica e della società era inarrestabile e a senso unico, e che avrebbe spazzato via vecchi fanatismi e superstizioni portando un tempo migliore.

Un'illusione che ormai è caduta, alle vecchie superstizioni si sostituiscono di nuove e così accade per tutto il resto. L'idea di marcia inarrestabile verso tempi migliori è morta, la verità è che non esistono conquiste tecniche, né tanto meno sociali, invincibili & irreversibili, e che si deve lottare per ognuna di esse oppure, rassegnarsi a perderle una per una.





5 commenti:

Obsidian M ha detto...

La storia dello "yankee" infatti ma la ricordavo. Non ricordavo chi fosse l'autore (almeno fino a due minuti fa), per cui grazie.
Detto questo.. hai chiuso con un finale durissimo, seppur spaventosamente vero...

Nick Parisi. ha detto...

Il tuo finale è amaro, però è l'unica verità possibile di questi tempi cinici e difficili.

Anonimo ha detto...

Coriolano per quanto riguarda l'ecclissi oltre alle lenti nere, porta anche le scarpe da golf...
Leggendo il post non so perchè ma mi è balzato alla mente il film: L'armata delle Tenebre. Mi scuso con il lettori del Blog se sono andato fuori tema (off-topic)
Duke

Coriolano ha detto...

>Obsidian Nick
In altri tempi di sicuro avrei chiuso diversamente, e anche non credendoci avrei ostentato una chissà quale e perché, fiducia, ma ora questo percepisco e questo scrivo.
E scrivere la verità per quanto mia e parziale possa essere, e non limitarmi a frasi fatte e ottimismi di facciata, mi pare già un atto rivoluzionario che mi lascerà qualcosa d'amaro, ma che allo stesso tempo mi rende libero.

>Zio Duke
Non ho dimenticato l'impegno che ho preso, appena possibile parlerò del film che mi hai chiesto (WoW un post a richiesta, qui!), se non l'ho fatto prima è perché mi serviva la giusta angolazione.
Invece quella sull'armata delle tenebre poi me la spieghi, e a seconda della risposta penserò se sia il caso o meno di farmi un cappello di carta stagnola come in Signs...

Glò ha detto...

L'idea di marcia inarrestabile verso tempi migliori è morta, la verità è che non esistono conquiste tecniche, né tanto meno sociali, invincibili & irreversibili, e che si deve lottare per ognuna di esse oppure, rassegnarsi a perderle una per una.

E meno male! Anzi, magari le persone si mettessero in testa che così è. Penso che ci sarebbe maggior rispetto per il pianeta in cui viviamo e per l'Altro.
Il dubbio è una delle poche speranze che rimangono all'umanità.

Ho recuperato già da qualche tempo il romanzo, con l'intenzione di leggerlo prossimamente!

P.S.: evvai, un nuovo post di Coriolanoooo! :O