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martedì 17 marzo 2015

Dell'importanza dei trailer: Age of Ultron







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A volte al posto di tante parole possono bastare poche immagini per spiegare molte cose, può bastare un trailer per capire le differenze tra due film, e tutto quello che c'è dietro di loro.
Dei trailer l'ho detto e lo ripeto, non bisogna mai fidarsi, il loro scopo è promuovere e a volte sono più interessanti ed emozionanti dell'intero film, però al tempo stesso sono sinceri in quello che promettono, o meglio le loro promesse corrispondono alle aspettative di come il film dovrebbe essere recepito.
Poi queste promesse possono essere disattese, ma raramente un trailer reinventa il film, così se si promette azione & ritmo oppure sentimenti e romanticismo, il modo in cui queste cose sono mostrate in quei pochi secondi, le colonne sonore scelte, le frasi le parole, ogni cosa indica l'essenza di quello che si vuole promuovere, il tutto amplificato al massimo per i potenziali spettatori.
Non solo promesse sul cosa si sta vedendo, ma veri e propri manifesti, programmi, idee guida su di un genere mostrato al suo pubblico di riferimento, il tutto come esso si presuma lo voglia vedere, e se poi il film è diverso e inferiore alle aspettative, il "suggerimento" sul cosa aspettarsi resta valido nella sua "sincerità", sia pur disattesa.


E allora basta guardare i vari trailer di Age of Ultron prossimo film degli Avengers e paragonarli con quelli de Il ragazzo invisibile, per accorgersi della differenza tra i due titoli, differenza che non è fatta di effetti speciali quanto dell'essenza “mitologica” del genere super eroi, e Age of Ultron promette battaglie all'apparenza impossibili da vincere, mondi da salvare, azione, sofferenza, lotta, lacrime, quello che sembra lo scontro finale e sopratutto super eroi, e lo fa senza buoni sentimenti da mulino bianco, ma anzi prendendosi molto sul serio.

Con queste premesse, vien da pensare che certi generi qui da noi siano impossibili, almeno per ora, almeno finché non verranno almeno presi sul serio senza nascondersi dietro l'etichetta "per ragazzi".

Insomma, mai fidarsi dei trailer, però a volte dicono molto di più di quel che sembra.









2 commenti:

Glò ha detto...

Be' in effetti quel che dici è assolutamente condivisibile.
Però una certa curiosità sul film di Salvatores la ho... pur non credendo appunto che rientri in alcun modo nel genere cui è stato accostato. Non so, da un lato è davvero sorprendente che in Italia certi generi non si sappiano pressoché realizzare... o non si vogliano realizzare?
Sembra che non ci sia la volontà di osare, di andare oltre quello che tu definisci "il mulino bianco".

Comunque l'immagine in fondo al post è meravigliosa! Ahahahahah! XD

Coriolano ha detto...

>Glò
A volte ho l'impressione che ci sia una certa paura.
-Oddio ora faccio un film con i super eroi, e mi ridono dietro.-
E che si parta già con l'idea sbagliata
-Da noi non si può fare.-
Per alla fine puntare al ribasso.
-Facciamo un film per ragazzi.-

L'immagine finale è la reazione dei miei innumerevoli fans ad ogni nuovo post...