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mercoledì 21 gennaio 2015

Quello che manca ne Il Ragazzo invisibile.





E' irritante scrivere e riscrivere un post, e alla fine ogni volta cestinarlo perché non convince, e ancor più irritante quando l'argomento appare facile, quando sembra che si abbia molto da dire come nel caso de “Il ragazzo invisibile”, un post in apparenza semplice, al quale però ogni volta mancava qualcosa, ma cosa?

Nel tentativo di capire cosa mi sfuggisse ho ripensato al film e quindi si, c'è un supereroe, l'ambientazione è italiana, ci sono le molte citazioni che a volte fanno tanto "ho studiato visto?", poi il target il “per ragazzi”, poi sono passato ai giudizi, ai tanti commenti favorevoli e ai pochi contrari, e alla fine mi sono chiesto come fosse per me questo film, e la risposta è stata:

un gradevole prodotto made in Italy per ragazzi, privo di scontri e rese dei conti con cattivi e bulli vari ammorbiditi, poi un'ambientazione familiare che sa di “casa azzurri” di già visto in altre produzioni TV, quei primi secondi del trailer quella corsa in bicicletta in una città non diversa da tante altre città italiane, l'allegra colonna sonora che fa pensare che anche Don Matteo possa sbucare da qualche via secondaria, giusto per una breve apparizione, poi le esplosioni l'azione ma, tutto senza andare oltre certi limiti, tutto come ci si aspetta da un buon film per famiglie e ragazzi, nel quale non può mancare qua e la qualche lezione morale, con una storia che si conclude come se tutto fosse stato solo un sogno, uno di quelli che non si ricordano, che non lasciano segni ma solo un leggero senso di favola.

Non il genere di film che guarderei, ma allo stesso tempo non un film pessimo, e allora perché questo senso di errore, di sbagliato, è forse come hanno detto gli entusiasti solo ostracismo a prescindere verso le produzioni nostrane, solo snobismo alternativo da wannabe nerd, o c'è davvero qualcosa che non va?
Poi quando penso che sia meglio lasciar perdere, ripenso agli altri film di super eroi che ho visto, agli albi letti, e viene da chiedermi:
ma cosa c'è di epico in questo film?
Già cosa c'è?

Epico, di cose, fatti, situazioni, o anche luoghi, che per carattere o aspetto suggeriscono e evocano il senso dell’eroico, del leggendario, del grandioso, che ha qualcosa di leggendario rispetto alle ordinarie capacità umane.
Eroico leggendario, grandioso, caratteristiche che il Ragazzo invisibile non ha, quel film può essere curato preciso ben diretto tutto quello che si vuole ma, come la stessa maggior parte dei suoi entusiasti ammiratori ha più volte ammesso, è innanzitutto un film per ragazzi e famiglie, con poco dell'eroico del leggendario del grandioso, mentre invece il genere di super eroi ha una caratteristica, il suo alto tasso di epicità anche quando non sembra, anche quando tutto suggerisce il contrario, del resto il genere "super eroi" in se cos'è, fantascienza, fantasy, un generico fantastico?
In apparenza si, ognuna di quelle etichette può andar bene, eppure quelli sono solo scenari, danno coerenza alle storie le rendono attuali ma se si lascia perdere gli sfondi, quello che resta è altro, sono le storie di personaggi fuori dell'ordinario, storie di personaggi che hanno molto in comune con quelli dei poemi epici, e le storie di super eroi sono storie in cui l'epica è la componente principale, la stessa di eroi come un Achille o un Orlando.


Sembra assurdo, eppure un Achille con i suoi punti di forza e i suoi punti deboli non è tanto diverso da un super eroe moderno, e poi come non notare la grande facilità con cui si è potuto accostare un Thor un Loki e tutta la mitologia norrena, accanto ad uno Spiderman o un Ironman?


Certo molti dei vecchi eroi epici rivisti adesso sembrano altra cosa, sono collerici, violenti, vendicativi, traditori, spesso dei cattivi esempi, ma se si tiene conto di quella cosa chiamata contesto che troppe volte si tende ad ignorare, se si va oltre le apparenze si finisce per accorgersi che non sono diversi dai moderni super eroi, dotati di abilità e capacità molto superiori rispetto alle persone comuni, con annessi punti deboli come ogni super eroe che si rispetti, personaggi che vivono storie grandiose compiendo imprese leggendarie, il tutto non dissimile da quello che si vede nei film o negli albi che trattano il genere, anzi, le storie sui Superman o Avengers potrebbero benissimo essere considerati come la versione aggiornata, rivista e corretta, dei vecchi poemi epici, ed è questo che manca nel film di Salvatores, quella componente "epica", quella che da sola trasforma una storia fantastica, in una di super eroi, in cui la salvezza del mondo dal pericolo di turno è tema fisso.


Epica che non c'è.
Forse per una produzione de noialtri non potrebbe essere diversamente, in Italia questo genere fatto di "gente con mantello e calzamaglia" viene percepito come un genere minore, al massimo ragazzi o vecchi nerd brufolosi, quindi è stato normale nel riproporlo da noi seguire la strada in apparenza giusta quella di fare un prodotto per una determinata categoria di spettatori, magari complimentandosi per aver realizzato un qualcosa che, a differenza dei vari film che arrivano dall'America, è privo di quei elementi considerati "eccessivi" esagerati e troppo fantasiosi oltre che così poco con i piedi per terra, di fatto tagliando proprio quegli stessi elementi "Awesome" che cercano di dare una dimensione epica a quello che si vuole raccontare.

Così il film di Salvatores può avere tutti i pregi che si vuole, ma non è un film di super eroi, è altro, è una favola, una racconto fantastico, uno di crescita, un momento d'intrattenimento pensato per le famiglie e ragazzi ma, non è un film di super eroi.
E va bene così perché da noi né l'epica né gli eroi made in italy sono credibili, lasciando pensare che oltre quella vecchia storia di Dischi volanti a Lucca, forse si deve aggiungere anche che un superman italiano suonerebbe strano, se non ridicolo, e di questo bisognerà prenderne atto, e magari chiedersi il perché.




6 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Purtroppo è un film che ribadisce- come hai scritto tu- i soliti stereotipi.
Mi sa che il Cinema italiano l'hanno rovinato le fiction alla Don Matteo mentre non finiremo mai di dover maledire Fruttero & Lucentini per quella famosa frase sui dischi volanti a Lucca.

Coriolano ha detto...

Credo che dare colpe a Fruttero e Lucentini sia come dare la colpa al termometro se si ha la febbre, da parte loro hanno solo riportato una situazione, certo che però sta storia sembra quasi una maledizione... quanto alla fiction alla Don Matteo il problema è l'appiattimento a seguire tutti la stessa strada, anche se inizio a chiedermi quanto sia seguita la TV, o meglio i primi sette canali nazionali.
C'è una sacco di gente che guarda le serie TV estere, tramite la rete o in altro modo, ci sono state serie come Boris Romanzo criminale e adesso Gomorra, su SKY, lo stesso tipo di programmazione che vedo in molti canali del digitale escono dai soliti schemi delle reti nazionali, e allora mi e ti chiedo: ma non è che gli spettatori ci sono, non è che c'è un altro pubblico "ombra" che non viene rilevato, non è che parliamo di fiction italiana e nel farlo parliamo solo di una minoranza rumorosa in confronto ad una maggioranza silenziosa?
Quanto al film di Salvatore una cosa curiosa, viaggia sui quattro milioni e mezzo d'incasso, e devo dire che non è male, è molto vicino ad altri film del genere con molto meno budget, ma siamo sicuri che quel film sia stato visto dagli amanti del genere?
Per curiosità mi sono guardato i commenti sul film, e ti assicuro che ne ho guardati tanti, e sai che impressione ho ricevuto?
Che le motivazioni favorevoli per vedere quel film sono state tante, tranne che per una che non ho trovato, il fatto che fosse un film di super eroi.
Quel film era di Salvatores, non era un cinepanettone, era per famiglie, era per ragazzi, ma avessi trovato un commento in stile “appassionato del genere” che ne parlasse bene, anzi sai chi ha apprezzato meno questo film? Proprio coloro che seguono questo genere, sono loro che lo hanno gradito poco o niente.
Insomma mi verrebbe da pensare che quel film è andato forte tra chi non segue il genere di riferimento, e molto male tra chi (e sarebbe incredibile non trovi?) lo segue, se così fosse sarebbe un risultato da miracolo all'incontrario, e dovrebbe far pensare a come è stato progettato questo “tentativo”.

Glò ha detto...

In effetti... mi ero incuriosita proprio perché film di Salvatores, non tanto per la tematica :P

Non so riportare alcun giudizio specifico sul film, non avendolo ancora visto.
Però da come ne avevo letto, mi sembrava piuttosto un esperimento verso una sensibilizzazione al fantasy XD Ché qui da noi, non gode di troppa salute. Forse si tratta di un esperimento parecchio ibrido, per salvare capra e cavoli, ovvero non troppo coraggioso? Per adesso faccio solo supposizioni! XD

Coriolano ha detto...

>Glò
E “film di Salvatores” ti assicuro che è una delle motivazioni principali di molti giudizi favorevoli, il che può andar bene se non fosse che si è apprezzato il film molto più per il nome del regista, che non per quello che era in se.
Sensibilizzazione? Sembra più una vaccinazione contro il fantasy, non un esperimento ibrido per salvare capra e cavoli, e ancor meno mi pare un esperimento coraggioso, anzi mi pare il contrario, un esperimento viziato in partenza da una certa dose di preconcetti negativi, e penso questo per via del target scelto, neanche ragazzi ma un pubblico ancora più giovane, e se c'è una cosa che mi pare di aver capito di questo strano paese, è la sua scarsa considerazione per tutto ciò che è considerato per ragazzi, o peggio se per bambini. Il risultato è che chi non apprezza il genere continuerà a non farlo, a meno che non sia un altro film di Salvatores, mentre chi lo segue come sentirà parlare di film fantasy fatastico fantascienza MA, italiano, ci metterà una bella croce sopra e passerà oltre.

Anonimo ha detto...

Coriolano ma non è che ultimamente te ne vai al cinema di nascosto?! Casomai sotto mentite spoglie con tanto di barba/baffi finti e cappellone in testa.... :D
Duke

Coriolano ha detto...

>Duke
Non ne ho bisogno, nella vita di tutti i giorni mi nascondo sotto le mentite spoglie di medioman, l'italiano medio. :p