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mercoledì 17 dicembre 2014

Google news








Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!



Proprio ieri Google news ha chiuso i battenti in Spagna, una notizia poco interessante per i media tradizionali, oscurata dai fatti di cronaca o da quelli di politica interna, così mi limito ad un breve riassunto, molto breve per chi non sapesse. 

Il governo spagnolo dietro richiesta degli editori ha promulgato una legge che entrando in vigore dal 2015 è riassumibile in tre parole: "tassa sui link"[1], cosa non gradita da Google che in Spagna aveva un servizio gratuito di aggregatore di link, che quindi ha deciso di chiudere, cosa che ha provocato grandi timori e una parziale retromarcia degli editori, comunque poiché niente era cambiato, ieri c'è stato lo "spegnimento" del servizio Google news, e ancora c'è una certa incertezza sulla situazione che si è creata. 

Per alcuni commentatori sembra che da parte degli editori si festeggi, il temuto calo previsto non c'è stato, tutto è molto contenuto così c'è aria di festa e di vittoria, per altri invece si parla di "cali drammatici di traffico", così credo che per vedere i reali effetti di questa situazione non si debba guardare “all'adesso”, in ogni caso anche nel migliore delle situazioni possibili per gli editori, festeggiare un "piccolo" calo e la perdita di un servizio “gratuito” che dava visibilità a tutti, è cosa che lascia perplessi, comunque è ancora troppo presto per fare bilanci si dovrà aspettare, e allora sarà interessante sapere come finirà ma, non per Google che quel servizio l'ha chiuso, ma come finirà per tutti gli altri che sono sulla rete, perché questa situazione non riguarda solo i grandi aggregatori di link, come Google news, eppure pare che nessuno si sia chiesto cosa accadrà per gli altri, per i siti i blog i forum presenti in Spagna.

Cosa accadrà a loro? Eppure sembra che tutto sia solo un problema di Google, a quanto pare sembra che tutta l'Europa abbia un problema con Google, ci sono accuse di posizione dominante ci si preoccupa della privacy, si chiedono norme sull'oblio, si vuol proteggere il copyright, si piange sul fatto di essere rimasti dietro e, si lanciano accuse di posizione dominante di monopolio, ma la risposta che si legge tra le righe di tanta attività non è il pensare ad una Google europea, o al come renderla possibile, ma a "regolamentare" e di fatto rendere impossibile una versione europea, ma come detto non c'è solo Google, e la Spagna è il banco di prova di una nuova legge che piace, piace agli editori, piace agli altri stati, una legge che con la scusa dei contenuti di fatto crea il principio che un link e/o un frammento di notizia sono "contenuti" da proteggere e, pagare, e di fatto chiedendo a chiunque inserisca da qualche parte un link o una citazione, di pagare per poterlo inserire.

Insomma:
"annusare l'aroma di un pollo arrosto, è come mangiarne un pezzo."

Con queste premesse la parte interessante deve ancora venire, tanto più se si pensa che la rete il web è, il link, è la citazione, è la rielaborazione delle idee, è l'idea di “fair use”, e allora: quale blog sito forum riporterà la citazione di una notizia o il link se dovrà pagare per farlo, e quanti siti quanti forum blog si vedranno tagliati censurati cancellati, in nome del principio che il link, la citazione, è contenuto da salvaguardare sempre & comunque?
Ipotesi pessimistiche?
A giudicare da quel che succede proprio in questi giorni, da noi, no. 

A quanto pare senza neanche il bisogno di quella legge, sempre in nome del copyright e della lotta alla pirateria, intere discussioni di forum, siti, e anche blog vengono chiusi, quindi è più che lecito chiedersi cosa accadrebbe con una legge simile a quella che tanto piace, come quella spagnola, così interessante sarà vedere quello che accadrà in Spagna, in ogni caso resta l'impressione che i crescenti problemi di Google in Europa siano il risultato delle attività spionistiche dei servizi di sicurezza americani, attività che hanno reso Google il perfetto capro espiatorio, senza dimenticare come dia fastidio il suo successo percepito come monopolio, il tutto dimenticandosi che della rete l'Europa non ha saputo che farsene fino all'altro ieri, salvo accorgersi ora delle sue potenzialità.
Si poteva fare qualcosa, ma a giudicare dalle norme dalle regole e dalle leggi che, ripeto, a tante nazioni europee piacciono, una Google europea forse mai avrebbe potuto avere inizio in questo continente, basta vedere l'idea che piace, quella che si rifà ai dazi alle frontiere, che ora vede le idee come beni da tassare un tanto al peso, che mette un freno alla loro circolazione, e che ha come antenata la vecchia idea di tassare i romanzi d'appendice[2], idea riveduta e corretta ai tempi moderni, come dire che in fatto di tradizioni della nonna e sguardo al passato, a volte anche in europa non si scherza.


[1] Da notare come se anche un editore volesse cedere i link a titolo gratuito, non potrebbe farlo, di fatto per legge deve essere pagato che lo voglia o no.
[2] Legge Riancey 1850 Francia, che di fatto pose fine all'accoppiata romanzi d'appendice + giornali, quelli che un giorno si sarebbero reincarnati sotto forma di telenovelas soap opera programmi "d'approfondimento"  e TG vari. A quanto pare le due cose si sono miscelate...

6 commenti:

Glò ha detto...

Be' non ne ero al corrente o.O Mi ha stupito abbastanza. Sia per il fatto che, come hai ben detto, tutto o molto è citazione nel web, sia per la questione dell'obbligo del pagamento per i link anche se pensati come gratuiti.
Non saprei dire a cosa corrisponderà nella pratica la chiusura di Google news in Spagna, certo che è pazzesco. A me non pare un passo verso la protezione della proprietà intellettuale, mi sembra un voler impedire la libera circolazione dell'informazione e delle idee. E anche la possibilità di usufruire di un mezzo di "promozione" piuttosto libero.

Coriolano ha detto...

Che tu non ne abbia sentito parlare non mi meraviglia, a questa notizia non è stato dato peso, mentre invece è un precedente non dei migliori.
Staremo a vedere, mi chiedo solo quanto tempo ci metterà l'Italia per fare qualcosa di simile, magari in pieno stile legge di Murphy, "una pessima legge la si può sempre peggiorare".

Nick Parisi. ha detto...

Secondo me è solo l'inizio della fine.
Ne vedremo delle belle...purtroppo.

Coriolano ha detto...

>Nick
Le tendenze non sono delle migliori, senza contare che sempre dalla Spagna arriva la novità della "ley mordaza".
Insomma come hai tu scritto una volta, "viviamo in tempi interessanti", resta da chiedersi quanto lo saranno.

Obsidian M ha detto...

Sarebbe interessante capire se lo stesso atteggiamento si rivolge anche ad altri aggregatori (non ne conosco di spagnoli, ma in Italia mi viene in mente "Liquida"). La domanda è: battaglia contro Google oppure operazione più vasta?

Coriolano ha detto...

>Obsidian
E' la stessa cosa che mi chiedo anch'io, ma da quel poco che sono riuscito a trovare, e capire, sembra che valga per qualsiasi "cosa" metta un link, ma pure fosse una “pallottola d'argento” contro la sola Google, pure sarebbe un precedente e il segno di una tendenza opposta a quello che è stata la rete finora.
Mi viene più da pensare che Google sia un pretesto, ma questo lo vedremo presto, e sarà interessante vedere cosa succede perché come ho scritto, molti paesi europei si stanno interessando alla cosa, e se là "funziona", la cosa potrebbe essere riproposta in chiave europea.