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martedì 2 dicembre 2014

Fuori-tempo. Raise of the Titanic






Ci sono film che a seconda dei gusti (soggettivi) possono essere considerati belli brutti oppure, come "Rise of the Titanic".
Da parte sua è uno di quei film bugiardi nel dichiararsi degli anni 80's, fu prodotto e pensato alla fine dei 70's e di quel decennio ne riflette molto, dai colori dall'ambientazione che si respira alla "serietà" di quel decennio che, chissà, un giorno qualcuno attaccherà come etichetta anche a questo decennio.
Interstellar? Ma quanto erano seeeeri allora...
Un film uscito con un decennio di ritardo oltre che un flop al botteghino, eppure non è un brutto film, o meglio per sua sfortuna non lo è, è solo un film uscito troppo tardi, e chissà fosse arrivato nelle sale nella metà, o anche meglio, ai primi dei 70's forse si sarebbe parlato di film capolavoro ma allora, in quell'estate del 1980 era fuori-tempo.
E quel che era peggio, molto costoso.
Un flop costoso e il cui non essere brutto è un'aggravante, perché nonostante tutto perfino un Krull riesce ad avere fascino, perché qualcosa di brutto può colpire ed avere nell'insuccesso un qualcosa di grande che lo riscatta, e anche se fosse molto brutto pure potrebbe sperare di attrarre ancora grazie a quella fascinazione che si crea con prodotti che superano, in negativo, ogni possibile aspettativa, invece con questo film non si crea l'effetto auto-parodia involontaria, non c'è la "fascinazione del male", non c'è la voglia di riguardarlo per trovare la pepita d'oro nascosta al suo interno, come direbbe King, senza contare che un brutto film potrebbe avere in se potenziali margini di rivalutazione tali da renderlo interessante, potrebbe nascondere un'idea un'interpretazione un soggetto o una qualsiasi cosa tale da far dire che, in fondo, qualcosa da vedere c'è.
Invece niente, neanche il ban ostile dell'oblio forzato che si da ai film che sono orridi e che giustamente, meritano di essere ignorati.
Per Raise of the Titanic la punizione è la peggiore, ed è quella dell'indifferenza, e come detto non è un film brutto ma peggio, è un film che lascia indifferenti.
Lo ammetto, si potrebbe essere tentati di rivedere un film fatto male, un Troll 2 potrebbe interessare, Plane 9 from the outher space se visto filtrando la sua pochezza di mezzi e recitazione, si rivela quasi geniale, ma per certi film
invece è come avere un canale dove c'è la pubblicità.


Si cambia canale e finisce lì.



Eppure l'idea di partenza era buona, si comincia da un romanzo di successo di Clive Cussler del 1976, quella su un minerale molto raro che può spostare l'equilibrio del potere in modo definitivo tra le superpotenze, si mette un pizzico di spionaggio e si lega il tutto al naufragio del Titanic, che ha il fascino delle grandi tragedie, poi c'è l'impresa del recupero del Titanic perché il minerale è lì, dentro quel relitto, e per averlo lo si deve far risorgere, sollevare dalle profondità del mare, ma farlo è difficile è un qualcosa di mai fatto ma che pure deve essere fatto, il destino del mondo dipende dall'esito del tentativo e, sembrava un'idea interessante, valida, mentre invece furono quaranta milioni di dollari che, come disse qualcuno, magari era meglio usarli per cercare di abbassare l'oceano, e dietro l'insuccesso di questo film forse anche la motivazione per la chiusura di una serie (adesso) storica come Spazio 1999. 
Eppure il film non è brutto, e non so quante volte avrò scritto "non è brutto" ma, lascia indifferenti.
Serio, con la strana sensazione di essere uno dei tanti film catastrofici degli anni settanta, solo che qui si recupera anziché spegnere incendi o fuggire da alberghi (genialmente) piazzati sopra vulcani attivi, eppure aleggia lo spirito del Poseidon (quello del 1972) anche se si tratta di far riemergere una nave, anzi la Nave, il Titanic , e come in un film catastrofista tutto sembra appiattito dai fatti, con poco spazio per i personaggi quando invece ci dovrebbe essere un personaggio, il protagonista principale,Dirk Pitt che invece è come se non ci fosse. Si cerca il minerale s'indaga lo si individua e si ideano modi e mezzi per ottenerlo e raggiungere lo scopo finale, eppure in tutta questa impresa mancano i personaggi, sembrano non esserci, non ci sono appigli che leghino a qualcuno ma solo fatti che si susseguono uno dopo l'altro proprio come in un film catastrofico, nel quale se ci si pensa bene il vero protagonista è il terremoto l'incendio l'eruzione il tornado, sono le catastrofi le vere protagoniste con la gente relegata a personaggi secondari, presenti quasi come sfondo o più spesso come "causalities" spettacolari da conteggiare. 
Ma l'evento terribile ha la sua suggestione, lo si guarda e in parte lo si teme o lo si esorcizza ma sempre se ne è attratti, invece mancando personaggi a cui "aggrapparsi", per cui fare il tifo o augurare ogni male, sembrano non esserci ragioni per seguire questo film a meno che non si sia ingegneri, e allo stesso tempo sembra non esserci riscontro negli effetti speciali dei tanti soldi spesi.
Milioni di dollari eppure non si avverte il peso di tale investimento perché tutto appare grigio e monotono che... ma davvero qualcuno si chiede mai quanto costa uno spot pubblicitario prima di cambiare canale?
Fuori-tempo.
Fosse uscito prima magari avrebbe avuto ben altro riscontro ma allora, in quel periodo con film come "Shining" "The blues Brothers" "L'impero colpisce ancora" si respirava un'altra aria e una voglia di storie diverse, e perfino un film simile come periodo storico riflesso come, "countdown:dimensione zero", sembra "più nuovo", più al tempo e in sintonia con i nuovi gusti, per giunta costando molto di meno.


Clive Cussler non la prese bene, e decise di non permettere più che altri suoi romanzi finissero al cinema fino a Sahara del 2005, con risultati di nuovo non "entusiasmanti" ma quello è, un altro flop, eppure se Raise of the Titanic fosse uscito uno o due anni prima, e non fosse rimasto in attesa per due anni, forse si parlerebbe di un film che all'epoca aveva avuto un discreto successo, salvo poi aggiungere che era invecchiato male, invece il risultato è stato un film uscito troppo tardi, che non ha incassato neanche la metà del suo budget, che non è (again!) brutto ma neanche attrae nel bene o nel male, che non ha scene memorabili, tranne forse l'inaspettato finale.
Non manca chi lo apprezza, i gusti sono soggettivi, ma non in numero tale da farne un film di culto, del resto non ci sono citazioni non ci sono momenti particolari, così non importa neanche che la posizione pensata sia quasi esatta a quella reale o alle discrepanze, che nella realtà il Titanic si sia spezzato in due, e che quindi sia impossibile un'operazione del genere perché alla fine, tutto scivola via nell'indifferenza.
Ed è questa la cosa peggiore.



5 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Ottimo articolo.
Te l'ho detto dovresti avere più fiducia nelle tue doti perché l'articolo è splendido.

Obsidian M ha detto...

Con 40 milioni di dollari spesi in equipaggiamento probabilmente il Titanic lo tiravano su davvero.
Non è escluso che me lo recupero questo film. Ho un gusto masochista per queste trashate....

Coriolano ha detto...

>Nick
"In teoria" potrei essere presente sulla rete questo mese, così nel caso vedrò di abbassare la media perché, accidenti, ne va della mia (in)fama di peggiore ;)

>Obsidian
In effetti se lo sono detti in più d'uno, comunque non è un film trash, è perfett-ino curat-ino molto anni 70's ma, almeno per me e per le ragioni che ho scritto, scialbo.

Nella Crosiglia ha detto...

Sai Coriolano mio, che pur amando molto il cinema , non sapevo neppure esistesse questo film?
Altro che indifferenza ..totale ignoranza..
Lo andrò a cercare , perchè dal tuo ottimo articolo la cosa mi incuriosisce non poco!
Bacio!

Coriolano ha detto...

>Nella
Ciao. Film non brutto (credo di aver battuto ogni record nel ripetere "non è brutto"), ma insipido, di sicuro non uno di quelli che ha lasciato un segno, come dire che a volte è meglio fare un brutto film, purchè se ne parli e tanto e chissà poi ci scappa il remake, piuttosto che farne uno che si perde nel nulla e che in fondo (mi tocca ripetermi) brutto non era.