Pagine

martedì 2 settembre 2014

Anticonformismo di maggioranza.



Su "Divergent" si potranno dire molte cose, forse anche notare come siano giovani i protagonisti principali, cosa che accade anche per "The Giver - Il mondo di Jonas", film sul quale per altri giudizi si dovrà invece aspettare, ma la cosa che mi pare più interessante è un ritornare al tema del “diverso”, più visto come prescelto che come “altro”.
E non è una piccola differenza, il prescelto spezza le regole imposte dalla società oppure le fortifica, il diverso è lo straniero è il mutante è l'altro, e di fiction che segue uno dei due schemi c'è né tanta, eppure c'è anche altro, una forte componente di anticonformismo che è un "prodotto" che vende, anch'essa una buona fonte per tante possibili storie, certo poi arriva la realtà e ci si accorge che per idee o per orientamenti di qualsiasi tipo c'è chi viene ostracizzato perseguitato o, "gentilmente" messo fuori la porta di casa, la realtà è cosa lontana dalla fiction. nonostante ciò è "cool" essere anticonformisti, e lo è perfino nel paese (Giappone) in cui c'è il proverbio che dice:
Il chiodo che sporge viene preso a martellate.

Ma anche là non manca a volte nella finzione l'idea del “differenziarsi” del pensare/agire in modo diverso dalla massa, anche lì il tutto mostrato in modo positivo, come non manca nella stessa rete negli stessi social, chi si atteggia o agisce in modo alternativo nei giudizi nelle idee nel modo di rapportarsi con gli altri, così sembrerebbe di vivere in un mondo pluralistico, che pensa vede percepisce in tante diverse sfumature, un mondo che appare aperto e tollerante tranne poi accorgersi che i vecchi pregiudizi e conformismi di sempre sono sempre presenti, che gli stereotipi di ieri sono vivi e ben radicati ma solo un po più nascosti, accorgendosi che basta poco per trasformare un gruppo di persone in apparenza aperte alla moda al passo con i tempi, in una folla armata di forconi e torce come in uno dei tanti film di Frankenstein.






C'è tanto anticonformismo sbandierato, ma pare più di facciata che reale, uno dei tanti modi per essere, per sentirsi “di tendenza”, l'atteggiamento giusto per fare come tutti gli altri, e allo stesso tempo differenziarsi come tutti gli altri.
Ma perché il prodotto “differenziati” ha successo?





Come s'impara a desiderare?Il desiderio nasce da quello che osserviamo ogni giorno. Non senti degli occhi che girano intorno al tuo corpo? E i tuoi occhi non cercano fuori le cose che vuoi?



Solomon Asch, i suoi studi sul comportamento ispirarono Stanley Miligram autore del famoso esperimento omonimo. Se vi dicessero di somministrare scosse elettriche sempre più forti ad una persona, il tutto per un importante esperimento, se questo avvenisse sotto la supervisione di uno sperimentatore, a che punto vi fermereste?
Continuereste via via fino a dare scosse potenzialmente mortali?
Miligram dimostrò che una buona percentuale di persone, equilibrate, avrebbe obbedito all'autorità dello sperimentatore fino alla fine.
Risultati inattesi, spiacevoli e illuminanti, ma forse prevedibili se si torna a Solomon Asch, ed al suo esperimento.



Uno sperimentatore e sei soggetti per un esperimento cognitivo, nella realtà uno sperimentatore cinque complici ed un ignaro soggetto di ricerca, ed una fila di domande molto semplici.
Nella figura in esame, l'oggetto è uguale come lunghezza a quale altro?
Niente di complicato o difficile, la differenza è tale che la possibilità di equivoci o errori è nulla, ma cosa avrebbe fatto il soggetto di ricerca, ultimo o penultimo a rispondere, se tutti gli altri avessero dato come risposta una del tutto sbagliata?
Sembrerebbe ovvio che non si sarebbe lasciato condizionare, lo diremmo tutti, lo crederemmo tutti, invece ci si accorse che nella maggior parte dei casi, ci si uniformava agli altri.
Nell'esperimento originale di Asch, il 25% dei partecipanti non si conformò alla maggioranza, ma il 75% si conformò almeno una volta alla pressione del gruppo (ed il 5% dei soggetti si adeguò ad ogni singola ripetizione della prova).
(Wikipedia)
C'è una grande spinta sociale al conformismo, a livello evolutivo ha avuto le sue buone ragioni d'esistere, forse è stato indispensabile ma ora...

Cosa si desidera Clarice? Qualcuno desidera la propria auto la propria casa la propria vita?
No, si desidera sempre qualcosa che si vede sente conosce ma, che non si possiede o non si ha il coraggio di ottenere.


Non è interessante questo desiderio di differenziarsi dalla massa?




6 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Diciamo anche che quello che manca ai giorni nostri é proprio la capacità di essere indipendente e di pensare con la propria testa.

Coriolano ha detto...

Mi chiedo se prima fosse diverso, se ci fosse questa capacità di non uniformarsi, ed ho dei dubbi. Ti faccio un esempio Cuore di De Amicis, bene cosa c'è in quel libro?
Dio patria famiglia dove l'unico che è fuori dagli schemi è il "cattivo". Se ripenso al passato mi sembra che quella del "pensa diversamente" sia solo un'invenzione un'idea moderna, che negli ultimi tempi è diventato un nuovo modo per uniformare.
Mah magari mi sbaglio chi lo sà...

Nella Crosiglia ha detto...

Promuovo a pieni voti la realtà che il considerarsi larghi di vedute e aperti ad ogni eccentricità e " diversità" sia un'ipocrisia bella e buona , e solo una facciata , una bella " brilliant disguise"....
Per quanto riguarda l'emulazione , sono d'accordo con Nick, tutto è frutto della teoria del gregge , nessuno o pochi ragionano con la propria testa o hanno propri convincimenti!
Bacio!|

Nick Parisi. ha detto...

Ciao.
Mi è arrivata una mail a nome tuo però piena di spam.
Controlla che non ti abbiano hackerato la mail.

Nick Parisi. ha detto...

Ciao. Mi è arrivata una tua nuova mail, firmata "proposta par ifet", sei tu o il tuo spammers?

Coriolano ha detto...

Si l'ho mandata io, fosse stato lo spammer ci sarebbe da preoccuparsi... :O