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sabato 27 settembre 2014

Amazon vs Hachette






Tutto ha inizio con il processo a seguito dell'accusa per alcuni editori e la Apple, di aver fatto cartello allo scopo di mantenere i prezzi degli ebook alti, segue un accordo extragiudiziale in cui gli editori si tirano fuori dal processo con però l'obbligo di rinegoziare tutti gli accordi precedenti.
Uno di questi editori è Hachette, dall'altra parte per la rinegoziazione c'è Amazon, nel mezzo un accordo da trovare sul prezzo di libri ed ebook.
Fin da subito appare chiaro che non sarà facile raggiungere un compromesso, eppure le cose sembrano passare inosservate fino a quando da Amazon ci si rivolge direttamente ai lettori, chiedendo a loro di unirsi nel fare pressioni sull'editore affinché accetti profitti minori e più equi, questo in nome di una maggiore e più facile diffusione della letteratura e dei suoi contenuti.
A quella richiesta di mobilitazione è seguita da parte degli autori di Hachette, una dura risposta, in cui non si manca di far notare come Amazon per fare pressione sull'editore, stia usando un boicottaggio strisciante come il blocco dei preordini, il rifiuto delle prenotazioni, e ritardi nelle spedizioni, di fatto provocando un forte calo delle vendite e un grave danno a tutti gli autori, lasciando intravvedere che sia in atto una forma di abuso di posizione dominante.
Questo in sintesi è la disputa che contrappone Amazon ad Hachette, quello che per alcuni è lo scontro tra due diverse visioni sul come intendere i libri, se come oggetti comuni vendibili come ogni altro prodotto, oppure se diversi e più preziosi in quanto portatori di cultura.

Da parte mia in modo cinico, direi che si tratta solo di una disputa per strappare l'accordo economico più vantaggioso, e che non ha senso cercare dei buoni o dei cattivi in quanto sta accadendo perché se da una parte ci sono stati accordi di cartello, dall'altra parte ci sono vecchie storie di DRM e libri di Orwell (ironicamente citato da Amazon nella sua missiva) cancellati dai dispositivi degli utenti a loro insaputa più altre polemiche assortite, pure sarà interessante vedere come andrà a finire anche se, fosse questa una gara, non esiterei a scommettere sulla vittoria di Amazon.
In apparenza è solo un'azienda di commercio elettronico, ma in pratica è essa stessa per certi versi casa editrice di ebook, in grado di funzionare anche senza gli editori ma anzi con i mezzi per sostituirsi a loro, inoltre è da sottolineare come molti degli stessi dispositivi usati per leggere gli ebook siano progettati venduti e controllati dalla stessa Amazon, di come l'idea di prezzi più bassi sia popolare tra molti utenti di ebook ma sopratutto, di come Amazon sia presente ovunque e sopratutto sulla rete.
Del resto la stessa lettera degli autori dimostra la grande debolezza della casa editrice Hachette. Parlare di gravi perdite significa ammettere che senza Amazon una larga parte del pubblico diventa irraggiungibile, così a meno di inaspettati colpi di scena o intromissioni di parti terze, quando l'accordo arriverà esso sarà molto più vantaggioso per Amazon che per Hachette, e stessa cosa accadrà per gli altri editori.
Si avvicina uno stravolgimento? Non credo, non penso che si finirà con libri venduti un tanto al chilo come pere o mele, né si può dire che arriverà all'improvviso il tempo della cultura un tanto al peso, anzi non credo che ci sarà nessun grosso cambiamento immediato, nessun improvviso stravolgimento sul come vengono percepiti i libri o chi li scrive o su altro, non perché un cambiamento radicale non si stia verificando, ma perché questo è solo agli inizi, e sarà di lunga durata, salvo avere ogni tanto qualche scossone tanto forte da far gridare qualcuno alla fine del mondo.
Quindi mi aspetto una vittoria netta di Amazon, magari mascherata da equo accordo tra le parti, anche se c'è d'aggiungere che tanta dimostrazione di forza da parte di Amazon potrebbe attirarle accuse di monopolio e relative conseguenze, ma se anche fosse così, se anche questo desse un'inaspettata vittoria agli editori pure questa sarà solo momentanea, e vorrà solo dire che ad una azienda di commercio elettronico, se ne aggiungeranno altre.

Amazon, o meglio quello che rappresenta, alla fine vincerà perché a differenza degli editori che si sono fermati, è parte del nuovo mondo che avanza.
Che questo piaccia o no.


Per l'angolo “previsioni del futuro prossimo dall'orticello di casa”, immagino che al momento opportuno si alzeranno diverse voci a “difesa dei libri della cultura e della diversità”, in Francia mi pare si sia già iniziato qualcosa del genere, qui si vedrà, in ogni caso una battaglia che si preannuncia rumorosa ma sopratutto, inutile.


1 commento:

Nella Crosiglia ha detto...

Coriolano mio, pur essendo digiuna di tecnologie e dispute tecnologiche , sono propensa a credere alla tua teoria..
Nulla di fatto cambierà , tutto ha un fine commerciale e Amazon vincerà!
Bacio tecnologico!