Pagine

martedì 12 agosto 2014

Istigazioni buone intenzioni e tanti dubbi.



Si sente parlare di una proposta per un possibile nuovo reato, istigazione all'anoressia/bulimia sulla rete, si accenna a pene fino a due anni di carcere oltre che pesanti multe, e mi lascia perplesso la sua reale efficacia.
Ammetto che so poco sull'argomento anoressia/bulimia e che ancor meno sapevo dell'esistenza di siti o blog favorevoli, così ho cercato di capire chi fossero questi “cattivi maestri”, e sorpresa, alcuni di quelli che ho letto mi mi hanno fatto pensare in alcuni casi a persone che, il problema che si vuole limitare/debellare/combattere, lo hanno e lo vivono in prima persona sulla propria pelle, così mi chiedo:
come questa legge aiuta se in alcuni casi le prime ad essere colpite sono proprio le vittime?
Ok forse mi sfugge qualcosa, non nego i buoni propositi né che altrove ci sono o si stanno studiando leggi analoghe, però non viene detto come sono strutturate, se si parla di carcere multe ammende o semplice oscuramento dei siti, ma sopratutto non sono chiari i limiti in cui agirebbe questa legge.
Postare diete consigliare cosa mangiare o non mangiare scrivere sui forum se è meglio saltare la cena o fare il pranzo in un certo modo... tutto questo come verrebbe considerato?
Ma poi solo la rete?
Il cosiddetto "mondo reale" è il primo a proporre creare evidenziare incoraggiare le tendenze gli stili che si vorrebbe combattere, e allora che senso avrebbe agire solo sulla rete e lasciare inalterato il resto?
Insomma mi pare una non soluzione che potrebbe spingere chi ha questo problema a nascondere la propria presenza sulla rete nascondendo il problema, oltre che rendendolo proibito alternativo trasgressivo oltre che perfino desiderabile “in”, e se così fosse non sarebbe un grande miglioramento, o sbaglio?
Ma non solo, non mi convince per niente l'idea di legge “simbolica”, come si è detto al riguardo, come se non avesse nessun impatto perché non credo che ricevere un accusa del genere, tra avvocati e possibili processi sia una cosa simbolica, quanto piuttosto molto concreta.
Atto simbolico perché capiterebbe solo a pochi?
E chi sarebbero, i capri espiatori che pagano per tutti? 
Ma davvero non ci sono già altre leggi che si possono utilizzare?

Quindi dubbi, tanti, certezze, nessuna, e perplessità, nel notare la convinta reazione dei favorevoli.

Dai commenti letti ho percepito una compiaciuta soddisfazione, una velata esaltazione da “mandiamoli tutti ar gabbio e buttiamo la chiave", si sente una gran voglia di raddrizzare i torti della società e dare una bella legnata ai “cattivi che istigano al male”, e se dubbi ci sono sembrano più un chiedersi se sia il caso o meno di cominciare a regolamentare da qui, oppure da altre parti perché tutto, ma proprio tutto il mondo che ci circonda sembra aver un gran bisogno di una riscrittura regolamentazione schedatura.
No al benaltrismo (si dice così?), non al lasciar correre, si deve fare qualcosa, aleggia un “c'è troppa libertà”, come dire che una volta era meglio e le stagioni erano quattro proprio come le pizze, e si ha la sensazione che chi commenta in modo così netto e deciso si senta un perfetto cittadino, uno di quelli che mai avranno modo d'incorrere nella dura legge, e che quindi può permettersi di chiedere più leggi, più severe, e meno cavilli per i trasgressori, peccato che poi m'imbatta in notizie in apparenza slegate, come ad esempio quella che riporta come in una cittadina, che non citerò, migliaia di automobilisti siano infuriati in quanto bersagliati da multe elargite a raffica da insensibili autovelox.
Va bene è una cittadina ma

 possibile che solo lì si siano riuniti in massa gli irrispettosi contrari alle “sacre leggi e chi ci capita fatti loro”?

Quando si parla di certe cose sembra che capitino solo agli altri, o che debbano capitare solo agli altri, così ora con questa legge nessuno si chiede quali limiti possa debba avere, eppure mi pare di ricordare che la legge non ammetta ignoranza e che ci sia pure l'obbligatorietà dell'azione penale, così:
se per caso qualcuno dei favorevoli scrivesse che so, un qualcosa che vada contro il paragrafo 45 comma 6 pagina 7 circolare 225bis [spiace ma l'ignoranza non è ammessa), e se un PM se ne accorgesse non credo che giustificarsi dicendo

“giuro che non lo sapevo, condividevo solo una dieta su facebook”

aiuti molto.



Ah già da notare come in pochi si facciano domande sull'efficacia di tale legge, e anche questo vorrà dire qualcosa...

Nessun commento: