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lunedì 23 giugno 2014

Google car.






Tra le tante cose che si stanno progettando adesso, e non come prototipi che un domani chissà, ma come sviluppi a breve termine c'è anche quello dell'auto senza conducente, la Google Car[1], in pratica un'auto delle dimensioni di una piccolo utilitaria [ma anche no] pensata per guidarsi da sola, pronta a portare il suo passeggero a destinazione dove si vuole e che come unica opzione lascia in caso di problemi, il solo spegnimento.
La notizia pare aver interessato poco, come poco interessano altri sviluppi e tendenze del momento che tanto sembrano fantascientifiche, e che appunto per questo in “certi posti” sembrano [solo] cose poco serie, così a parte qualche eccezione il tutto pare essersi perso tra le tante notizie considerate "serie", né ci sono stati particolari dibattiti polemiche o interviste ad esperti del settore per parlare della cosa.
Indifferenza, eppure la notizia sul suo sviluppo se legata a quella che indicava nei giovani [americani] la nuova tendenza di essere sempre meno interessati a comprare e possedere un auto, inizia ad essere meno fantascientifica e molto più “attuale”, e in fondo si riflette nella stessa intervista al capo del progetto Chris Urmson, dove dalle sue parole s'intravvede un mondo in cui le auto di proprietà vengono sostituite da altri sistemi che ora ci appaiono come minimo strani.
Ma non è fantascienza lontana, come detto ogni cosa ha bisogno del suo tempo [possibilità di farlo] e del suo pubblico per essere apprezzato e richiesto, e adesso c'è sia il tempo che il potenziale “pubblico" per questo nuovo tipo di auto.
Così perché comprare una macchina se con una semplice applicazione ne potete chiamare una che viene direttamente da voi, perché rinunciare ai vantaggi di auto sempre disponibili che non necessitano di manutenzione o parcheggi o benzina, magari interconnessa con le altre simili e con i sistemi della viabilità, e quindi in grado di scegliere la strada migliore da seguire per fare prima, in grado di evitare ingorghi, sicura ed efficace?
Sembra rischioso strano affidarsi alle abilità di una macchina senza conducente?
Per noi forse si, il solo affidarsi in modo completo alla macchina lasciando ad essa ogni scelta, solo questo porterà dei cambiamenti nel modo di pensare ed intendere tali da rendere noi, diversi dalla gente che userà quelle auto tutti i giorni.
Ma perché fermarsi alle auto?
Perché non seguire lo stesso sistema per camion autobus aerei e via via per più e più cose?

Poi la cosa non ricorda qualcos'altro?

Così questa notizia che in fondo sembra tanto piccola, buona per essere usata come fatto curioso, se unita ad altre notizie passate anch'esse tra l'indifferenza generale, sono la spia che si sta per fare un nuovo salto tra due epoche diverse, quella del prima e quella del dopo, il segno che ci troviamo senza rendercene conto in un momento di transizione che renderà il futuro molto diverso da quello che ci aspettavamo, e renderà noi molto diversi da chi lo vivrà.
E questo è solo l'inizio.


[1]E dopo i google glass ecco la google car, scrisse Coriolano su blogger... 

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