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martedì 1 aprile 2014

Seven







Giusto per caso mi mi è capitato di ritrovare due libri di Robert Fulghum, uno scrittore poco noto almeno da noi, e se uno era "Tutto quello che mi serve sapere l'ho imparato all'asilo" [1988],l'altro è il molto meno noto Seven.
Non è saggistica e non è un romanzo, ma sono una raccolta di sette racconti (da qui il titolo) di genere che oscilla tra il fantastico e la fantascienza, libro uscito nel 1986 e che non ha avuto molta (per niente) fortuna rispetto al libro uscito nel 1988, eppure a suo modo sono dei racconti che pure hanno il loro fascino.
Ora se questo fosse un Blog serio parlerei di stilemi sotto-testi etc ma non essendolo mi limito a dire con parole più semplici, che tutti i racconti hanno una caratteristica, sono sette storie di sette personaggi diversi che vivono una vita normale, verrebbe da dire racconti in salsa minimalista, e che loro malgrado si trovano all'improvviso di fronte a qualcosa d'imprevisto molto più grande di loro.
Niente eroismi e niente eroi niente battaglie avventure segreti da svelare, solo persone normali che in modo lento ed a volte inesorabile, e altre volte di colpo, si trovano catapultate in mondi che non è più il loro, quello fatto d'impegni quotidiani lavoro amicizie e sopratutto piccole grandi certezze.



Il primo racconto è "Il giorno più fortunato" [The luckiest day], ovvero come avere il giorno più fortunato della propria vita e allo stesso tempo perdere tutto e ritrovarsi soli e disperati.

Il secondo è "Eroe a disposizione" [The Hero is in], un padre si trasforma in un eroe dei fumetti per far felice suo figlio e si ritrova a fare una grande atto eroico suo malgrado.

Il terzo è "Sogno premonitore"[The nightmare], un uomo fa un incubo nel quale la terra viene distrutta al tramonto, e il giorno dopo con suo sgomento si accorge che quell'incubo si sta realizzando.

Il terzo è "Invasione mancata" [Invasion lost], come far fallire un'invasione aliena solo perché si è finito il caffe.

Il quarto è “La buona via” [Right way], storia di una cittadina che decide da un giorno all'altro di ritornare alle vecchie abitudini del passato, di prima del progresso.

Il quinto è “Emissario di pace” [The peacemaker], un uomo si ritrova nel posto sbagliato nel momento sbagliato, come risultato si ritrova in un lontanissimo futuro nel quale gli uomini sono estinti mentre cani e gatti ne hanno preso il posto, ma c'è un piccolo problema di incomunicabilità tra loro.

Il sesto è “Lo stregone” [The sorcerer], il cattivo stregone ha le ore contate e sono tutti più tranquilli, invece il protagonista ha dei grossi problemi, ha sbagliato strada e si è perso ed ora c'è una folla che lo vuole morto. Se non trova una soluzione al più presto, ha le ore contate.

E per finire “2+2=5” [The mega brain], come battere il più potente calcolatore del mondo pur non azzeccando niente.


Un pregio è che non sono racconti alla “ai confini della realtà”, non che questo sia un male se non fosse per l'eccessivo uso che si è fatto di quel modo di raccontare, così la struttura non termina con un colpo di scena improvviso pure il tutto non è prevedibile e scontato, e in alcuni casi il finale viene lasciato in sospeso come in "The nightmare" nel quale il protagonista aspetta seduto sulla sdraio che venga il tramonto, o come in "Right way" nel quale invece decide di andar via, invece un difetto potrebbe essere la mancanza di un minimo di cinismo o cattiveria, “The hero is in” è troppo “buonista" nel suo procedere mentre la satira di “The peacemaker” è così sottile che non riesce a graffiare, e questo stona con The lukiest day che invece riesce a sorprendere per l'amarezza che trasmette, in ogni caso questi sette racconti anche se leggeri sono piacevoli da leggere, anche se forse la loro semplicità adesso potrà sembrare un po' eccessiva, in fondo è passata molta fantascienza e molto fantasy sotto i ponti, ma ugualmente può essere una piacevole lettura purché la mancanza di cinismo non sia sentita come un grosso limite.

4 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Ciao, ce lo passi per IFET?
Vedo che starebbe bene anche da noi.

Coriolano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Coriolano ha detto...

Nick qualsiasi post interessi IFET lo potete prendere senza problemi.

Anonimo ha detto...

Chissà perchè ho la stessa sensazione di quando un salmone viene "pescato"
Duke