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mercoledì 12 febbraio 2014

Società civile vs rete



Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di rete e dei pericoli della rete, non che prima fosse diverso, per molto tempo internet è stato descritto come un luogo pericoloso quasi i bassifondi di una bidonville, pure però restava un luogo lontano, minaccioso si ma pur sempre lontano, finché a partire dagli ultimi anni sempre più si sono levate voci che chiedono maggiori regole, maggiori doveri, nuove norme leggi per porre fine al far west imperante:
regolamentare, prevenire, proteggere la società civile dalla barbarie, peccato però che molti problemi vengano da quella stessa "società civile" che è entrata in massa nella rete.
Credo di essere sulla rete da un po di tempo, ho lurkato, postato, ho avuto discussioni a volte anche accese, beh la rete non era poi sto posto malfamato che si diceva, ma neanche un posto nel quale avrei fatto andare dei figli da soli.

Sapete quella storia de "ai miei tempi"?
Beh ai miei tempi internet sarebbe stato off limits sotto una certa età ma si sa, la gente di una volta non capiva niente era così malfidata e retrograda... comunque si viaggiava, e non era male, ricordo la scoperta dei portali di fantascienza, i forum, poi alla fine eccomi qui dopo aver creato un altro blog di serie C.

Non male, ma poi sono esplosi i social, e in massa sono iniziati ad arrivare tutti, ma proprio tutti e...

Seguendo i dettami delle moderne correnti letterarie, meglio usare una favola in stile moderno.

Immaginate di trovare fuori mano un angolo vuoto in una città, un luogo sporco pieno d'erbacce rottami di ogni genere, immaginate che con l'autorizzazione del sindaco abbiate il permesso di utilizzarlo per trasformarlo, seguendo la vostra grande passione, nel giardino dei vostri sogni (ho detto che era una favola).Ed ecco che cominciate con qualche entusiasta amico.Subito siete animati da buoni propositi, lo ripulite dall'immondizia, lo cingete con una rete, da principio ci siete voi e qualche altro amico che ha la stessa passione, ma poi pian piano la notizia si sparge e inizia a venire altra gente, e adesso le cose vanno meglio, il posto inizia a non sembrare più un buco pieno di sterpi e rifiuti, ci sono le prime aiuole le prime piante, però ci sono anche i primi screzi su cosa si deve fare e non fare tra i vecchi e i nuovi, poco male, passa un altro po di tempo e l'impegno inizia a dare i suoi frutti, sareste felici se non fosse che allo stesso tempo i problemi aumentano. Qualcuno non gradisce il vostro impegno, forse invidia forse ha interessi suoi oppure rompere "le scatole al prossimo" è il suo divertimento principale, comunque sia inizia a spargere voci poco amichevoli su di voi, intanto altri provano un certo piacere nell'entrare di notte e distruggere più cose possibili, il tutto mentre qualche entusiasta della prima ora lascia e i nuovi arrivati in nome della democrazia si coalizzano nel mettervi i bastoni tra le ruote, eppure non demordete e nonostante tutto il giardino inizia ad essere davvero un bel posto dove stare, tutto sembrerebbe andare per il meglio ma non è così. Intorno a voi le cose non migliorano anzi sembrano peggiorare con l'aumento esponenziale delle persone attirate dalla fama del posto. La gente è incuriosita, la voce è girata e vuole vedere con i propri occhi, arriva guarda e se può strappa un fiore o una pianta (tanto che mai sarà?), lascia commenti e consigli non richiesti, vi lascia intendere che al vostro posto loro o un loro amico/conoscente/cuggino farebbe molto meglio il tutto senza lo schifo di un complimento, nello stesso momento le voci su di voi aumentano in modo tra l'esponenziale e il ridicolo, ci manca solo che vi sospettino di attività e riti satanici ma mai porre un limite alla fantasia delle persone, e i vandali vi hanno preso in simpatia aumentando la frequenza delle loro visite, come se non bastasse qualcuno inizia a chiedervi se voi avete le competenze i timbri i certificati e i permessi giusti per fare quello che state facendo, il che vi porta sotto la lente delle varie forze dell'ordine con relativi controlli (sia chiaro solo atti dovuti) nei quali vi si passa al setaccio, cosa che non manca di creare qualche spiacevole equivoco e che oltre ad aumentare le voci contro di voi, in un certo senso le conferma.
Ad un certo punto ne avete abbastanza e mandate tutto al diavolo.

Accidenti, manca il lieto fine... sarà almeno possibile recuperare la morale di tutto ciò?
Si.
Cosa è andato storto?
Semplice il vostro angolo di diversità è stato inglobato dalla realtà che la circondava, così come sempre più sta accadendo alla rete, nella quale l'arrivo in massa della “società civile” ha portato quello che c'era fuori la rete, dentro. 

Allora vi fa tanto schifo, è tanto pericoloso internet e chi c'è dentro?
Sorpresa:
la gente fuori della rete non è migliore di quella che ne sta dentro, è la stessa.



[1] Niente SIAE, questo post era già pronto e doveva uscire ieri sera, quindi è originale e non copiato.

2 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Triste ma vero! Bisognerebbe citare questo post e mostralo ad un sacco di persone che so io.

Coriolano ha detto...

Purtroppo c'è ancora altro da dire.