Pagine

lunedì 10 febbraio 2014

2002: la seconda odissea

From wikipedia




La 2002: la seconda odissea [Silent running] è un film del 1972, ed è fantascienza essenziale come in molti altri film dei 70s, periodo in cui la fantascienza di buona fattura è abbinata con un forte messaggio, non accennato ma il più delle volte sbattuto in faccia allo spettatore, il tutto senza ammiccamenti sorrisi aggiunte o richiami ad altri film, e con un retrogusto di cinismo amaro che però non è un'aggiunta ma è proprio lo spirito del decennio.

Astronavi cargo, cupole in cui resta tutta la vegetazione e fauna terrestre, una guerra nucleare oppure un incidente o un qualcosa di simile e progresso, senza controllo distruttivo, quindi una Terra devastata per un messaggio a prima vista ecologista fatto di ribellione contro l'omologazione.
Ed è tutto sincero, non si scherza, non si strizza l'occhio lasciando magari capire che si sta scherzando, e non c'è lieto fine o il suo omologo scelto a tavolino ma tutto è come dovrebbe, disperato e allo stesso tempo determinato, e se anche il film non è un capolavoro pure si lascia guardare, è piacevole.

Alla base di tutto il protagonista, né eroe né antieroe ma solo un uomo deciso a tutto pur di salvare quanto resta della terra, di quello che era parte della terra racchiuse nelle cupole, poi lo spazio ma ancora "il cortile di casa" nei pressi di Saturno, equipaggi che preferirebbero fare qualsiasi altra cosa piuttosto che quel lavoro di preservazione che è considerato inutile, e infatti quando arriva l'ordine di disfarsi del carico e fare marcia indietro sulla Terra, tutti accolgono la notizia con gioia.
Le ultime piante e gli ultimi animali della terra sono solo un peso, la cosa importante è la liberazione da un incarico noioso stupido. Ma non tutti sono felici, c'è una persona che sente che questa liberazione è sbagliata, è un crimine ma, che fare?
C'è un solo modo per salvare almeno un ambiente terrestre quello di uccidere l'equipaggio e in pratica fuggire verso il nulla.
Ribellione e fuga come se lo si facesse attraverso le strade polverose del deserto, con al loro posto gli anelli di Saturno da attraversare, al posto di un'auto coperta di polvere una gigantesca astronave, e con alla fine se anche non c'è la polizia ad inseguire, l'arrivo di un'astronave in missione di soccorso a porre fine alla fuga.
Sono i 70s e i simbolismi sono sempre quelli.
E a quel punto affinché nulla sia stato vano, per il protagonista Freeman[1] ci sarà solo una cosa da fare.

Se fosse stato fatto in un altro decennio questo film sarebbe diverso, con una giustificazione morale per il protagonista, con la presenza di un antagonista, un po di ironia, cinismo dosato come fosse un ingrediente, e invece niente di tutto ciò, c'è una scelta e la determinazione nel portarla fino in fondo, poi il viaggio/fuga, una fuga a tempo perché alla fine non c'è nessun luogo non c'è nessun vissero felici e contenti ad aspettare, questo non è il viaggio dell'eroe predestinato, l'uomo è piccolo, è insignificante debole la sua ribellione verrà schiacciata sempre alla fine, l'unico premio è solo quello di essere stati vivi, almeno per un po.
Le cose cambieranno nel decennio successivo, ma all'uscita del film l'unica certezza era che "non c'è nessun santuario"[2].



I legami col più noto "2001: odissea nello spazio" sono minimi, di fatto nulli nella storia, pure questo film merita, come detto è essenziale come molti film dei 70s, adesso non sarebbe fattibile almeno non così, troppo estremista, e la determinazione per un credo o ideale da solo non basterebbe si dovrebbe giustificare il protagonista, renderlo più accettabile, creare una sceneggiatura nella quale si sottolinei più e più volte che in fondo è giusto per lui fare certe scelte, ma non basterebbe occorrerebbero degli antagonisti dei super cattivi, delle buone ragioni a prova di contestazione, qualsiasi cosa per rendere il tutto accettabile, insomma si dovrebbe rimaneggiare la storia in modo pesante per renderla attuale adesso, oltre che per renderla comprensibile al 100% e a prova di idiota, perché qualcuno si potrebbe chiedere, adesso, se sia possibile se sia credibile se sia... accettabile tutto ciò.

Non si deve dispiacere lo spettatore, non si deve dispiacere chi “si prende cura dello spettatore”, e nel caso meglio seguire la strada sicura, non si rischia di sbagliare.

Gli errori le lacune e i si poteva far meglio non mancano, ma se si vuole guardare un film senza eroi e cattivi, senza strizzate d'occhio fatte per far capire che in fondo si scherza, allora questo è un film che potrebbe piacere.



[1] Free man - uomo libero, magari storpiati sono freman oppure Gordon Freeman oppure... un nome e una garanzia, ma in questo film ha un significato che non si ferma al gioco di parole.
[2] Non è solo la citazione della Fuga di Logan, è per certi versi il manifesto di un decennio come quello dei 70s.


2 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Ciao, ce lo passi per IFET?

Coriolano ha detto...

Ma è così risicato accennato grezzo, così in stile blog Ed Wood...
Comunque non c'è problema.