Pagine

lunedì 4 novembre 2013

Wool, giusto un accenno.






Mattone pompato o storia interessante?


Non ne ho la più pallida idea, ma un qualcosa che mi parla di rifugi sotterranei & posti contaminati, tutto in salsa post apocalittica distopica, ha il mio pieno interesse.
Ancora più interessante la storia della realizzazione di questo libro, o meglio e_book, interessante cosa il suo autore Hugh Howey racconta quando intervistato ma, ancora più interessante che sia un autore indie, un auto-prodotto.
E interessante anche notare come il genere SF vada, se si va oltre le duecentomilionesima ristampa di Asimov, che insomma per quanto difficile possa sembrare, un pubblico ci sia.
Almeno altrove.
Ma sopratutto: si può fare.
Si può smettere di
...and to proclaim,
proclaim,
proclaim.[1]
Con buona pace di chi dice che non è una cosa seria, che è una cosa stupida, che tanto si fa brutta figura, che è meglio lasciar perdere e pensare alle cose serie...
Balle, si fa:
si scrivono storie, lo si fa con passione ed impegno, anche storie di fantascienza e, quelle storie suscitano interesse, c'è chi lo fa altrove  e chi lo fa qua, con buona pace dei cultori delle cose serie...



[1] The weak, Charles Bukowski. E' solo la parte finale ma, basta e avanza se già conoscete la poesia, altrimenti ne consiglio la lettura. Vale sempre qualunque cosa si voglia fare, scrivere o solo vivere.









Nessun commento: