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venerdì 22 novembre 2013

My little pony, e il suo inatteso successo.


Difficile non essersi mai imbattuti nella rete in qualcosa che riguardi i brony[1] o le pegasister[2], o non aver mai sentito parlare di My little pony.

Questo non è, e non vuole essere, un post alla wikipedia, quindi sarà incompleto, non si dirà molto e molto verrà ignorato, così non approfondirò ad esempio su John de Lancie né sul documentario “The Extremely Unexpected Adult Fans of My Little Pony”, né su...
Sul blog di Coriolano, dedicato a Ed Wood, poteva mancare MLP?

Si, è difficile del resto l'inaspettato fandom di adulti che segue un cartone animato pieno di unicorni arcobaleni draghi e magia, non poteva passare inosservato, tanto più quando i suoi numerosi fans anziché riunirsi in segreto, non perdono occasione per farsi notare, inondando la rete di meme canzoni o fanfic a tema pony, quindi inevitabile che tanta attività non abbia attirato interesse e commenti sorpresi, imbarazzati o, in più di un'occasione, ostili, come non sono mancati i tentativi di dare una spiegazione al tutto.

Così c'è chi ha parlato di un cartone animato che interessa perché ben realizzato, c'è chi ha parlato di storie non banali e, c'è chi ha detto che il tutto è il segno di una ridefinizione del ruolo maschile.

A dire il vero non sono mancati allarmi su chi crede che questo sia il segno della decadenza dell'occidente, dei valori, un segno dell'apocalisse incombente, e non manca chi esamina il tutto come se fosse uno spettacolo di freak.


Volendo provare ad aggiungere un'altra risposta sensata, freakless, senza la pretesa di trovare chissà quale verità, sul perché un cartone animato come My little pony ha successo tra gli adulti e cosa pensare del suo fandom, volendo, come si dovrebbe fare? Forse informarsi, prendere in considerazione i fatti, e allora ci si accorgerebbe che...


Il primo fatto è la grafica e l'ambientazione, e non è un dettaglio indifferente. Quando si parla di My litlle pony, di solito si pensa ad una delle precedenti versioni, magari a quelle degli anni 80s, quelle di -Vola mio minipony-, oppure ad una delle seguenti, e nel farlo si commette il primo errore, perché la serie attuale, la generazione 4, ha un tratto grafico molto diverso dalle versioni precedenti.


G1-G4                       

Mentre la prima versione era più, “reale”, l'ultima ha caratteristiche più simili a quelle dei normali cartoni animati, e a differenza delle versioni precedenti nelle quali già dal disegno s'intravvedeva il pubblico di riferimento, in quella attuale a parte qualche particolare, il riferimento è neutro. Non più raffigurazioni di “cavallini” quasi inespressivi in tinte pastello, al contrario ci sono colori forti e le espressioni “facciali(?)”



La più saggia e sensata delle six mane.
sono molto marcate fumettistiche, a volte esasperate come nei manga, poi sono quasi assenti i segni grafici che rimandano ad una forte componente infantile, e anche la presenza di “unicorni & arcobaleni” non rimanda ad un pubblico definito fatto di bambine che giocano con le bambole, ma piuttosto ad altri mondi immaginari. La Ponyville di MLP non è diversa da una Paperopoli o da una Topolinia, con l'unica differenza che la maggior parte dei protagonisti pricipali/secondari sono dei pony, e non dei paperi o dei topi.[3]

La seconda cosa è sul tema/costruzione degli episodi, e per cominciare si potrebbe notare quello che non c'è. Niente college e relativi amori adolescenziali, ma sopratutto niente sottolineatura di temi girlish, poi a differenza di molti cartoni animati per bambini, non c'è la presenza di protagonisti minori col ruolo di “allievi” in cui immedesimarsi, e di figure adulte che fungono da “maestri, guide, dispensatori di morali”. Qui di nuovo l'affinità è con altre serie animate, e di nuovo si nota come tra la città dei pony e quella ad esempio dei Flinstones, non ci sia poi grande differenza, come idea di base almeno, quello che invece c'è sempre in MLP, è il tema dell'amicizia, che di per se non può essere etichettato come tema di genere femminile o maschile.

Poi gli episodi, le trame, le storie, che non così ovvie come si potrebbe immaginare. Ad esempio, in due cartoni animati diversi, che in teoria dovrebbero avere lo stesso pubblico, abbiamo le due storie: 

la prima che si basa sulla preparazione di una torta, con i più piccoli in compagnia di genitori e nonni, niente di più e niente di meno.
La seconda, con i protagonisti, dei bambini, che giocano ai cowboys e che con la fantasia rendono reale il loro gioco[4].
Invece se si prende in esame un episodio di MLP, può capitare questo: 
una delle sei protagoniste principali riceve la visita della se stessa dal futuro, la quale cerca senza riuscirci di avvertirla su un qualcosa che dovrà accadere tra una settimana. Tutto l'episodio si regge sul tentativo di capire quale pericolo stia per verificarsi, mentre l'ansia e la paura aumentano arrivando a livelli di vera e propria paranoia. Alla fine dopo aver tentato di cambiare o fermare il tempo per evitare la misteriosa minaccia, dopo molte peripezie e guai e dopo che nulla di catastrofico è accaduto nel momento prestabilito, la protagonista tornerà indietro nel tempo per rassicurare la se stessa del passato sul fatto che, "non si deve preoccupare del futuro". Il viaggio nel tempo si risolverà invece in modo fallimentare, e anziché rassicurare otterrà l'effetto opposto, spiegando così l'inizio dell'episodio e creando un loop temporale che incastra inizio e fine dello stesso.
Una trama più complessa del “prepariamo una torta in compagnia”, oppure “giochiamo ai cowboys e rendiamo tutto vero con la fantasia”.

Non da meno sono i personaggi. Che siano i principali i secondari oppure i villain, ognuno di loro ha punti di forza, difetti, pregi, vulnerabilità, sfumature e caratteristiche che li differenziano in modo netto tra loro e li rendono unici, e molte di queste caratteristiche si sviluppano o vengono evidenziate durante l'arco narrativo della serie, cosa che si presta alla creazione di meme con effetti virali. Scrivere o creare immagini su -cupcakes-, oppure -20% coleer-, rimanda crea interesse e propaganda la serie principale ma non solo. 

Se in rete si posta un simbolo politico o di una squadra di calcio, l'effetto che si ottiene è quello di disunire pur parlando dello stesso argomento. In politica come nel tifo calcistico ognuno ha il proprio simbolo/bandiera che si contrappone a quello degli altri, e gli altri sono i rivali gli avversari i nemici, invece mettere un meme oppure l'emblema o l'effige di uno dei personaggi di MLP, otterrà di nuovo una divisione, ma tra coloro che sono indifferenti o che non sopportano la serie, e chi invece l'apprezza e la segue, e che percepirà il citare MLP come se fosse il segno di riconoscimento di un comune interesse, come fosse il segno di riconoscimento di un comune gruppo d'appartenenza.

Ora con quanto si sa, è possibile avvicinarsi a capire perché di tanto inaspettato successo, e perché il fandom è tanto attivo?


Forse perché... è una serie animata che per come è fatta si presta a fare meme dei più svariati tipi, ma che allo stesso tempo è simile a tante altre serie animate del presente e passato[5], perché sorprende con storie originali nella loro semplicità, perché piace il messaggio principale basato sulla forza del gruppo, dell'amicizia, ma non come valore da contrapporre contro altri, anzi gli stessi occasionali villain non sono “i nemici da annientare”, poi non c'è cinismo, non c'è il messaggio tra le righe “soffrire è bello”, invece c'è la raffigurazione in tinte vivaci di un mondo felice, e che non si vergogna di esserlo, un mondo ideale pieno di magia, dove non c'è "rat race", e nel quale un amico è un vero amico di cui ti puoi sempre fidare, e non aspettarti una pugnalata alle spalle per ragioni di carriera.
Insomma potrebbe essere andata così, in principio si iniziarono a creare i primi memi su questo o quel personaggio, come reazione in molti incuriositi andarono a vedere e s'imbatterono in un cartone animato per bambine con sei pony colorate. Una scemenza, però tanto valeva darci un'occhiata, e nel farlo ci si trovava con sorpresa davanti a qualcosa che, nonostante il pubblico di riferimento, non era per niente male, anzi, una serie dove si parlava di amicizia da tutte le parti, nelle quali non c'era niente di quello che ferisce, tradimento, odio, arrivismo, e con personaggi diversi che potevano trasformarsi in bandiere, o indicatori sui propri orientamenti, stati d'animo, gusti, attitudini personali, simboli nei quali riconoscersi e che solo altri “iniziati” avevano modo di capire, ma sopratutto simboli che univano a differenza di quelli del mondo reale. Poi con la sua crescita il fandom ha iniziato a passare dai semplici meme, a creare le più svariate cose a tema pony, canzoni, fanfic, fino a trasporre tutto quello che poteva nel mondo di MLP, e il tutto con la sensazione di sentirsi alternativi e liberi di esprimere la propria creatività. 

Durerà?
Forse questo è il fenomeno di poche stagioni, la quarta sta per ricominciare e, non è detto che il fandom brony non finisca nel dimenticatoio, in fondo il suo pubblico base è un altro e basterebbe poco per “riportare il tutto sui binari giusti”, poi tanto trasversale interesse potrebbe, anzi forse non è per niente, gradito a chi ha in mano la serie, la Hasbro, per la quale tutti questi pony hanno un solo scopo, promuovere dei giocattoli, e non ritrovarsi con dei fans cresciuti e fuori target.

Oppure no, e allora si sentirà ancora parlare di pony colorati perfino da noi.

Comunque vada a finire, unicorni e arcobaleni non sono cose adatte per gente adulta, è roba poco seria, come la fantascienza, come bambinesco e infantile è il fantasy, fantasy che è bene ricordare è DOC solo se con nani ed elfi, mentre per l'horror... per disadattati o maniaci, e questa è la ragione per cui Coriolano ha scritto di MLP-FIM, ed è la ragione per cui... ma questo è il tema del prossimo post.

[1]Conosco la serie la trovo gradevole ma, non sono un brony, troppo vecchio, poi "amore e tolleranza" non fanno per me, sono un lovecraftiano, e noi seguaci del Gentiluomo di Provvidence, siamo gente da sacrifici rituali e orrori cosmici & indescrivibili...

[2]Controparte femminile, dei brony, 

[3]Qualche giorno fa sui giornali online si è data in risalto, in positivo, alla notizia che alcuni personaggi famosi erano stati "cartonizzati", o meglio, "paperizzati". Ora, che differenza c'è tra un pony e un papero?

[4]Se una delle accuse è "roba infantile", bisognerà avere un'idea di cosa sia e di come sia fatto, "un cartone per bambini", quindi guardarne due, verificare "toccando con mano". Accidenti sono solo un blogger, non un giornalista un opinionista o un tuttologo. 
Beh comunque ora posso dire che i cartoni infantili [e che lo sono davvero] non fanno per me, sono troooppo vecchio per certe cose... 

[5]Sostituite Ponyville con topolinea e poi cercate le differenze. 
Saranno minori delle similitudini.













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