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martedì 3 settembre 2013

Frederik Pohl






Un altro nome, un altro capitolo della fantascienza che si chiude.
Uno dei nomi con cui è cresciuta un'intera generazione a pane e Urania, in un tempo lontano nel quale i computer erano grossi cubi di metallo pieni zeppi di schede, la televisione era in bianco & nero per non indurre sulla cattiva strada gli italiani, la rete era quella dei pescatori, e la fantascienza era considerato come un genere per bambini/ragazzi.
Cose vecchie di qualche secolo fa, tranne la considerazione per la SF.
Più che giusto allora salutare anche Frederik Pohl, in fondo quello che siamo lo dobbiamo anche al nostro passato nel bene e nel male, e nel mio passato c'è lui e come primo incontro gli Antimercanti dello spazio, solo dopo sarebbero venuti i persuasori occulti di Vance Packard e altri dopo.
Giusto anche un accenno/ricordo a Cyril M. Kornbluth, i cui lavori postumi sono usciti grazie a Pohl.




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