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venerdì 12 luglio 2013

Krull.





Nel videogioco Arcanum una delle armi più potenti è la stella di Azram, un glaive[1] che è la fotocopia di quello del film Krull.




Questa non è l'unica citazione presente nel videogioco, ma è una delle più evidenti e riguarda un film che è, a suo modo, leggendario.
Difficile non aver mai sentito parlare di Krull, è un film che prima o poi viene citato e non sempre in modo positivo, è uno di quelli che non manca mai nelle classifiche dei film peggiori di sempre.
Un film brutto, e potrei chiudere il post qui e limitarmi a questo giudizio ma, come ha scritto King da qualche parte, se non riesci a trovare le parole per spiegare o descrivere qualcosa, beh forse chissà, magari è il caso di appendere la “tastiera al chiodo”.
Così da dove cominciare...

col dire che è un film degli 80s, periodo che ricorre spesso perché nel campo della fantascienza e del fantasy fu di svolta, il tempo in cui questi generi al cinema ed in TV ebbero un'espansione di idee progetti spunti trame come mai si era fatto prima.
Adesso sembra tutto scontato, se si guarda alle varie programmazioni TV o cinematografiche non si contano i film o i telefilm di genere, produzioni nelle quali spesso s'investe e molto, prodotti che cercano di attrarre spettatori e che al tempo stesso si mostrano come produzioni di serie A, ma questo iniziò a diventare una cosa “normale” solo a partire dalla fine degli anni 70s e i primi degli 80s[2], il momento di transizione in cui l'etichetta di film di serie B a prescindere fu superata, e Krull è un film del 1983, il momento più luminoso di quella transizione.




Solo per citare qualche titolo era uscito The Dark Crystal, la saga di Guerre Stellari era finita[3] con Il ritorno dello Jedi, ET l'extraterrestre aveva sbancato ovunque, e in quell'estate del 1983 tutto faceva pensare che anche Krull fosse destinato a diventare a sua volta un grande successo.
Lo faceva pensare l'idea di base che appariva originale, lo faceva pensare il budget elevato, e il periodo stesso sembrava propizio per qualsiasi cosa uscisse al cinema.
Ci si aspettava un sicuro successo, ma non andò così.
Krull fu un fiasco, e se fossero veri i dati presenti sulla rete sul divario tra incassi e spese, si dovrebbe parlare di fallimento colossale.
A rivederlo adesso[4] i limiti del film sono tanti e tali che neanche il passar del tempo è riuscito a rivalutarlo come film di culto, ma cosa non funzionò?



Quasi niente, a cominciare dall'idea di base [che lo lega a suo modo ad Arcanum] che se pur originale, fu mal gestita.
Krull è un film nel quale si cercava di miscelare il fantasy con la fantascienza, cosa molto difficile perché se i due generi possono sembrare simili, in realtà sono tra loro diversi se non opposti, e se è necessaria una certa abilità per gestire in modo accettabile un solo genere, ce ne sarebbe voluta molta di più per miscelare tra loro fantascienza e fantasy.
La fantascienza si basa/appoggia/parla/racconta/accenna la scienza, le sue leggi, le sue possibili scoperte le sue ricadute tecnologiche e sopratutto sociali, ma nel farlo segue una precisa regola:
ci possono essere astronavi, mostri, distopie ma, tutto deve avere una base scientifica, o almeno un accenno.
Che l'ipotesi di base si dimostri in seguito errata non importa, la SF è piena di predizioni sbagliate, l'unica cosa che importa è il (almeno) cercare di rimanere entro i limiti della scienza.
E' si possibile andare oltre le leggi naturali, ma solo appoggiandosi sempre alla scienza immaginando nuove leggi scientifiche ancora sconosciute, ma mai affidandosi a cose come la magia.
Il fantasy[5] da parte sua segue altre leggi a suo modo perfino più complesse, scrivere fantasy (originale) è meno semplice di quel che sembra, a meno di non voler seguire (copiare) i soliti universi (cliché) narrativi che vanno di moda, eppure in apparenza sembra un genere facile, ci può essere la magia nelle più svariate forme, ci possono essere licantropi vampiri[6] oppure i soliti elfi oppure Dei Demoni profezie, e il tutto si può ambientare anche in questo mondo, in questo tempo immaginando città moderne nelle quali si nascondono antiche magie, quanto alle leggi naturali possono essere piegate o ignorate.
Sembra tutto facile, ma essendo una narrazione più simile a quella delle favole, il fantasy richiede maggior impegno, perché in quel caso non si ha più a che fare con le leggi scientifiche, ma con l'immaginario, con regole di coerenza interna, è un genere che richiede un maggior sforzo per rendere accettabile tutto ciò che viene raccontato.
Se la SF è razionalità, il fantasy è l'irrazionalità, e se basta poco per rendere una storia di fantascienza brutta, molto meno serve per rendere una storia fantasy stramba, se non ridicola.
Dov'è che si è sbagliato in krull?
In quel film c'è una componente fantasy che non prova a tracciare una propria strada ma che appare più come il riflesso di tanti cliché del genere, quindi ci sono le magie, le spade, i maghi, le profezie, i guerrieri, il ciclope, i cavalli che lasciano scie di fuoco, insieme a tutta la componente rassicurante/consolante tipica di certi fantasy[7], quanto alla parte fantascientifica del film, c'è qualche fucile laser qua e là, c'è un signore del male che viene da un altro mondo ma, viaggia con l'equivalente di un castello magico non di un'astronave e poi nient'altro.
La fantascienza in questo film non c'è.



A volte si discute su che genere di SF sia Star Wars, e c'è chi dice che non sia fantascienza, eppure anche se non è SF hard pure la componente fantascientifica c'è:
ci sono flotte di astronavi, mezzi tecnologici, e anche le spade non sono normali ma laser e tutto è parte integrante del film, Krull invece è solo un fantasy con qualche piccolo accenno preso dalla SF, accenno che non solo è superfluo per la storia, ma che rende il film incoerente oltre che irritante.
Si ci sono i fucili laser ma non c'è la flotta d'invasione, mancano le astronavi, mancano le truppe d'invasione iper-tecnologiche con i mech o i blindati, mentre al loro posto ci sono “spaziali(?)” che arrivano a cavallo sparacchiando con i loro fucili laser.


Manca lo scontro/incontro tecnologia magia, e manca perché la SF in Krull non c'è.

Gli effetti speciali.



Nelle prime scene del film, tra laser, effetti luminosi multicolori, esplosioni e fumogeni, sembra di stare in una discoteca degli 80s, tutto appare eccessivo ma sopratutto, gli effetti speciali sembrano essere stati messi come abbellimento per il film, e non in quanto funzionali alla storia. Anche i film di adesso spesso usano e abusano degli effetti speciali come se fossero un “valore aggiunto” del film, e non come parte della storia che si vuole raccontare, ma in Krull lo scollamento è ancora più evidente e il tutto risulta eccessivo e al tempo stesso, “stonato”.



La storia.
Lui lei e l'altro. Il principe la principessa e il Lord del male che la rapisce, di mezzo una profezia, il gruppo o meglio il party di eroi, il viaggio e le quest da portare a termine, l'arma definitiva. Ad essere sinceri questo sembra il difetto minore, anzi, potrebbe anche andar bene; è si simile a quella di tanti altri film o telefilm con trama a bollini ma ci poteva stare, allora e anche adesso, il problema è come il tutto viene raccontato.
Ci sono i servitori del cattivo di turno, e se a volte sembrano invincibili in altre occasioni sembrano birilli da buttar giù, sembrano tanti burattini dai movimenti legnosi, non hanno carisma non sembrano neanche cattivi o minacciosi, e sopratutto non c'è un Dart Vader alle loro spalle, il cattivo “the beast” a parte qualche vaga rassomiglianza col mostro della laguna nera che lo rende “poco affascinante”, appare del tutto privo di fascinazione del male, fallisce nel rendersi odioso, non fa niente che che lo possa rendere memorabile. E' il cattivo della storia in quanto timbra il cartellino da antagonista, ma non fa molto per meritarsi sul campo il titolo.


Quanto agli altri protagonisti, il principe fa il principe eroico e quanto alla principessa ha il suo ruolo di dama in pericolo, e si può chiudere l'argomento.



Poi si potrebbe parlare del party, gruppo che si riduce nel numero in stile nomination, oppure a come la storia proceda in stile quest a bollini, ma queste sono piccole rispetto ad un'altro difetto, quello di star a guardare l'episodio pilota di una serie televisiva, non un film.
Tutto in Krull fa pensare a un telefilm, che siano i tempi, le interazioni tra i personaggi, o anche le scenografie come certe caverne con pareti in finta roccia, ha poca importanza, resta la sensazione di star a guardare un episodio pilota della serie TV Krull.

Si può sbagliare in tanti modi, e questo film lo fa alla grande ma nonostante tutto non è tanto un film brutto quanto sbagliato, stonato, e in fondo ha qualcosa di valido




certo sono piccole cose, scene, idee, spunti, come la stessa idea di partenza di mescolare due generi tanto diversi, un'idea buona ma difficile da realizzare, che pure potrebbe diventare una tendenza in futuro, quella di ibridare i generi.
Così se si rinuncia a grosse pretese, questo può anche rivelarsi un buon film da vedere, i film brutti in cui niente si salva esistono, e di proposito evito di nominarli affinché l'oblio scenda su di loro per sempre... ma Krull invece può essere perfino piacevole da vedere, ma non solo, riesce anche ad avere il suo fascino.
Nessuno lo ammetterà mai, ma Krull riesce ad essere un film leggendario, e ci riesce perché fin dai primi minuti promette di essere fuori dagli schemi, di essere qualcosa di diverso, senza poi mantenere nulla: si comincia credendo di vedere un fantasy, si continua pensando di vedere qualcosa di fantascienza, si ha la sensazione di guardare un telefilm e non un film, e si sbaglia sempre.
In questo Krull è leggendario perché riesce ad essere una continua grande promessa. 
Mancata. 
Cosa che non è da tutti.

[1]Più che altro sembra una grossa stella tipo quelle dei ninja.
[2]Fino a metà dei 70s le eccezioni non mancarono ma, erano eccezioni, il resto era tutto prodotto o pensato come di serie B.
[3]Si & no. Quelli dopo sono prequel quindi si la saga è finita nel 1983 ma, sono stati fatto dopo quindi no la serie è continuata, però...
[4]Ma anche allora faceva il suo “effetto”.
[5]Il fantasy non è solo l'imitazione dell'universo tolkiano, c'è tutto un mondo oltre.
[6]Horror oppure come con Robert Bloch [Il custode degli incubi], fantasy.
[7]Idea “farina del sacco di Elvezio Sciallis” -Malpertuis-, e che condivido in parte. Non tutto il fantasy è rassicurante, lo è in gran parte quello che copia Tolkien, mentre ad esempio l'universo di Zothique [che non è horror ma fantasy], non è per niente rassicurante o consolante.







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