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mercoledì 19 giugno 2013

Arcanum: Of Steamworks and Magick Obscura.








Arcanum uscito nel 2001 è ancora in grado di affascinare, se non per la sua grafica, di certo per la sua originalità, cosa lo mette alla pari con tanti altri titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi.



Per chi non lo conoscesse, Arcanum è un gioco di ruolo dalle caratteristiche simili a quelle della serie Fallout1 e 2, e non a caso, Troika Games la sofrware house che sviluppò il titolo è stata fondata da alcuni membri del progetto fallout1, quindi le somiglianze non mancano, come il gameplay simile con una visuale isometrica o il combattimento a turni[1] che rende il tutto più tattico, o per la presenza di quest secondarie che non hanno un ordine prestabilito, presente inoltre la possibilità di potersi spostare nella vasta mappa di gioco in modalità free roaming. 

Cose che sembrano piccoli dettagli, ma che si discostano da un titolo di riferimento come Diablo1 o 2[2], nel quale azione frenetica in tempo reale e componente free roaming assente[3], erano la norma.
Libertà, nel creare il personaggio, libertà nel decidere dove andare, e oltre a questo uno scenario coerente e profondo.
L'obbiettivo del gioco è molto semplice: fermare il male che sta per irrompere sul mondo, come profetizzato.
Una cosa comune a tanti altri videogame libri film... il male incombe, il signore del male è pronto per tornare e dominare, chi lo fermerà?
In apparenza in questo o in altre cose Arcanum non è diverso da altri titoli simili, c'è l'evoluzione del personaggio al passar dei livelli, c'è la creazione di un party di personaggi che aiuti nell'impresa, come non mancano quest da portare a termine, o dungeon da visitare e nei quali cercare armi magiche sempre più potenti, e come in un fantasy che si rispetti[4] ci sono elfi nani e anche orchi.
Niente di nuovo, ma solo in apparenza perché Arcanum è un fantasy, ma non il solito fantasy.
C'è di più.
Steampunk, e non solo.

C'è uno scenario che mostra un mondo che sta cambiando, dove la magia sta venendo soppiantata dalla tecnologia, un luogo sempre più stretto per maghi stregoni è guerrieri, nel quale ci sono treni e dirigibili e dove gli orchi da minaccia o servitori del signore del male di turno, sono diventati un problema razziale in cerca d'integrazione e di rivendicazione di diritti negati.
Arcanum riesce a creare un mondo in cui la magia e le razze degli elfi e dei nani e tutti i cliché del genere sembrano sul punto di venir spazzati via da una nascente tecnologia, uno stravolgimento dei soliti canoni fantasy che appare credibile, con citta sempre più evolute e altre, ancorate ai (bei)vecchi tempi in rapido declino.

E in questo cambiamento si può decidere da che parte stare, se seguire la via della magia o quella della tecnologia, e tanto più si deciderà di intraprendere la strada della magia con l'apprendimento di nuovi incantesimi e magie, tanto meno saranno efficaci gli oggetti tecnologici, fino al punto che diventerà pericoloso usarli, e stessa cosa per la tecnologia, dove tanto maggiore sarà la sua conoscenza e tanto meno saranno efficaci gli oggetti magici e le magie, fino a che anche il più potente oggetto magico non sarà che inutile e dannoso.

Oppure sarà possibile decidere di restare del mezzo, anche se ogni efficacia per magia o tecnologia sarà dimezzata. 

Ma oltre il crepuscolo del fantasy, c'è anche una complessità che si svela man mano che la storia prosegue, fino a che sarà sempre meno un "ritorno del male come predetto dalle profezie", in un intreccio tra religione fede credi filosofici e verso la fine, anche un salto nel passato tra quanto resta di un'antica ed evoluta civiltà tecnologica, forse antica quanto la magia stessa, quasi a chiudere un cerchio.

Steampunk più fantasy in uno sfondo curato e credibile, con una storia che da un inizio lineare diventa sempre più complessa, e con un gameplay semplice ed efficace, e con l'unico limite che è la grafica[5].
Arcanum è uno di quei titoli che vale la pena di provare almeno per una volta, che magari piacerebbe veder replicato o anche trasposto in qualche altro media, per creare qualcosa di nuovo, diverso dal solito bene male nani elfi magie profezie di tanto fantasy fotocopia.




[1]Come in fallout è prevista l'opzione in tempo reale, ma che però rende il tutto confuso, se non impossibile da gestire.
[2]Due titoli anch'essi da ricordare, magia dungeon atmosfere cupe e tanti nemici potenti da eliminare in scontri frenetici, dimenticabile il terzo capitolo.
Diablo3 sprofonda oltre la più immensa delusione.
[3]I titoli normali di solito non sono altro che un andare dal punto A al punto B spazzando tutto quello che c'è in mezzo, senza scorciatoie o ripensamenti, si può andare solo in una direzione, i free roaming invece danno la possibilità di andare dove si vuole nella mappa, senza mettere limiti.
[4]Credo che funzioni in modo simile a D&D, o lo ricordi, almeno credo... lo ammetto mai giocato a D&D.
[5]Ma anche no, è ancora più che decente, sempre che non si sia i cultori della religione della "massima risoluzione possibile".   

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