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domenica 5 maggio 2013

Back to the future?





In questi ultimi tempi si parla di Google glass, e lo si fa con curiosità desiderio e timore, il timore di chi vede in loro la fine di ogni privacy, ma anche la curiosità di chi vede in essi un altro frammento di fantascienza diventare realtà, e desiderio per l'ultimo gadget tecnologico.
Un argomento che sta iniziando a creare fazioni tra favorevoli e contrari, ma che in seguito porterà anche a nuove situazioni, non subito, ma la possibilità di registrare immagini suoni, tutto il mondo intorno a chi li porta, e di condividerlo in tempo reale sulla rete è una situazione che porterà alla fine a grandi cambiamenti, a nuovi modi di comportarsi e a nuove leggi.
Curiosità, desiderio timore, tutti sentimenti giustificati, anche se per ora tutto resta nella fase di test, quasi sia una cosa lontana. 
Eppure può capitare che a provarli per un attimo sia un certo William Gibson...[1]



e così si ha la sensazione che sia più di un segno, che questo sia il momento in cui il 21 secolo stia davvero iniziando, che da questo tempo da questo momento una gran parte della fantascienza stia sta diventando qualcosa di più di un futuro possibile, ma un quasi presente col quale a breve si dovrà trovare, piaccia o non piaccia, un modo con cui dover convivere.

La realtà supera la fantascienza?
No, per l'ennesima volta il possibile si è dimostrato fattibile, ma in questo periodo molte più cose stanno per trasferirsi dalla fantascienza alla realtà, anche se non si nota, anche se il mondo sembra quello di sempre.

In base a qualche mi piace o preferenza si è già in grado di stabilire per ognuno gran parte di gusti e preferenze, cose in apparenza banali ma che sono dietro anche a complessi algoritmi che hanno anche aiutato Obama ad essere rieletto, ma questa è solo la punta di un iceberg pure ben visibile a tutti, che però passa come stranezza, come piccola curiosità.

Il mondo sta cambiando, ma non fa notizia.

Anni fa ricordo che lessi in un libro del ciclo della fondazione di Asimov, di libri elettronici che anziché essere fatti di carta, di fogli da sfogliare uno per uno, erano dati racchiusi in un piccolo dispositivo munito di schermo.

Allora ammetto che pensai che fosse un'idea esagerata.
Potevo accettare un disintegratore o un incrociatore stellare ma quella cosa... che senso e utilità poteva avere un libro elettronico quando basta prendere un libro fatto di solida concreta carta e sfogliarlo?

Adesso mi capita ogni tanto di leggere qualche e_book, e ora non credo più che quella fosse un'idea esagerata, eppure devo anche aggiungere che quando arrivarono le prime notizie sugli e_book non ne rimasi sorpreso. 
Perché avrei dovuto? Era una possibilità che conoscevo, molto di più mi ha stupito la sorpresa e il rifiuto di tanti.


E_book? Ommioddio!

Ebbene l'arrivo degli e_book ha creato un cambiamento inarrestabile di cui adesso si vedono solo i primi segni, ma ben altri cambiamenti stanno arrivando e cose come i Google glass ne sono solo l'avanguardia, senza contare che già molto e cambiato in questi anni, per quanto non sembri.

Era pensabile solo pochi anni fa un movimento politico come il m5s?

Si 21 secolo sta per cominciare ora, non come semplice data ma come stravolgimento di tutto quello che si credeva eterno, idee ideali lo stesso modo di vivere la vita di tutti i giorni.

Quanta gente si sorprenderà questa volta?
In questi casi ci si può rifugiare nell'illusione dei bei tempi andati, o prendere atto che nulla può impedire al mondo di cambiare, a parte un po di "sano" nukeporn.

Questo è nukeporn, tornato di moda "grazie" alla Corea del Nord.[2]

Ma intanto o meglio, meanwhile in Italy, noto un ritorno che non trovo per niente casuale, quello di Carosello.



Ok, va bene, si può dire che è il ritorno simpatico di un vecchio programma e finirla li, oppure si può far notare come già dallo spot teaser o trailer del nuovo Carosello si noti particolari che fanno pensare ad un altro tempo...

Una famiglia tipo di quattro persone che si prepara come se andasse alla prima di un teatro, non è un'idea che sa tanto di anni 60s o 70s?

Mah, lascio ad altri ragionarci sopra, piuttosto è come se ancora una volta dietro una cosa in apparenza insignificante ci fosse ben visibile, quasi fosse un manifesto sociale o politico, il rifiuto del futuro, il desiderio di puntare i piedi e di tornare ai bei tempi, a quel tempo felice quando c'erano le mezze stagioni e l'erba era più verde.

Beh, sono abbastanza stagionato per ricordare quella trasmissione, e quel periodo, e ripeto idea simpatica ma, ora nel 2013 che senso ha riproporla?

Parlando per me deve ammettere che spot più lunghi di 10 secondi già mi irritano, per arrivare a 20 deve essere qualcosa di davvero interessante, per costringermi a rivederli più di due volte devono riuscire a catturare la mia attenzione all'inverosimile, attenzione che da parte sua tende a distrarsi e vagare da una cosa all'altra. Insomma uno dei difetti di chi usa la rete, ma se questo è vero per chi come me pure appartiene a quella generazione che seguiva quel programma, quelle seguenti quanto potrebbero essere interessate?[3]

Non è forse un'idea datata?
Ma il target di questo programma quale è?

Forse verrò stupito, forse ci sono sorprese inimmaginabili dietro l'angolo, eppure in questa piccola cosa come potrebbe essere questo ritorno del passato, ci leggo tanta tantissima voglia di fermare il tempo e di farlo tornare indietro.

Strane sensazioni da questa nazione, come se contemporaneamente coesistesse la voglia di correre in avanti nel futuro e, allo stesso tempo, il desiderio di tornare agli anni del secolo passato.

Meanwhile Gibson ci fa sapere sui google glass che:

Li ho indossati solo per pochi secondi. Ma sono rimasto leggermente infastidito da quanto abbia trovato interessante l’esperienza

e poi 


Aspettatevi che i Google Glass vengono trasformati in occhiali meno appariscenti e più normali, da sole per esempio, in modo che possano essere usati di nascosto. Non sarà difficile
Non male, e questo è solo l'inizio.[4]




[1]Questo è il segno, quasi fosse una profezia che avvia a realizzarsi.
[2]No spiace ma Rocco e girlz varie non c'entrano nulla...
[3]Brutta sensazione nel vedere il trailer. Secoli fa da bambino amavo quel programma ma ora, oddio è come essersi ritrovato davanti uno che si conosceva e che, era morto nel 1977... qualcosa tra Pennywise e uno zombi, e non è una sensazione piacevole...
[4]Vedo e prevedo molta sorpresa, una gran corsa a regolamentare e tante tavole rotonde, tutte fatte da esperti del giorno dopo.

2 commenti:

Angelo ha detto...

Per come la vedo io gli occhiali di Google sono un primo passo nella realtà aumentata, ennesimo tema anticipato dalla SF o forse ennesimo passo tecnologico ispirato dalla medesima. E' un circolo chiuso che ha già dato moltissimi frutti, no? Ad ogni modo mi preoccupa poco la potenziale perdita della privacy (sono disposto a scommettere sulla nascita a breve di dispositivi di interferenza) rispetto al secondo fenomeno, quel voltarsi indietro a guardare un passato idealizzato.
Capisco che il presente faccia paura. Che il futuro sembri sempre più scuro. La risposta non si trova certo nel rifugiarsi in unj mondo virtuale. Chi ricorda Carosello dovrebbe ricordare anche gli anni di piombo, la mafia militare, gli assalti ai budget statali...

Coriolano ha detto...


Si creano mantelline o cappucci invisibili ai drone, perché stupirsi di sistemi d'interferenza anti "occhialoni"?
Ma il meglio deve ancora venire, leggo di sistemi automatici di vendita calibrati sui dati dell'acquirente, di moneta elettronica che altro non è che ricarica telefonica, la stessa idea di microchip sottopelle, adesso è un terrore per i complottisti ma un domani potrebbe perfino diventare una comodità, poi una necessita magari uno status symbol o anche e più facilmente una cosa tanto ovvia e scontata sulla quale non vale la pena discuterne.
Pensaci, per noi del vecchio secolo è un qualcosa su cui riflettere, ma per quelli che vivranno tra 50 o 100 anni l'idea di chip sottopelle potrebbe essere una cosa scontata e normale, e potrebbero guardare a noi come a dei primitivi superstiziosi.
Un bene un male? Si vedrà, ma ogni cambiamento porterà un nuovo salto, al punto che in caso di ipotetico viaggio nel tempo sarebbe per noi più difficile capire uno del nostro futuro prossimo piuttosto che un antico romano. Una carrozza a cavalli non è in fondo molto diversa da una macchina, ma quanta differenza c'è con un tizio che potrebbe avere un computer biologico in testa connesso al cervello, diversi micro-innesti sparsi sul corpo, e un pò di nanobot nel sangue?

Per quanto riguarda l'orticello di casa, più passa tempo e più forte percepisco una gran voglia di ritorno al passato. La cosa non mi meraviglia, il passato è il luogo ideale dei bei ricordi, il passato è selettivo ci si dimentica delle brutte cose e si ricordano quelle piacevoli, è un tempo comprensibile, il momento in cui si era giovani, ed è anche un grande inganno. Ma c'è altro.
Nell'ultimo periodo mi viene da pensare ai post che tu hai scritto sulle regioni dell'ex impero sovietico e, e se l'Italia fosse nient'altro che il suo opposto?
Un ex stato vassallo dell'america che caduto il muro di Berlino non è stato più in grado di trovare una propria identità o un proprio ruolo?