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giovedì 28 marzo 2013

Man of steel [2013]





Parlare di un film partendo solo da trailer teaser o anticipazioni varie è rischioso, se non inutile
, perché tutto quello che è anteprima ha il solo scopo di creare interesse e potrebbe far intravvedere strade o trame poi assenti, ma in questo caso è come se oltre le solite promesse sul perché un film valga la pena, anzi debba essere visto, ci sia anche il messaggio che questo non sarà un semplice remake, che Man of steel non sarà solo il remake di Superman del 1978 aggiornato al 2013, ma qualcosa di più legato a questi tempi, nel bene e nel male.

Superman del 1978, o meglio 1979 ma in ogni caso appartenente in pieno al decennio degli 80s, alla sua parte migliore quella in cui si intravvedevano tutte le promesse e i sogni del nuovo decennio senza ancora averne provato le disillusioni o i lati bui, un tempo di rinnovato ottimismo e certezze in cui quel film era l'anticipazione, se non la bandiera di tutto ciò.
Un super eroe anzi il super per eccellenza arrivava al cinema e questa cosa che ora sembra normale, allora non lo era per niente. Prima non c'erano mai stati super eroi sul grande schermo, o meglio non c'erano mai stati film di super eroi fatti e pensati per essere dei blockbuster, c'era stato Batman ma non quello di Tim Burton ma quello del 1966, quello tratto dalla serie TV con Adam West, un film piacevole e divertente ma niente di più di un telefilm allungato, e nello spirito di quella serie TV, quasi la parodia di Batman e del suo mondo, un qualcosa di più simile ad una animazione come Toy story o Cars ma fatto con persone vere, ma ecco che nel 1978 le cose cambiano, arriva un film sui super eroi “serio” non un B movie, ed era un film in spiccava il nome di Marlon Brando[1], oltre altri nomi come Glenn Ford, Gene Hackman, un film il cui soggetto e sceneggiatura veniva curata da Mario Puzo, con alla regia Richard Donner che in seguito avrebbe girato molti altri film di successo.
Adesso sembra una cosa scontata, ma allora investire e molto in un film di super eroi non era per niente una cosa scontata, ma qualcosa di impensabile.
Quel film ha aperto la strada ai vari Batman, Spiderman, Ironman, Thor Hulk etc etc. e adesso anni e anni dopo arriva il suo remake, o meglio reboot Man of steel il quale quanto a mezzi e attori pare che abbia seguita la strada del primo film con nomi come Russel Crowe Kevin Costner, e molti altri tra regia e sceneggiatura, e la stessa trama pare simile, ma c'è una cosa che traspare dalle anticipazioni che rende questo film diverso dal suo precedessore.

Man of steel forse sarà molto più messianico di Superman, molto più simile all'idea alla Stan Lee di super eroi con super problemi, forse sarà un film in cui ad essere più evidenziato sarà il viaggio dell'eroe, il passaggio da Clarck Kent a Superman, i suoi primi anni la ricerca delle sue origini la ricerca di uno scopo nella sua vita, potrebbe perfino essere un Superman meno super e più umano, ma la cosa che potrebbe differenziare del tutto questo superman dall'altro è questa domanda:

"My father believed that if the world found out who I really was, they'd reject me. He was convinced that the world wasn't ready. What do you think?"
Se si fa caso per gli eroi del cinema [e non] moderni è più frequente un'altra domanda, il "perché dovrei farlo/esserlo?", sempre più spesso capita di ritrovarsi eroi che rinunciano sono dubbiosi o cercano d'evitare il ruolo di “super eroe designato”, del resto essere un eroe impone degli obblighi, dei codici da rispettare, dei doveri e tante aspettative, cosicché chi scrive una storia un soggetto o disegna una striscia si ritrova a dover gestire un personaggio che è ingabbiato da obblighi doveri cliché, inoltre a chi segue la storia potrebbe apparire poco reale un personaggio privo di difetti o dubbi, senza contare che è molto più facile gestire un antieroe, più facile immaginare un eroe per caso o costretto controvoglia a dover seguire il proprio ruolo, invece in questo caso la domanda principale appare essere un'altra:

il mondo è pronto ad accettare un super eroe come Superman?

Finora mai nessun super eroe aveva dovuto chiedersi questo[2], nessuno aveva mai dovuto giustificare la propria esistenza, le ragioni potevano essere le più differenti ma c'era e basta, ora non più e non solo, la si può leggere anche in un altro modo:

Gli spettatori, quelli che vanno al cinema sono pronti per un film in cui c'è un super eroe come Superman, il super eroe tutto d'un pezzo, quello puro e duro, quello con pochi o nessun punto debole, e quanto può avere successo nel 2013?

Il Superman vecchio stile potrebbe avere grossi problemi ad essere accettato, seguito, visto al cinema adesso, questi sono tempi difficili in cui per tutti le certezze sembrano ridursi di giorno in giorno, così un invincibile uomo d'acciaio potrebbe apparire troppo distante lontano, se non irritante nelle sue sicurezze, così si arriva al punto che è lo stesso protagonista a farsi questa domanda, a non essere per quanti poteri abbia, diverso dagli spettatori, vulnerabile, incerto sul cosa fare, pieno di dubbi.

Bisognerà aspettare l'uscita del film per sapere la risposta a questa domanda, per capire se su di essa si terra in equilibrio tutto il film, nel quale invece di sicuro si mostrerà quanto è difficile, perfino per Superman, vivere in questi tempi.



Comunque per quel che vale, tenendo conto che delle anticipazioni ci si può fidare poco e niente, da parte mia posso solo dire che questo film ha catturato in pieno la mia attenzione, e come si dice di solito hype alle stelle, si spera solo di non cadere in una colossale delusione.


[1]Marlon Brando in quei tempi era uno dei divi più importanti e noti, quelli che allora non si abbassavano a fare film simili.
[2]I supermutanti non fanno testo, non sono super eroi ma super paria. Comunque non è curioso questo trattamento di sfavore?






2 commenti:

Angelo ha detto...

Condivido la curiosità per questo film, sperando contro ogni logica che abbiano avuto la voglia di esplorare la psicologia di Superman e non di produrre il solito campionario di FX. In un certo senso è l'uomo più solo del mondo, un potenziale soggetto di psicosi.

Coriolano ha detto...

Da quel [poco] che ho capito gli effetti speciali ci saranno e in grande stile, ma funzionali alla storia, e credo che davvero questa possa essere la storia dell'uomo più solo, in ogni senso, del mondo. Ci sono solo anticipazioni vero, ma tutto fa aspettare questo, come il fatto che l'idea di questo film sia venuta durante la realizzazione di Batman, che ci sia Nolan di mezzo, che il regista sia quello di Watchmen, le frasi-citazione di questo film che stanno girando nella rete tipo -Il mondo è troppo grande- o -il mondo mi accetterà?...-. Insomma tutto sembra fa sperare in un reboot all'altezza del primo, e non in un contenitore di effetti speciali.