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venerdì 1 febbraio 2013

Dove sono finiti gli eroi?


Questo è realmente un post "storto", se continuate la lettura poi non lamentatevi.


Ho interrogato più e più volte la rete in questi giorni alla ricerca di una domanda che per caso mi era venuta in mente, e ho cercato e guardato, ho scavato rovistato qua e là alla ricerca degli eroi italiani ma, non di quelli reali.
Credo che nel mondo reale in questo paese, gli eroi non siano più di moda da anni, se non decenni, poi sarò sincero la cosa non m'interessava.
Nessun interesse per discorsi sugli eroi sul significato dell'eroismo, sul suo cambiare significato attraverso la storia e sull'immancabile citazione che all'incirca dice...
-Beato il paese che non ha bisogno di eroi-
o anche
-Sfortunato il paese che ha bisogno di eroi-
in cui mi sono imbattuto mille volte.
Insomma su queste cose, passo.

Cercavo altro.
Gli eroi che cercavo erano quelli di celluloide, quelli che forse non sono eroi ma possono anche essere antieroi, eroi per caso, eroi negativi, eroi tragici eroi in tutte le possibili sfumature del cinema e, perché no, anche dei telefilm italiani.

Si ho cercato gli eroi italiani di celluloide del cinema e delle serie TV e... 

non li ho trovati.

E non me l'aspettavo.

A volte si danno per scontate tante cose che scontate non sono, una di queste era che il grande e piccolo schermo italiano avesse degli eroi, che poi come detto non per forza devono essere positivi, ma almeno anche dei grandi eroi negativi e invece, non sono riuscito a trovarne uno.

Né eroi né eroine, niente.

O meglio, se guardo a tempi molto lontani riesco a ricordarli, ma nel presente no.

A ben vedere non che manchino proprio, ogni tanto si riprende qualche storia vera, qualche biografia e lì si racconta di questo o quello, di eroi veri o forse più santi per come vengono proposti ma...
quelli finti non ci sono.

Non ci sono eroi di carta, sembra quasi che sia un qualcosa di vergognoso o indecente creare dei "finti" eroi, fatti solo di immagini senza legami col mondo reale.
Anzi sembra che ci sia solo un mondo quasi reale, verosimile dove non c'è posto per eccezioni.

Eppure mi ricordo di loro in tanti film polizieschi, un pieno di figure a volte idealiste, altre volte ciniche, in alcuni casi negative in altri dei veri campioni della giustizia, e tanti finali diversi, amari, agrodolci, a lieto fine per loro... e oltre i polizieschi mi ricordo i Western spaghetti, e anche lì non si scherzava in fatto di eroi, ce ne erano per tutti i gusti.
Insomma se rivado nel periodo dei B movie e guardo un genere forse un eroe lo trovo, e che abbia una colt o che sia un sopravvissuto dell'anno 3000 o che sia un commissario di una Torino violenta o Roma a mano armata, uno ne trovo di sicuro, insieme al suo opposto al cattivo, ai cattivi agli antagonisti ma, poi da un certo punto non ne ho trovati o ricordati più.

La cosa strana è che non trovo neanche più delle figure forti, dei protagonisti...
Il sorpasso qualcuno lo ha mai visto? Eroi non ci sono ma due protagonisti, due personaggi forti e non sfumati o accennati si, e invece adesso se ne cerco uno con la memoria non lo trovo.

E l'epica? Accidenti quella cosa chiamata epica mi pare estinta dai film italiani da secoli.
Parlo di epica, di quella cosa buona per i film, buona per le storie raccontate dai cantastorie, per romanzi e racconti, quella roba che si trova ormai a carrettate anche nei cartoni animati e nei videogiochi, quella cosa che non si ha la pretesa che sia mica reale, eppure sembra anche quella una cosa sporca, indegna, falsa, immeritevole di finire al cinema o in TV.

Insomma, ero partito a caccia di eroi di celluloide e mi sono accorto che non c'erano più neanche i protagonisti e tanto meno l'epica.

Quanto ai miti meglio lasciar perdere.
Il mito è percepito come il male, inganno, falsità. 

Così tutto deve essere verosimile, non reale, ma un verosimile tendente al grigio; il "raccontare" (e non importa come) è diventato un modo per specchiarsi e scuotere la testa con indulgente disprezzo, un continuo ripetersi "siamo fatti così, da schifo, che ci possiamo fare", e se possibile il tutto seppellito da vagonate d'ironia oppure da una grande serietà, a seconda dei casi ma sempre senza mai vie di mezzo.

Lo ammetto, è stata una rivelazione.
Ho sempre creduto che qui valessero gli stessi sogni, lo stesso modo di raccontare, pur con le sue differenze, pur con con le sue limitazioni e difetti, ho davvero creduto che bastasse poco affinché anche qui si potessero aprire nuovi orizzonti, invece mi sbagliavo.
Circondato da tutto ciò che è "straniero", presente in ogni media credevo il contrario, così non mi sono mai accorto come qui fosse tutto diverso.

Credo che ci sia un significato profondo in ciò, e forse è proprio vero che è il ventennio 90s-00s-adesso ad essere quello del vero riflusso in italianistan, oppure quanto scritto finora non ha alcun significato, e allora qui ci starebbe bene una battuta ironica per stemperare un post storto, per dire e far capire che in fondo si è scherzato, peccato che non me ne venga in mente una...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Effettivamente è così siamo un popolo senza Eroi figuriamoci poi se fossero addirittura Super però a forza di pensare (mumble mumble) uno me n'è tornato in mente:
http://saporedinuvole.wordpress.com/2010/12/07/paperino-paperinik-quasi-un-papero-normale/

Ciao Duke