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domenica 9 dicembre 2012

Il giorno dei trifidi & la notte dei...


Il giorno dei trifidi di John Wyndham a prima vista sembra solo la solita storia di mostri verdi che invadono la terra,
e se il romanzo [1951] non è male pur con alcune idee poco scientifiche, ma molto fantasiose, invece non è altrettanto valido il film [1962], anche se non manca qualche buono spunto.



Non il migliore dei romanzi di John Wyndham, che è invece -Il risveglio dell'abisso-, ma pur sempre una storia che si lascia leggere.

Ci sarebbe poco altro da dire se non fosse per una particolarità, che questo romanzo è il precursore di un altro genere in apparenza diverso.

Quale genere?

Forse è il caso in aggiungere qualche particolare.

Si parte con una pioggia di meteoriti che con i suoi effetti luminosi acceca la maggior parte della popolazione, ad eccezione di pochi, e con delle piante carnivore che vengono coltivate per ottenere degli olii pregiati.

Fin qui nulla di particolare, ma poi...

...si prosegue con dei sopravvissuti che in un mondo post-apocalittico, si trovano a dover lottare per la sopravvivenza contro quelle piante carnivore ormai libere.
Piante che sono in grado di spostarsi, di comunicare tra loro, e che hanno la caratterstica di assediare e attaccare in massa ogni insediamento umano.

Un nemico implacabile, privo di emozioni, paziente, che si muove in gruppo, dal quale ci si può proteggere solo barricandosi in zone fortificate e munendosi di un buon arsenale, o rifugiandosi su un'isola...
Ah, e sono piante cannibali.


Cosa ricorda?


Un aiuto?



Per fortuna a quei tempi non erano di moda i remake...

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