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lunedì 26 novembre 2012

World War Z non piace [di già?!] a nessuno?




Dopo essermi esposto con un giudizio positivo "al buio" su World War Z, mi sono accorto che non tutti sono della stessa idea, o meglio, se continua così credo che sarò l'unico con un'idea positiva su questo film...



Nulla di strano, i gusti sono soggettivi, e del resto ci sono giudizi che vanno a simpatia o antipatia preventiva, però due cose mi hanno colpito, la critica sul fatto che il film non è fedele al libro di Max Brooks, e che quelli non sono i “soliti” zombi di sempre.

Sulla trasposizione, c'è da dire che di rado è fedele all'originale.
Un romanzo un racconto o altro è pur sempre diverso da un film, e lo è già per il fatto di essere un modo di raccontare diverso, senza contare che fare un film fedele al cento per cento alla fonte d'ispirazione originale, non è neanche obbligatorio.
Qualsiasi film può avere la dicitura “tratto dal...” senza che per questo si debba gridare allo scandalo nel caso di differenze anche nette, al più sara una buona o una pessima trasposizione.
Invece quanto al fatto che gli zombi che non sono quelli di sempre... qual'è il problema?
Per cominciare non zombi ma infetti, ma anche in caso contrario che problema ci sarebbe nel rappresentarli in un modo oppure in un altro?

E poi sarebbe un male?


Una delle ragioni per cui questo trailer mi ha colpito è proprio il suo differenziarsi dai vecchi canoni.
Niente primi piani su zombi che arrancano o che sembrano prendere posizione prima dell'attacco, niente effetto thriller, niente accerchiamento ai soliti super-armati di turno prima dell'attacco in massa, ma il loro vedersi quasi a malapena e allo stesso tempo essere ben presenti e minacciosi, la loro assenza presenza iniziale, il loro essere innaturalmente veloci, privi di paura di spirito di autoconservazione, e la breve scena del salto nel vuoto nel tentativo di raggiungere l'elicottero riesce in pieno a mostrare rabbia ferocia determinazione, così come il loro accatastarsi o il travolgere ogni cosa come un'onda gigantesca, come uno tsunami.

Come si ferma uno tsunami di corpi furiosi?

Non basta il solito equipaggiamento, non bastano fucili a pompa mitragliatori fucili d'assalto, le vecchie tattiche alza una trincea e spara spara spara, come possono fermare un'ondata che travolge ogni cosa?

E' una variazione al solito modo di mostrare gli zombi e affini, poi è solo un trailer e si vedrà se il film manterrà le promesse, ma a prima vista è un modo diverso e interessante di raccontare la solita storia, e le variazioni il trasgredire le regole o i canoni servono a questo, riproporre vecchie storie da punti di vista diversi, e di fatto reinventandole in storie nuove.

L'alternativa è la riproposizione sempre uguale, sempre nello stesso modo dei film, un guardare indietro fino a Romero, che ne ha ha fatti di buoni film, ma da allora sono passati molti anni, -La notte dei morti viventi- è del 1968

1968 A quei tempi e...


... ora il 2012 E' cambiato qualcosa?

e d'allora è cambiato il modo di sentire di rappresentare anche d'immaginare, insieme a tante altre cose, così giudicare e parlare del film di adesso pensando a quelli di Romero o di Fulci o di altri del passato, perché questo è quello che si fà parlando di zombi diversi dal solito che non "rispettano le regole", è come chiedere di vedere sempre le stesse cose e sempre nello stesso modo.

E poi magari lamentarsi che mai nulla cambia.
Il ruolo del passato è solo quello di dare spunti e basi per il futuro, non per creare canoni da rispettare, invece a volte sembra che il ruolo del passato sia quello di creare "regole" che è proibito violare.
Regole e seguaci.
Seguaci e chiese.
Chiese e distinzioni tra generi e sottogeneri con i guardiani dell'osservanza al verbo del sotto genere, e alla sua corretta declinazione.
Così alla fine ottenere film che si somigliano, tutti col bollo che attesta l'osservanza alla chiesa al genere al sottogenere di turno...  una noia solo pensarlo.

Forse tanto vale aspettare, nel 2013 si vedrà com'è questo film.
Maya permettendo...

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