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venerdì 26 ottobre 2012

Independence Day, il remake mascherato, il film bi-temporale e il riflesso di un'illusione.






Per restare in tema di invasioni, dopo aver parlato della serie TV UFO, ecco un film nel quale gli alieni arrivano, distruggono un po' di città, sono invincibili e sembrano sul punto di conquistare la Terra ma, alla fine vengono sconfitti.
In poche parole -Independence Day- [1996], o anche ID4, tanta azione effetti speciali e buoni sentimenti, oltre una storia che non brilla per originalità.
Un blockbuster[1] studiato a tavolino ma, allo stesso tempo, anche un film che riesce a catturare l'attenzione, a farsi vedere.
Diretto da Roland Emmerich, un nome una garanzia per un certo genere di cinema [Stargate, Godzilla, The day after tomorrow...] e con la partecipazione di tanti attori validi, tra cui spiccano Jeff Goldblum e Will Smith, e con la buona colonna sonora di David Arnold.
Grandi premesse eppure di questo film si disse che usciva nel momento sbagliato, quando ormai gli alieni cattivi non erano più di moda.
Gli incassi dimostrarono il contrario, ma tanto successo venne attribuito alla sola efficacia degli effetti speciali, e non mancarono critiche sulla trama sui personaggi sulla storia stessa, arrivando a considerare il tutto come una scopiazzatura del romanzo di Wells -La guerra dei mondi-.
Si deve ammettere che alcune critiche al film non sono infondate, e che non mancano situazioni che oscillano tra il ridicolo e l'irritante, ma si deve anche aggiungere che nel complesso, è un film che è piacevole e coinvolgente.

Ma c'è anche altro:
chi ha parlato di analogie, di scopiazzatura del romanzo di Wells ha quasi ragione.
Quasi, perché questo non è un rifacimento di quel romanzo, ma ID4 è il remake mascherato de -La guerra dei mondi- del 1953.



Si, -Indipendence Day- è il vero e più riuscito remake della -Guerra dei mondi-del 1953, con buona pace del [piatto] remake ufficiale del 2005 con Tom Cruise.
Certo si cambia e si riadatta qualcosa, non più marziani ma alieni, non più gli anni 50s ma i 90s, eppure se si vanno confrontare quei due film, si nota che sono più simili di quel che sembra, e il risultato non è un rifacimento tipo "minestra riscaldata", ma un remake “non ufficiale” che riprende una vecchia storia e, di fatto, ne crea una nuova.

E nello specifico, i
n entrambi i film:
-Gli extraterrestri prima d'iniziare l'invasione, studiano a lungo la terra e i terrestri.
-Al loro arrivo si pensa a fenomeni naturali, misteriosi ma pur sempre naturali.
-Non attaccano né si mostrano ostili appena arrivati.
-Un campo di forza impenetrabile protegge i loro mezzi dalle armi terrestri.
-Si arriva alla decisione di usare la bomba atomica come ultimo tentativo...
-...e la bomba atomica fallisce miseramente.
E per finire.
-In entrambi i film è un virus[2] a dare la vittoria ai terrestri, e poco cambia se nel primo caso è biologico mentre nel secondo è informatico.

Così se è vero che le differenze tra i due film ci sono e sono tante, resta il fatto che i punti principali sono gli stessi.
E perfino la loro sequenza temporale è la stessa.
E non solo, c'è un altro legame che unisce tra loro i due film.


ID4 è come se fosse composto da due parti, e se la prima rispecchia i canoni degli anni 90, la seconda con le dovute variazioni, si rifà ai film di fantascienza anni 50s.

Così l'arrivo delle enormi astronavi, il loro posizionarsi sopra le città, la reazione della gente, il panico la sorpresa l'assalto dei media alla notizia, i complottisti/contattisti che cercano d'entrare in contatto con i "visitatori", la presenza dell'area 51... tutto questo è anni 90s, ma quando si osserva il resto del film, si notano subito le caratteristiche tipiche delle produzioni di fantascienza degli anni 50s.
C'è l'identico modo di rappresentare le forze armate.

C'è lo sfoggio [orgoglioso] della sua forza, la dimostrazione del suo coraggio anche nel fallimento, la sua presenza leale priva di ombre e, a rimarcare ciò, lo stesso presidente è un ex militare che ha combattuto la guerra del golfo, e nei film anni 50s la massima carica che si vede è un generale, il capo di tutte le forze armate, quello che dice



"Combatteremo con tutto quello che abbiamo, non ci arrenderanno mai e poi mai!"
ebbene in ID4 il presidente è egli stesso "il generale a capo di tutto".

Poi ci sono i legami familiari e di amicizia, mostrati nello stesso modo.
Spicca il forte legame di coppia, l'amore, l'amicizia, la lealtà, l'eroismo, e manca il cinismo, mancano i chiaroscuri, le ambiguità, manca tutta la disillusione verso un certo modo di percepire la famiglia o gli altri che, è un tratto presente nei decenni successivi.
Quanto agli invasori, sembrano appena usciti da una storia degli anni 50s.
Invincibili, decisi a sterminare tutti gli umani per impadronirsi del loro pianeta. La loro strategia è l'attacco frontale tutto basato sulla superiorità tecnologica.
Nessun ultimatum, nessun contatto per intimare rese, si attacca e si distrugge tutto come un rullo compressore.[3]
E immancabile per una produzione anni 50s, c'è il fallimento della tecnologia terrestre, evidenziato col fallimento dell'arma atomica, una situazione molto usata nella SF anni 50s, il cui scopo era quello di mostrare l'invincibilità degli extraterrestri [o mostri] di turno.

Continuando poi, c'è la stessa visione ambivalente della scienza.

Se da una parte l'eclettico genio ha l'idea risolutiva, pure non mancano gli scienziati dell'area 51, ai quali non manca qualche accenno dello scienziato pazzo, anche con qualche venatura di malvagità... "sono successe un bel po di cose entusiasmanti ultimamente... [dopo la distruzione di diverse città].


Il risultato è un intreccio tra stili di decenni diversi, tra un due modi diversi di fare cinema di SF, ma c'è anche altro in Independence Day.

Il suo essere il riflesso negativo di un altro film famoso.
Tralasciando tutte le varie citazioni presenti, c'è né sono alcune che si potrebbero definire un'ironica risposta a chi diceva che "un film con gli alieni cattivi è ormai fuori moda", e sono le citazioni a -Incontri ravvicinati del terzo tipo-.
Le più evidenti sono tre.


In incontri ravvicinati verso la fine c'è la scena in cui arriva l'astronave madre. E' gigantesca, imponente, e la sua ombra inizia a coprire tutti gli scienziati i tecnici tutti coloro che aspettavano il contatto.


 
Quella scena è molto simile dalla scena dell'arrivo delle astronavi sulle città in ID4, in quel caso sono ancora più grandi, anzi immense, ma anche lì le loro ombre si stagliano sul terreno, e anche lì tra gli spettatori c'è sorpresa, meraviglia, stupore, paura.


Poi la citazione a suo modo più ironica.
In ID4 c'è il tentativo di comunicazione con un elicottero provvisto di pannelli con luci colorate.
Impossibile non notare la citazione al pannello luminoso di incontri ravvicinati.




In questo caso cambiano i risultati, quasi a voler mostrare con ironia come il secondo film sia il riflesso disincantato, cinico e perché no, cattivo, del primo.
E si può dire che in effetti l'uno, sia il riflesso negativo dell'altro.

Gli alieni "buoni" arrivano di notte, con una sola gigantesca astronave, si mostrano di fronte a pochi selezionati o chiamati, la risposta al tentativo di comunicazione è pacifica, e tutto questo avviene verso la fine del film. Nell'altro film invece, i "cattivi" si mostrano di giorno, di fronte al mondo intero, e non con una ma con un'intera flotta di astronavi grandi come città, e la risposta al tentativo di dialogo è ostile, e il tutto si concretizza alla fine della prima parte del film.

Sembra quasi che l'ottimismo della fine dei 70s che preannunciavano gli anni ottanta, venga riflesso in cupo pessimismo nella meta dei 90s, quasi a certificare la fine, la chiusura di un'epoca e delle sue speranze.
Quanto al film in se, come detto catastrofismo azione e un po' di fantascienza classica, nel complesso tutto ben realizzato, certo la fantascienza presente è molto stile anni 50s, quindi nulla di trascendentale, poi ci sono troppi buoni sentimenti, c'è un finale nel quale redenzione, riscatto, sacrificio, sono in tale dosi da risultare insopportabili, ma non mancano i momenti di grande impatto, come l'arrivo delle astronavi, il momento prima dell'attacco, e tante altre scene che alla fine rendono questo film piacevole da vedere.
Così che altro dire di questo ID4? Forse per chiudere che è un film di cui, [soprattutto dalle nostre parti] non si è capito [e perdonato] il successo, come in altri casi non si è capito il successo di un Avatar o di altri film che hanno incassato e bene al botteghino, soffermandosi più sui difetti che sui pregi, quasi parlando di successo sproporzionato e immeritato, dimenticandosi che il compito di certi, anzi di tutti i film, non è quello di elevare, di fare opere d'arte, ma di fare un qualcosa che attragga il pubblico, che abbia riscontro negli incassi, cosa che sembra quasi un crimine in certi ambienti nostrani.
Nessuno vieta di fare film impegnati, niente impedisce il tentativo di fare "l'opera d'arte" o d'inserire qualche messaggio, si può fare, ma nello stesso tempo si deve far in modo d'attrarre gli spettatori, e non di respingerli.
Ma come detto, e tornando su Independence Day, la cosa che più affascina di questo film, è il suo essere un qualcosa di diverso dal solito remake, pur di fatto quasi essendolo, pure questa non è stata una novità, e neanche un fatto isolato.
Prima che tutto il cinema iniziasse a ridursi in un continuo rifacimento del passato, la maggior parte dei film era costruita in modo molto simile.
L'Esercito delle dodici scimmie, ad esempio.
Un film che non è un remake, che quando usci era una bella novità, ma che come ID4, non viene fuori dal nulla.
I punti principali di quel film sono:
-Una malattia creata in laboratorio che porta quasi all'estinzione la razza umana.
-Viaggi nel tempo.
-Il tentativo di intervenire sul passato per cambiarlo.
Ebbene quanti film o serie TV o racconti o romanzi, hanno uno o più punti come quelli e, sono stati fatti Prima?
Tanti.
Quel film a differenza di ID4 è meno legato ad un'idea o un singolo film del passato, eppure quando è stato ideato lo si è fatto anche in quel caso partendo da idee temi trame film che, già esistevano.
E ne è uscito qualcosa di valido.
Una capacità di riscrivere il passato che ormai sembra persa.
Da poco è uscito il remake di Atto di forza, il quale potrebbe essere un film grandioso ma, è pur sempre l'ennesimo rifacimento di un vecchio film, e cosa porta di nuovo che non si fermi agli scenari o agli effetti speciali?
Niente.
Ma come detto in un altro post, questo è il tempo della SF con lo sguardo al passato...

 

[1]Di solito sono film che sono strutturati per avere successo al botteghino, ma non è detto che poi ci riescano.
[2]Ok, nella Guerra dei mondi si parla di batteri, ma batteri o virus non è che cambi molto, per il film. Fosse invece un trattato di biologia, beh allora...
[3]Coincidenza non casuale, a rullo compressore era definita una strategia dell'armata rossa, ai tempi dell'Unione Sovietica e della guerra fredda. Tanto per cambiare anni 50s...



2 commenti:

Anonimo ha detto...

10 e lode per la recensione del film mi ha fatto comprendere e notare molti dettagli che mi erano sfuggiti!! in quanto alla richiesta di rettifica Vs gli alieni-invasori stai attento Coriolano che di questi tempi la legge è severa e non oso pensare a tutte le conseguenze... Mi chiedo se in caso di rinvio a giudizio ed eventuale dibattimento in questi casi qual'è il FORO Competente? e poi ci sarà un processo stile americano con Giurati provenienti dalla federazione galattica? se avrai torto ti costerà qualcosa come 5 - 6 Milioni di Crediti Spaziali, metà delle spese credo servano per i giurati e gl'interpreti provienenti dalle Pleiadi, dal sistema di Kleper e quelli di oltre i confini dalla nebulosa di Oort..... Duke

Coriolano ha detto...

>Duke
Grazie.
Quanto al processo... credo che il foro competente sia quello di Andromeda, ovviamente viaggio a mie spese, e poiché in effetti ho diffamato e violato la privacy dei poveri alieni, mi aspetto anche una multa di akmeno 10 milioni di crediti spaziali.
Beh si, in teoria avrei ragione, l'invasione l'hanno tentata ma non credo che sia il caso di cavillare su piccoli insignificanti dettagli, come la verità di quanto si afferma.
Sai che c'è? Mi sà che la prossima volta m'iscrivo agli invasori...