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martedì 30 ottobre 2012

Cinque racconti, più uno, per Halloween.




Halloween, e allora copiando in modo vergognoso blog seri e importanti, ecco una lista di cinque, più uno[1], racconti per l'occasione.

I sogni nella casa stregata. [The Dreams in the Witch-House].
Racconto del gentiluomo di Provvidence. E' perfettamente in tema con la ricorrenza, e al tempo stesso riesce a riproporre temi come la stregoneria e le case stregate, in un modo che è innovativo perfino adesso.
Consiglio: evitate i ratti parlanti, sono pessimi consiglieri e frequentano compagnie poco raccomandabili.

La creatura in cima alle scale. [The Thing at the Top of the Stairs].
Di Ray Bradbury, lo si potrebbe definire un racconto sui bei momenti dell'infanzia che il tempo porta via... ma i bei tempi sono solo un'illusione, e a volte certe cose è meglio lasciarle alle spalle. Per sempre.
Consiglio: vi sentite grandi e volete sfidare le vostre paure infantili? Beh attenti, potreste pentirvene.

L'ultimo geroglifico. [The Last Hieroglyph].
Questo racconto fa parte del ciclo di Zotique di Clark Ashton Smith. Poeta, pittore, scultore e autore di racconti che avrebbero meritato maggiore fortuna, quanto al racconto lo si potrebbe definire gothic metal...
Consiglio: diffidate dei segni nel cielo, ma se il fato chiama rassegnatevi, però non dimenticate un cambio di biancheria. Il viaggio potrebbe essere lungo.

La zampa di scimmia [The Monkey's Paw].
Racconto del 1902 di William Wymark Jacobs, vecchio di un secolo, eppure ancora molto efficace. Difficile da trovare se non in qualche vecchia antologia, ma una volta letto, difficile da dimenticare.
Consiglio: non è importante solo realizzare i propri desideri, ma anche il come, e il non pensarci potrebbe portare nel quando, ad un incontro con un chi, o peggio con un cosa, alquanto spiacevole.

Un frammento del mondo delle tenebre [A Bit of the Dark World].
Fritz Leiber in un racconto che è un frammento d'oscurità.
Leiber, uno dei pochi se non l'unico, in grado di scrivere, se l'avesse voluto, dei perfetti racconti lovecraftiani, e non delle sbiadite imitazioni. 
Consiglio: vivere esperienze ai confini della realtà, è piacevole solo in poltrona e davanti la TV, in prima persona la cosa può risultare molto spiacevole.

Re della notte [Night Kings].
Roger Zelazny con un racconto inaspettato. Non amo molto il fantasy ad eccezione di quanto fatto da Howard, ma questo ed altri racconti di Zelazny furono una piacevole sorpresa[2].
Consiglio: se il negozio è chiuso col cartello “torno subito”, e nella vetrina manca la spada magica, i proiettili d'argento o i punteruoli di frassino per la serata, vi conviene comprarli altrove.



[1]Potevano essere cinque, sette, dieci... ma perchè non fingere originalità con un cinque più uno?
[2]Va bene, sono solo un accenno di fantasy, ma rispetto ai soliti nani elfi troll... un grande passo avanti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

From Dusk Till Dawn (1996)
-ed Halloween è stato.
Si festa tradizionale yenkees ma in qualche modo andava festeggiato quindi ho ri-ri-visto questo film davvero ben fatto con la giusta dose di blood & guns citazioni divertenti e riferimenti ad altri film "horror seri". Danzatrici moolto sexy; Vampiri molto feroci ma altrettanto stramplati e goffi. Molto ben congegnato anche nelle sequenze e dal cambio di genere che il film prende nella seconda parte fino al finale molto splatter. I protagonisti e gl'altri personaggi presenti ben congegnati, da chi ha crisi d'identità e credo, a chi sente delle strane voci... a chi ha delle armi da fuoco davvero improprie.
A mio giudizio davvero ben fatto da vedere casomai in tarda serata in modo che il secondo tempo coincida con l'ora delle streghe....
Ecco ora ci servirebbe la famosa risata del finale di Thriller (Jeko) ma non credo sia possibile...
Duke