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martedì 4 settembre 2012

Piccoli segni.

Cobra 11, e l'immancabile esplosione.


C'è una serie TV poliziesca, una delle tante serie tedesche che ultimamente stanno spopolando sulle reti nazionali, niente di che, classico poliziesco in stile americano tutto azione, inseguimenti, incidenti [tanti], esplosioni [tantissime] etc etc... e che sospetto sponzorizzato dagli sfasciacarrozze del posto.


Nessuna paura, solo giornata come tante per quelli di cobra 11

Ora cosa c'è di speciale in una serie come Cobra 11?
In apparenza niente, tutto và sempre a finire con esplosioni sparatorie e i mega incidenti... insomma sempre la solita storia, ma...
Un passo indietro

Ho intravisto il palinsesto delle reti RAI, immagino che tra poco salti fuori quello delle reti Mediaset, e come al solito nulla di nuovo all'orizzonte.
O meglio, nessuna novità su possibili serie film o altro che si discosti dal solito.
Tanto per cambiare fantascienza horror e fantasy sono del tutto assenti, o perlomeno con produzioni italiane, ma questo non è una novità, come già detto questi generi nel bel paese, non vanno, e quanto alla SF poi...

Ma che c'entra questo con Cobra 11?
Perché parlare di quella serie?

Beh, ripensando ad uno degli ultimi episodi, mi viene in mente una scena.
Classico inseguimento iniziale nel quale già si prevede come finirà, con un super incidente con tante esplosioni e gomme che volano da tutte le parti.
E infatti i soliti criminali in fuga, danno inizio ai fuochi d'artificio sparando sui due eroici Cops.
E allora?
Già ma allora?

Beh ecco, usano un fucile ad energia cinetica...

Ho mai detto di essere un fan boy di Fallout?


per chi non lo sapesse, niente polvere da sparo, eppure proiettili che, grazie a potenti campi elettromagnetici, vengono sparati alla discreta velocità di... alcuni chilometri al secondo.

Ok è una piccola ibridazione, ma non l'unica per quella serie, e anche per altri telefilm stranieri non è raro che accada lo stesso.

Che sia fantascienza o altro, a volte capitano episodi in cui il confine tra verosimile reale e narrazione di genere si fà sottile, o sparisce.

Da noi?
Mah, una volta in un nostrano telefilm si sono mescolate sette sataniche e videogiochi "violenti".
Che nesso c'era tra i due?
Boh, forse dimostrare che i videogiochi violenti portano sulla cattiva strada?!


Comizio+lezione morale, the italian style di alcune serie nostrane

In ogni caso resta un dato di fatto:
se questi momentanei incontri tra generi diversi, nelle serie straniere sono possibili, e ci sono, è anche perché la cosa è ben accettata dagli spettatori, non c'è nessun soprassalto, nessuna voglia di dire ...ma queste sono scemenze... si accettano, sono gradite e, sopratutto a loro modo, credibili.
Poi sono la spia di qualcosa di più:
accettare la presenza di un'arma ad energia cinetica, significa accettare, capire, immaginare, che sia possibile realizzare una cosa del genere, e in qualche caso averne sentito parlare.

Nelle serie italiche invece la cosa saprebbe di... di... scemenza? Bambinata?
Eh ma noi siamo furbi, siamo avanti(?)... e ci si rifugiamo nel passato.
Sapete quali serie tv e sceneggiati sono in programmazione?
Beh alcuni sono il commissario Nardone, Caruso, K2 per citarne alcune, immancabili gli sceneggiati storici con i protagonisti versione santino...

Niente da dire sulla qualità, Tutte buonissime e ben fatte però hanno quasi tutte un comun denominatore:

Parlano del passato.
Un piccolo segno, ma anche l'indicazione di qualcosa di più grande di quel che sembra.



2 commenti:

Nick Parisi. ha detto...

Giá, questo è il male: che continuiamo a rifuggiarci nel passato invece di guardare al presente.
Figuriamoci poi il futuro.

Coriolano ha detto...

>Nick
Non è solo una fuga nel passato.
Che si parli di Caruso di Nardone di Mori o di chiunque altro, non si osserva solo una produzione che del passato, dei "bei tempi andati", fa il suo punto di forza, ma anche di serie che a ben vedere sembrano tutte raccontare storie di santi, e non di persone normali come me te o chiunque altro.
Poi si sente forte il desiderio di essere "consolati", quindi ecco il prchè di storie al passato con santi laici.
La fantascienza da questo punto di vista si adatta poco ai gusti italiani: costringe a guardare avanti per ripensare al proprio presente, cosa che può essere molto spiacevole, poi non è vista come una cosa "seria" "cvolta".
Il che credo la dica lunga sullo stato della nazione...