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venerdì 21 settembre 2012

Mass Effect 3 e il finale indigesto. Viva la revolution!






Post casuale questo.


A dire il vero stavo preparando un altro post, qualcosa che parlasse dei finali di Lost I Soprano e Il Prigioniero, tre finali complessi con un occhio di riguardo a Lost e Il Prigioniero, non per per spiegarli, ma per ragionarci sopra, ma poi aggirandomi per la rete mi sono imbattuto nel caso Mass Effect 3 e il finale che ha fatto infuriare i suoi fan.



Lo ammetto pubblicamente, non ho mai giocato a nessuno dei tre titoli di Mass Effect, neanche un minuto, però sono un appassionato di videogiochi e quel titolo lo conosco di fama, inoltre non mi sono fermato alle sole saghe di Fallout o di Elder Scroll ma di titoli ne ho visti tanti, ed è per questo che leggendo le critiche i pro e i contro, pur non conoscendo quel titolo qualcosa mi sento di poterlo dire.

Ora le critiche al finale di Mass Effect sono essenzialmente queste:
è rabberciato, spiega poco o niente, è incoerente, e per finire i tre finali possibili sembrano di fatto tutti e tre uguali, tutti e tre a loro modo cupi e amari.
Come detto non sò come sia in effetti il finale, ho provato a guardare su youtube ma, sarebbe come cercare di capire i finali di Fallout New Vegas senza averci mai giocato.[1]
E quindi su questo non potrei dar giudizi, visto che non ho idea di come sia la serie, sennonché c'è da dire che non sono in pochi a muovere queste critiche, ma anzi, c'è stata una vera e propria sollevazione generale di tutti gli appassionati del titolo, una rabbia generale che si è manifestata con richieste di risarcimenti minacce di adire a vie legali e invio di tortine colorate di tre colori diversi, ma dello stesso sapore, alla BioWare, richiamo ironico ai tre finali "diversi" del titolo.
Per certi versi la cosa mi ha ricordato le proteste dei fans quando si decise di chiudere la serie Jericho, in quel caso ad essere inviate furono tante tante nuts, noccioline.[2]
Una protesta inaspettata per estensione e forza che ha colto di sorpresa un pò tutti, e a cui sono seguiti i tentativi del produttore esecutivo Casey Hudson e della BioWare di calmare le acque e di rivendicare le proprie scelte.

Inutilmente.

Alla fine la svolta, la BioWare ha deciso di far uscire un DLC gratuito per "migliorare" il finale di Mass Effect 3 e OK, pare che tutto sia finito bene se non fosse che nello stesso momento si sono alzate le voci di chi ha bollato tale decisione come ingiusta e sbagliata.
Voci che si sono unite a quelle già preesistenti che controreplicavano che il finale andava accettato, che i fan dovevano accontentarsi mentre invece sono solo dei bamboccioni che vogliono l'happy end a tutti i costi, che nessuno si sarebbe sognato di andare a chiedere all'ideatore e sceneggiatore de -I Soprano- David Chase di cambiare il finale di quella serie, oppure di fare la stessa cosa per col finale di Lost...

E a questo punto sento di poter [dover] dire la mia, perché la cosa non si ferma più al solo Mass Effect 3, ma riguarda tutti i videogiochi.

E allora:
poche storie e poche balle sull'idea di considerare i videogiochi un'arte, poche storie sui piagnoni, poche storie sul dover accettare le scelte creative di chi idea e crea un videogioco.
Se la possibilità di scegliere fa parte del gameplay, se dall'inizio ho la possibilità di decidere cosa fare cosa decidere dove andare e come finire, beh il fottuto finale e scusate il cattivo francese, me lo devo poter scegliere come voglio.
Quanto al Happy, bad, agrodolce, indefinito... qui non parliamo di serie TV, dove pure non sono mancate accese polemiche per certi finali, qui si parla di videogiochi, e un videogiocatore deve essere messo in grado di raggiungere il finale che più preferisce, tanto più se questo è previsto come opzione, e ripeto, il tutto con buona pace dell'arte e delle scelte creative, che in questo caso valgono ZERO.

I videogiochi sono INTERAZIONE E SCELTA.

Non solo, che poi si chiuda una storia senza curare i particolari, senza fornire che risicate spiegazioni, che si concedano tre potenziali finali che di fatto sembrano tutti uguali, beh allora si ha a che fare con una pessima scelta per un titolo e per una serie della quale si dice un gran bene, come quella di Mass Effect.

E di nuovo: non è una serie TV.
Non si può andare a rivedere la puntata 12,34 o la 55 o rivedersi tutta la terza stagione per capire o avere indizi sul come tutto è finito, ogni partita, ogni scelta, ogni decisione è personale, fatta sul momento per caso o per scelta, decisioni che poi si perdono nel flusso dei savegame, non si assiste dal di fuori alle peripezie dei naufraghi di Lost, o alle vicende dei Soprano, ma si è dentro l'azione, si vive la storia, il coinvolgimento è molto maggiore, non sparano o inseguono il protagonista ma il tuo avatar, te videogiocatore. Sei tu il bersaglio, sei tu che in frazioni di secondo devi decidere che fare, e non è neanche una questione di finale buono o cattivo, ossessione che pare tutta italiana... così se vivi una storia e questa ti prende, ti appassiona, poi pretendi che il finale sia all'altezza e non messo li per quasi per caso.
Quanto al happy e baddy end... non è detto che un finale cattivo sia migliore di un finale buono, eppure par quasi che happy end sia sinonimo di finale popolare mentre baddy end di finale colto innovativo fuori dagli schemi, in.
Scemenze.
Non solo, la distinzione tra finale buono o cattivo fa tanto destra-sinistra Coppi-Bartali buoni-cattivi, altra mania italiana di dividere il tutto in due fazioni distinte.
Di fatto è un falso problema, e a dire il vero sono rarissimi i casi in cui tutto è bianco o nero.
Con tutto il rispetto, è proprio un problema per menti limitate.
Come direbbe capitan ovvio: il finale migliore è quello giusto.

Ovvio, no?1
Giusto, non buono cattivo o a pallini.

Piuttosto il problema è che se c'è un titolo che crea hype, attesa, aspettativa, quel titolo deve rispettare dall'inizio alla fine quanto promette.
Dall'inizio alla fine.
O almeno provarci, e non dare l'impressione di buttare un finale tanto per averne uno.
E ripeto, se il permettere scelte fa parte del gameplay, se più finali sono presenti, questi devono essere ben differenziati, altrimenti se comunque vada alla fine finisce nello stesso modo, ma chi me lo fà fare di giocarci o di scegliere una strategia al posto di un altra?
Qui viene fuori anche una delle ragioni per cui l'idea di nobilitare(?) i videogiochi come opera d'arte mi fa vomitare.
Non perché indegni o non meritevoli, ma non capisco perché si voglia renderli importanti, colti, seri, oltre che diciamocelo francamente: noiosi.
Par quasi che si debba mendicare una patente di legittimità, e non capisco a chi andrebbe il dovere, compito, onore di decidere cosa sia meritevole o no.
Videogiochi come arte? E a quando i cultori del messaggio, del serissimo compito di educare le masse, di elevare lo spirito, di fondare dogmi chiese religioni del giusto, a chi il compito di scomunicare di innalzare steccati biasimare di stabilire quale videogioco è degno e quale blasfemo?
A chi giova tanta seria importanza?

Già ci sono gli haters e i fanboy, non bastano loro?

Oppure serve per essere “accettabili”?

A pensarci bene se Mass Effect 3 fosse stata un'opera d'arte nessuno avrebbe avuto il diritto di protestare, un'opera d'arte la si deve accettare per quello che è, ma anzi e sempre da noi, se abbinata ad una spocchiosa sofferente noia è anche meglio... ma invece la cosa non è andata giù.

Avrebbero dovuto accettare, sopportare, abbozzare, e tenersi un finale che si sentiva inferiore ad ogni possibile aspettativa?
E in nome di cosa? Dell'arte? Delle scelte creative? Del dovete farvi piacere questo finale per forza, anche se vi fa schifo?
 
Invece hanno alzato la voce, si sono fatti sentire, hanno protestato e:
hanno fatto bene.
Si hanno fatto benissimo a non limitarsi a mugugnare in silenzio, hanno fatto bene a protestare a farsi sentire a rivendicare un diritto che sentivano di avere, arrivando al punto da costringere la BioWare a far marcia indietro rendendo così disponibile un altro finale “aggiornato e migliorato”, affinché chi voglia possa scaricarselo gratuitamente, mentre chi non vuole...
Beh chi non vuole, che si contenta del finale che ha, di che si lamenta?
Invece ci si è indignati(?)
Sotto certe critiche verso “le estremistiche proteste dei fanboy [americani] che vogliono solo happy end” mi è parso di sentire il solito belante “evvabbe pazienza” italico.
Una cosa ci fa schifo? Non ci piace? Ci danneggia? E' ingiusta?

Evvabbe pazienza.


Beh ecco, non da tutte le parti si ragiona così.
Poi se si è arrivati a questo punto fino a provocare una reazione tanto furiosa, costringendo a riscrivere un secondo finale, si vede che non si aveva a che fare con un piccolo problemino marginale.
Come direbbe di nuovo capitan ovvio... non è ovvia la cosa?
E allora piagnoni o battaglieri?
A me mi pare che siano stati battaglieri, a differenza di certi silenziosi piagnoni di casa nostra, che per tante altre cose [ben più importanti] sono sempre pronti al “evvabbe pazienza”.


Alla larga i mercanti dal tempio, gli impegnati dal genere e i colti dai videogiochi.
Coriolaneidi 5,25[2]



[1]Rispetto a Fallout3, New vegas ha 4 finali principali e una moltitudine di tanti sottofinali. New Vegas is better!
Peccato che la mappa sia too short...

[2]La CBS diede l'assenso a fare altri episodi, di sicuro con la clausola segreta di farli nel modo più scarso possibile, affinche potesse chiudere la serie in silenzio... e indovinate come finì?  

[3]Citazione dal tomo sacro ove Ed Wood in persona mi ha rivelato le più profonde verità, tra cui: l'uovo oggi fa una frittata oggi e la gallina domani il brodo domani, oltre che 1+1=10 se si parla di due banconote da 5 euro.
Credo sia il peggior testo sacro di sempre, ma da uno come Ed Wood cosa dovevo aspettarmi?





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