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domenica 26 agosto 2012

Neil Armstrong, Quando la SF vinse.





Il primo essere umano a camminare su un suolo che non fosse quello terrestre.
Adesso sembra poca cosa, invece è stato davvero un  grande balzo per l'umanità.
Certo anche se confinata sulla Terra, per l'umanità non sono mancati i viaggi avventurosi.
Migrazioni, viaggi su terra, navigazioni, non dissimili per certi versi dai viaggi e dalle migrazioni che la SF ha immaginato.
E da loro in fondo la fantascienza ha tratto più di uno spunto.
Ma il tutto è rimasto confinato su questo nostro pianeta.
Perfino nel tempo del boom della fantascienza e dei viaggi avventurosi tra i pianeti le stelle e perfino le galassie, i 50s, le uniche missioni spaziali si limitavano a spedire qualche piccolo satellite a girare intorno alla terra.
O più spesso a tentare d'alzarsi da terra senza esplodere...



Come era stato in passato, l'unico modo per andare oltre era affidarsi all'imaginazione.
Ma la competizione est-ovest allora diede una buona spinta, così se andare sulla Luna, se il lasciare la terra per "qualche sasso lunare" era una cosa stupida e non comprensibile per i contribuenti, umiliare i rossi e piantare una bandiera era invece una più che buona ragione, per affrettarsi ad arrivare sulla Luna per primi.
Era una cosa molto sentita, molto.

Stephen King racconta di quando, mentre stava vedendo un film Horror, la proiezione venne sospesa, e di come il proprietario diede l'annuncio che i Sovietici avessero lanciato il primo satellite artificiale.
E racconta della reazione generale, apparentemente infastidita, ma che era piena di sgomento, sorpresa, timore, incredulità.
Non poteva essere vero, non era vero...

Era il 1957, le promesse della SF si stava realizzando ma, i protagonisti non erano quelli giusti.
A portare la missione Apollo 11 sulla Luna, a dargli la spinta definitiva fu quella voglia di essere i primi, di non dover guardare ancora gli altri davanti a se.
E le conseguenze furono maggiori del battere i rossi o prendere qualche sasso.
Si dicevano molte cose prima.
Che viaggiare oltre la terra fosse impossibile, che il fisico umano non avrebbe resistito, del resto ci fu chi si prese gioco dei primi voli dei fratelli Wright bollando il tutto come dicerie & fantasie, magari spiegando come di fatto volare fosse impossibile per oggetti che non fossero palloni o dirigibili...
Invece era possibile, lo si stava facendo e, andare oltre la Terra, era possibile, e fu fatto.
A conti fatti il perché si sia andati non conta più, è un aneddoto valido per capire i tempi, l'unica cosa che conta è che fu fatto.
Una porta è stata aperta.
Eppure...

« Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l'umanità. »
  Adesso quelle parole di Armstrong come appaiono... esagerate? Enfatiche? Magniloquenti?
O sono diventati piccoli, ristretti, gli orizzonti di tanti?
A suo modo si nota un certo distacco, la notizia della morte di Amrstrong pare data quasi in sordina, senza il giusto peso, senza capire cos'è accaduto allora.
Delle prospettive che si sono aperte.
Par quasi la notizia da buttare la, dopo le "importanti" parole di qualche politico, il cui nome finirà nel dimenticatoio della storia.
A differenza dell'Apollo 11.
Si parla del primo essere umano che ha poggiato i piedi su un corpo celeste che non è la terra, non è poca cosa.





C'è altro da dire, a suo modo tutta la missione Apollo 11 è stata la vittoria della fantascienza.
Arrivare non fu facile, l'allunaggio rischiò di trasformarsi in un disastro e lo stesso Neil Armstrong dovette intervenire, e in tutto ciò c'è molto più di semplici echi di Sf avventurosa, o hard, c'è qualcosa che era stato immaginato e che si era realizzato, quasi come un racconto di fantascienza, con buona pace di tanta gente con i piedi ben piantati a terra...





Cominciare, iniziare a volte è la parte più difficile, e Armstrong ha fatto ben più di un piccolo salto, come disse allora, è stato davvero un grande balzo...
Addio Neil.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

concordo a pieno in quanto hai scritto!! secondo me è stata davvero la prima volta che la realtà ha superato la fantascienza ciao Neal
Sig.Diuke

Coriolano ha detto...

Hola dottore in giornalismo.

Si, eppure per qualcuno è poca cosa.