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domenica 1 luglio 2012

Partire dall'infodump e finire alla fantascienza di casa. Roba da fantascienza... [1]




                                                 Questo infodump mi ricorda la scuola...



Quando si parla di qualcosa a volte si corre il rischio di dare per scontate notizie informazioni o anche un certo modo di vedere le cose.

Sbagliando.

Nel post precedente ho parlato di Lovecraft, dando per scontato che sia conosciuto da tutti, poi in seguito capita che nella grande R della vita reale s'incontra qualcuno che si scopre avere interessi simili tipo la fantascienza, si inizia a parlare del più e del meno, si scambiano idee finché ad un certo punto si finisce per parlare proprio di Lovecraft scoprendo che...
Lovecraft? Mai letto com'è?

Ok poco male, quando si parla di persona è facile alla fine capirsi spiegarsi, ma se si dovesse scrivere un libro sull'argomento, in quel caso come fare, quante spiegazioni notizie fatti sarebbero necessari per renderlo un argomento comprensibile a tutti, o quasi?

E quanto grande sarebbe il rischio di infodump, detto anche spiegone?

Cos'è l'infodump?


In una storia di SF, e non, prima o poi capita di vedersi costretti a dover mettere qualche spiegazione, può essere in relazione ad un motore a curvatura, di un disintegratore spaziale o di qualche altra cosa a tema fantascientifico o no, oppure può essere qualcosa di più terreno come la spiegazione dei principi della termodinamica, o anche può essere una situazione un evento un colpo di scena dai contorni poco chiari che rischiano di rendere incomprensibile la storia.

Insomma prima o poi capita sempre in un libro film o racconto che, sia necessario rallentare per chiarire un pò le cose.
 
E fin qui tutto bene.


I problemi arrivano quando le spiegazioni necessarie si tramutano in un eccesso di nozioni notizie fatti retroscena, un'onda che sommerge chi segue la storia svegliandolo dal suo sogno ad occhi aperti per riportarlo con i piedi per terra.

Con buona pace della sospensione dell'incredulità.

Allora in quel caso si ha un infodump, uno spiegone, uno di quei momenti in cui la storia che si stava seguendo si trasforma in una vera è propia discarica di notizie che nulla aggiunge alla storia, ma che anzi la rende il più delle volte un insopportabile "mattone".
Lo stesso effetto, ma anche peggiore, lo si ottiene quando l'autore ferma la narrazione sale in cattedra e inizia a spiegare il senso della vita, o le due tre grandi verità che tutti devono sapere.
In questo caso si ha un vero e proprio, non richiesto, comizio.


   
Allora lo spiegone l'infodump o il comizio, sono sempre un male?
 

Si. Personalmente ho chiuso più di un libro e cambiato pù di un canale a causa di uno spiegone o di un comizio di troppo.

Sono sempre un male, a meno che...


...se non ti accorgi di loro, anche se ci sono, non ci sono.


Si possono fare comizi pistolotti pipponi moralistici, si possono spiegare libri enciclopedie di chimica fisica elettronica ma... se non si notano, se si è tanto bravi a nasconderli, a renderli parte della storia, allora va tutto bene.

Ma non è per niente facile nascondere una discarica facendo apparire al suo posto un prato fiorito, nascondere l'infodump o un monologo autorale non è per tutti, così alla fine c'è sempre un limite una tolleranza oltre la quale è bene non andare, e questa tolleranza a ben vedere non è uguale per tutti i generi.

Prendiamo una campione composto da tante persone scelte a caso.
La maggior parte di loro avrà vissuto storie sentimentali, avrà amato odiato, molti di loro avranno sentito di storie di cronaca nera, qualcuno l'avrà vissuta in prima persona, per altri sarà capitato a qualche loro parente o conoscente.
E quanti nonni avranno raccontato di come si viveva una volta, o di quando c'era la guerra?
Quanta gente avrà avuto problemi fisici, di lavoro, psicologici...

Quanti generi ho elencato senza nominarli?
Poliziesco, rosa, giallo, guerra, psicologico... e potrei continuare.

Ora:
quanti di quell'ipotetico campione ha mai avuto a che fare con un'invasione aliena?
Quanti di loro ha mai dovuto fronteggiare delle distorsioni spaziali?
Quanti di loro ha mai viaggiato fino a Giove Alfa Centauri o Andromeda?

Che significa?

Che quando si ha a che fare con la fantascienza si richiede uno sforzo aggiuntivo, è richiesto un maggior numero di "pezze", e molto maggiore è il rischio di ritrovarsi con qualche enorme infodump tra i piedi.

E questo perché nella SF manca quello che c'è negli altri generi:
quella "quotidianità di base" che semplifica di molto le cose.

Perfino le storie di fantasmi streghe o mostri sono a loro modo più vicine di una storia dove ci sia una componente di SF.

Ci sono posti in cui si crede ancora al malocchio, ci sono leggende che si perdono nel tempo su lupi mannari e vampiri, si sono fatte cacce alle streghe, c'è ovunque da qualche parte una casa disabitata dove si dice che ci siano i fantasmi...

ma in quanti hanno mai sentito parlare dei tachioni?
In quanti potrebbero interessarsi o pensare solo come possibile un propulsore più veloce della luce?

Eppure nonostante questa difficoltà il genere è vitale... beh da noi un pò meno...
Perché?!

Già perchè?




To be continued [?]

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