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venerdì 13 luglio 2012

La fantascienza è morta. Un breve epitaffio.






La fantascienza è morta da anni.
Chi lo dice?
A quanto pare persone del settore.
Questo il post originale Strategie Evolutive [Davide Mana] da dove viene la "triste notizia".
Allora riepilogando, sembrerebbe che la fantascienza sia morta e sepolta perché: troppo complicata, noiosa, e priva da trent’anni di nuovi autori validi.

Davvero?
Beh, con tutto il rispetto queste mi sembrano colossali balle.
Mi riesce difficile capire il senso di queste affermazioni, mi riesce ancor più difficile capirle se penso che vengono da gente che del genere ha fatto o fa parte, e che invece ne parla come se venisse da tutt'altra storia.




Complicata e noiosa?


Si parla del genere che ha fatto i maggiori incassi nel cinema, che ha innumerevoli serie TV, che fa da spunto per disegni animati anime e fumetti, che è fonte d'ispirazione principale di una gran parte dei videogiochi, che vende libri ed e_book, che è molto presente nella cosiddetta cultura pop.

E allora la fantascienza sarebbe un genere complicato e noioso?



Mi riesce [davvero] difficile capire il perché di certe parole, e a meno che non vogliano essere uno scherzo o una provocazione, sono palesemente campate in aria.
Sempre che non si volesse parlare della fantascienza italiana in generale, con qualche osservazione sul supporto cartaceo.[*]

In questo caso avrei capito una riflessione esplicita sui problemi che ha la fantascienza in Italia, avrei compreso se ci si fosse chiesti del perché da noi il genere non va, anzi a parte qualche sprazzo non è mai andato, avrei anche accettato di risentire l'annosa questione sul perché c'è tanta diffidenza dei lettori verso gli autori italiani... e quanto sarebbe stato interessante sapere come ci s'intende rapportare con gli e_book, quali strategie adoperare per cercare almeno lì un rilancio.

Magari anche un po' di sana autocritica, non sarebbe dispiaciuta...

Alla fine forse non avrei condiviso le conclusioni, ma almeno ne avrei condiviso il punto di partenza iniziale, invece mi trovo con giudizi che non comprendo, e credo che nessuno che abbia la passione per la fantascienza, riesca a capire.

Si ha solo la spiacevole sensazione che chi, in un modo o nell'altro, è ai vertici del genere fantascientifico, non sappia di cosa stia parlando, quasi sia così distante e lontano da non avere più alcun contatto con la base, quella composta da semplici cultori ed appassionati.

E quel che è peggio, neanche più alcun contatto col genere di cui dovrebbero essere parte, e pertanto ben conoscere.

Una storia che in un certo qual senso si ripete [troppo] spesso in questo paese...



Non ci sono nuovi autori autorevoli da trentanni?
Mah...


[*] Si, il libro è solo un supporto, come un cd un dvd una videocassetta... che sia stato un supporto valido per secoli non lo rende eterno.

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