Pagine

venerdì 4 novembre 2011

Gli horror? Ormai dei reality show.

Si rivota  qui fino alle 23 59 del 6 Novembre per il ballottaggio sul logo, non mancate, votare è un diritto dovere!



Quando si vedono film horror è difficile non pensare che i protagonisti siano degli idioti, per giunta sfortunati, che combattono contro nemici invincibili, ma forse sbaglio e tanto idioti non sono, anzi a pensarci meglio:

chi di noi non si riunirebbe con degli amici per far baldoria in una casa, già scenario di misteriose uccisioni di altre comitive di fancazzisti?
A chi entrando in un laboratorio pieno corpi chiusi dentro strani contenitori, non verrebbe voglia di aprirne uno?
Chi non scalpiterebbe all'idea di esplorare delle vecchie fogne dove molta gente è sparita senza lasciar traccia?
Poi quanto a comportamenti, è ovvio che affrontare un pericolo dividendosi è la scelta più saggia.
Nel caso di rumori inquietanti in una cantina buia priva d'illuminazione elettrica e piena di correnti d'aria, chi non andrebbe a controllare con un cerino o una candela?
E chi intravvedendo un'ombra fuori dalla finestra, che potrebbe essere l'assassino che ha già colpito, non correrebbe fuori da solo nel buio e senza nessun'arma?

Quindi perché idioti, non sono forse tutte cose, ovvie, che faremmo tutti?
... o no?

Ma nei film horror c'è un'altra costante oltre l'intellighenzia dei protagonisti, la loro (S)fortuna.

Ci si sperde in un bosco di notte? Al 100% si finirà in una zona infestata da lupi mannari.
Si fa una nuotata in un laghetto? Carramba che sorpresa ci sono i piranha.
La catapecchia sperduta scelta per rifugiarsi e passare la notte, è piena di mostri cannibali. Affamati.
Si, nelle catacombe il mostro c'è per davvero e li sta pure aspettando.
Il libro che stanno leggendo a voce alta è un vero libro di magia nera, anzi è proprio il Necronomicon.
Tra tanti il killer seriale c'è l'ha con loro, solo con loro.
La macchina con la quale si vuole fuggire ha sempre la batteria a terra.
Inutile scappare, s'inciampa sempre in qualche ostacolo.

E i nemici? Mostri o pazzi che siano, sono invincibili, immortali.

Il serial killer che muore alla fine del primo film, in realtà si è salvato ed è già pronto per il sequel.
Non tutti i mostri sono morti, durante i titoli di coda se ne vede sempre uno o più sbucare da qualche parte.
Pensi d'averlo ucciso? Prova a girarti e a dargli le spalle...
E' lento e ti pare d'averlo seminato, vero? Beh guarda un po' chi c'è davanti a te...

Eppure c'è una cosa che ancora nessuno pare aver notato:

l'horror ormai è un reality show.

No?
Vediamone uno, il grande fratello, ebbene pensateci bene:
una casa dalla quale non si può uscire (scappare), dei concorrenti spesso giovani, e un sistema ad eliminazione che ne fa fuori a volte uno, a volte due, e altre volte anche di più per volta, e di solito si nominano e si eliminano per primi quelli strafottenti, quelli che fanno troppo gli spavaldi, le gatte morte e relativi spasimanti, quelli troppo sicuri di farcela, quanto ai neri sono tra i primi, poi oltre al televoto per eliminare i concorrenti si ricorre talvolta ad altri sistemi, gare di abilita o di fortuna, a volte molto stupide e altre molto astute ed elaborate...

Ricorda niente?

E gli scenari, non ricordano per certi versi quelli del genere?

La casa (uno, due, tre), la fattoria (maledetta), l'isola (dei morti viventi)...

Chissa, forse è per questo che sempre più il genere de paura fà meno paura, senza volerlo si è trasformato in un reality, l'inquietante l'angoscia il timore la paura che circondavano i vari Ash Scott Cheryl nella casa, hanno lasciato il posto a quello che sembrano i problemi dei vari Roberto Giovanni Stefania alle prese con un GF e il televoto.
Si guarda il film, si vede il solito gruppo di teenager o di "insieme per caso", e ci si chiede


chi è il primo? Secondo me è quello, troppo antipatico... 
Eh già è stato nominato...



Nessun commento: