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domenica 23 ottobre 2011

Un due tre stella! Blink (Colpo d'occhio) Doctor Who

Per tutto il mese di ottobre sarà possibile votare per il concorso di SF di Angelo Benuzzi qui nel quale si chiedeva uno slogan e un logo che aggregasse tutte le anime della fantascienza italiana, e per maggiori informazioni il bando e le ragioni del concorso le trovate qui, Se volevate partecipare... beh siete arrivati in ritardo, ma per votare fate ancora in tempo, ed è possibile farlo fino alle 23,59 del 31 Ottobre 2011. 


Doctor Who non è solo la serie più longeva di fantascienza, ma è anche una delle più note per i cultori del genere fantastico, ma non per questo è la più amata:
con il dottore si va dal più sconfinato amore all'indifferenza se non all'antipatia, e a voler essere sinceri si deve ammettere che è una di quelle serie sempre in bilico tra il geniale e il ridicolo, tra episodi memorabili dove la stessa fantascienza pare salire di un gradino, ed altri, che sanno di plastica e cartapesta, e nei quali a mancare sembrerebbero solo i muppets con kermit in testa...

Blink (Colpo d'occhio) appartiene alla prima categoria, è un episodio della nuova serie del decimo dottore, ed è la dimostrazione di cosa si possa fare in quarantacinque minuti, con una buona sceneggiatura una buona regia una valida recitazione e... senza grandi super effetti speciali.

In questo episodio il dottore è sullo sfondo, c'è una protagonista, una ragazza entrata in una vecchia casa per fare delle foto, una casa lugubre abbandonata, ma appena il tempo di guardarsi intorno che levando un pezzo di carta da parati rovinata e mezza scollata, la protagonista trova un avvertimento che è rivolto proprio a lei con tanto di nome e cognome -Sally Sparrow attenta agli angeli piangenti. Firmato Il Dottore-.
Giusto il tempo di leggere che mossa dalla curiosità strappa un altro pezzo di carta da parati e trova un altro messaggio -Abbassati!-.
Un attimo d'esitazione e subito si abbassa. Appena in tempo, una grossa pietra colpisce il muro dov'era la sua testa un attimo prima... subito si volta ma, non c'è nessuno, nessun movimento tutto è fermo e immobile e l'unica cosa che vede è la statua di un angelo...

Questi sono solo i primi minuti di Blink, e gli altri non sono da meno, le suggestioni che la storia riesce a creare sono potenti e si fondono tra loro senza cali di tensione o incoerenze:

una grande vecchia casa disabitata, tanti mezzi di tutte le epoche parcheggiati, abbandonati accanto alla casa, sparizioni misteriose, inquietanti statue di angeli e il tutto legato a dei misteriosi Easter egg nascosti in alcuni DVD, Easter egg che altro non sono che frammenti di registrazione che ritraggono un misterioso individuo che di volta in volta dice delle frasi in apparenza senza senso, frasi che nonostante teorie e tentativi fatti sulla rete per scoprirne il significato restano indecifrabili, ma che saranno il mezzo per far comunicare il Dottore con la protagonista e per avvertirla e per darle istruzioni su quello che deve fare, il tutto nonostante l'abisso temporale che li divide. E dopo che questo avviene, quelle che sembravano normali statute di angeli inizieranno a mostrarsi per quel che sono in realtà, è inizieranno a dare la caccia alla protagonista in una versione da brivido del gioco Un due tre stella. 

Se mai dovessi consigliare a qualcuno un buon episodio di Doctor Who, questo sarebbe il prescelto.
Non è hard SF, ma di certo è buonissima fantascienza di prima scelta, e tutta la storia si basa su questa domanda:


come potrebbe un viaggiatore del tempo spedito nel passato senza la sua macchina del tempo, comunicare con la protagonista nonostante i decenni che li separano, avvertirla dei pericoli della casa, e farsi rispedire indietro la macchina del tempo?

Beh, posso dire che lo sceneggiatore Steven Moffat c'è riuscito in pieno a rispondere a questa domanda, e molto del merito va a lui e, come detto, anche a chi ha diretto gli attori o scelto le musiche. Tutto scorre, per quarantacinque minuti ogni cosa gira come dovrebbe e lo stesso finale che chiude il cerchio narrativo della storia è, perfetto.
Non è la sparata di un appassionato della serie...

 Colpo d'occhio è ampiamente riconosciuto come un episodio eccezionale di Doctor Who. Lo sceneggiatore Steven Moffat ha ricevuto nel 2008 un BAFTA Craft e un BAFTA Cymru come "Miglior sceneggiatore" per il suo lavoro in questo episodio[4][5]. L'episodio è anche il vincitore come Miglior rappresentazione drammatica (forma breve) ai Premi Hugo del 2008[6] e Carey Mulligan ha ricevuto un Constellation Award come "Miglior interprete femminile in un episodio di una serie di fantascienza" nel 2007[15]. L'episodio ha ricevuto anche una nomination al Premio Nebula come "Miglior sceneggiatura", perdendo contro Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro[16][17]. L'episodio è anche stato insignito del premio come "Miglior storia" dal sondaggio 2007 di Doctor Who Magazine[9].
I BBC Fear Forecasters ("previsori di paura": quattro bambini di 6, 8, 10 e 14 anni, che valutano quanto ogni episodio potrà essere spaventoso per i loro coetanei) hanno dato a questo episodio un punteggio di 5,5 ("Fuori scala"). L'unico altro episodio con un punteggio superiore a 5 è stato L'abisso di Satana (prima parte), che ha ricevuto 6 ("Oltre la paura"). La BBC ha consigliato ai genitori di registrare l'episodio e di vederlo con i figli solo di giorno[18]. L'avviso è simile a quello usato per il doppio episodio Il bambino vuoto, sempre scritto da Steven Moffat[19][20].
Nel riassunto del 2007 di Charlie Brooker's Screenwipe, un programma di recensioni di BBC Four, il presentatore Charlie Brooker ha definito l'episodio "terrificante" e "uno dei frammenti di dramma popolare realizzati con maggior maestria nell'ultimo decennio".
(FONTE WIKIPEDIA)
Il tutto a dimostrazione che a rendere potente una storia, qualsiasi essa sia, non sono gli effetti speciali ultraspettacolari, ma la storia stessa oltre alla cura dei dettagli, alla cura nella realizzazione, alla cura nella sceneggiatura.

Ultimamente troppe volte questo viene dimenticato, pare quasi che si creda sul serio che un pessimo film in 3D con tanti effetti speciali diventi qualcosa di valido.
Sbagliato, resta una vaccata. 


                                      
                                                                            
                                                                  Un due tre stella!                                                    

Sassolino...
Come dicevo quà Contromanifesto SF, il genere fantastico è cosa diversa da quello che in Italia troppo spesso i non appassionati credono...



la SF non ha il compito di descrivere l'oggi in altre forme, non ha il compito di formare coscienze civili, non ha il dovere di ancorarsi al presente.
No.
La fantascienza è il modo di essere e di percepire le cose sotto la lente del possibile [che cosa se...].
Chissa come sarebbe stato in "italian mode" questo blink... come una parabola minimalista contro il governo o l'opposizione, come una favola dai risvolto morale, oppure sarebbe stato antiborghisecomunistaetcetc magari very radical chic?

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