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martedì 27 settembre 2011

Il risveglio dell'abisso di John Wyndham. Una delle migliori invasioni di sempre, che non abbiamo e mai vedremo al cinema.


Per quel che so, dal romanzo -Il risveglio dell'abisso- di John Wyndham, non è mai stato fatto un film, almeno non un film "importante", ed è un peccato perché tra le tante “invasioni” quella immaginata da Wyndham è una di quelle più riuscite ed inquietanti.

Il romanzo comincia con gli avvistamenti di strani oggetti che s'inabissano nei mari, poi quando tutto sembra finito, ecco che strani fenomeni iniziano a verificarsi nelle profondità marine, l'ovvia conseguenza è che s'inizia a indagare a inviare mezzi per capire cosa stia accadendo ma, qualcuno o qualcosa non gradisce e reagisce in maniera poco amichevole.
E' l'inizio dello scontro, da quel momento iniziano ad affondare le navi, i trasporti via mare diventano insicuri e tutti iniziano a sentirsi circondati da un nemico che si nasconde sotto i mari e di cui non si sa niente.
La reazione non tarda a venire, si analizzano le mosse dell'invasore e si trovano le giuste contromosse, nel frattempo, come in ogni storia di invasione aliena o marziana che si rispetti, le varie nazioni in ordine sparso iniziano a usare bombe atomiche di profondità per stanare i poco graditi ospiti, con gli stessi effetti di sempre, anche se bisogna ammettere che è difficile colpire un avversario che si nasconde.
Pare la mossa giusta, ma è una speranza che dura poco, infatti "loro" non sono stati sconfitti ma hanno solo cambiato strategia.
L'invasione ricomincia, adesso non sono solo più i mari ad essere insicuri ma anche le coste dove macchine biologiche compiono dei raid il cui unico scopo sembra quello di catturare più umani possibili per scopi ignoti...

La storia poi continua, e se anche la vittoria finale è dell'uomo il prezzo pagato è molto alto.
Una buona storia di fantascienza.
Certo, non esente da difetti, tipo il geniale scienziato, o l'arma finale che sconfigge i cattivi, o anche il ritmo della narrazione che verso la fine cala un bel po' ma, nel complesso rimane un grande romanzo.

Cosa si nota leggendolo?
Che non ci sono gigantesche astronavi che radono al suolo intere citta, non ci sono marziani che spazzano via ogni resistenza col raggio della morte, e gli altri, gli invasori, si mostrano poco o niente e solo alla fine della storia si intuisce appena qualcosa di più, eppure il romanzo scorre via senza battute d'arresto senza cali di tensione, a differenza di un -Independence Day-, dove la tensione alla fine del primo tempo sfuma, per lasciare poi il posto alle solite astronavi invincibili, alla solita unica [taccagni] bomba atomica che fa flop, ai soliti coraggiosi eroi, e al solito colpo di genio che tutto risolve, oltre al solito che si sacrifica per gli altri...
Insomma la solita piatta storia.
Non che quel film non sia bello, almeno fino al primo tempo va alla grande, è il secondo tempo che è... "solito".
Molto "solito"...
Invece nella storia di Wyndham le cose sono diverse:
niente eroi, niente grandi epiche battaglie, assenti gli scenari con cieli pieni di scie di missili o raggi laser, gli invasori poi non si mostrano, non giocano a fare i super villain, non usano una strategia a rullo compressore, ma invece si nascondono, scelgono le mosse più efficaci per vincere, e nella storia c'è tensione, inquietudine e molta solida credibità.
Forse è per questo che da quel romanzo non è stato tratto nessun film, mentre per altri dello stesso autore ciò è stato possibile.
Si è potuto fare -Il giorno dei trifidi-, li ci sono dei bei mostri che sono perfino verdi.
Si è potuto fare -Il villaggio dei dannati-, e cosa c'è di meglio di tanti inquietanti bambini?
Ma col -Risveglio dell'abisso-... come si fa? Come sceneggiarlo in modo da riempirlo di effetti visivi e sonori?
Non si presta.
Non è come i recenti -Skyline- o -Battle: Los Angeles-, film diversi tra loro ma che sono uniti “dai lampi e i rombi delle esplosioni”... poi i protagonisti sono anonimi, quasi semplici testimoni di un grande scontro...
Difficile che da un romanzo del genere si possa trarre un film a meno di non voler stravolgere il tutto, anzi mi par di sentire le obiezioni dell'addetto del marketing della grande major...


non va non va, manca un protagonista con cui identificarsi, non si vedono le esplosioni e... dammi retta questa storia è troppo complicata, il pubblico non capirà, non capirà, senza contare che gli alieni non si vedono! Non si vedono mai e mi spieghi come fanno a mettere paura o a farsi odiare se non li vedi?
Così è un peccato ma è difficile, impossibile, che una delle più riuscite invasioni di sempre venga mai portata sul grande schermo, in compenso si continuerà a raschiare il fondo del barile con remake di remake di remake di remake... ma quella è un'altra storia.

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